Home / Hacker, tassi, euro digitale: Christine Lagarde ha troppe preoccupazioni. Risposta dura a cittadini

lagarde tassi hacker

Hacker, tassi, euro digitale: Christine Lagarde ha troppe preoccupazioni. Risposta dura a cittadini

Christine Lagarde non ha alcuna intenzione di dirci come si comporterà BCE sui tassi.
lagarde tassi hacker

Non è un gran momento per BCE. La Banca Centrale Europea è in tour permanente per spingere proposte politiche, per sostenere la propria indipendenza e anche per spuntarla contro le banche private, che sono – come vi abbiamo già rivelato su queste pagine – letteralmente sul piede di guerra. Ultima apparizione è stata quella di Christine Lagarde sull’insolito palcoscenico di Che Tempo che Fa. Di novità ce ne sono poche – e questo non è un buon segnale da una banca centrale che, almeno fino a qualche tempo fa, avrebbe considerato la sua prevedibilità come un asset da sfruttare.

Con eToro hai commissioni gratuite sulle crypto e accesso a tutti i migliori asset delle principali piazze. Seguendo il link, potrai aprire un conto demo per testare anche PAC e CopyTrading.

I dossier aperti sono diversi: la decisione sui tassi di interesse a giugno, l’euro digitale che le banche non vogliono, certe decisioni che riguardano i futuri assetti della politica monetaria europea, nonché il tentativo di resistere a pressioni politiche evidenti che arrivano da Francia e Italia.

Christine Lagarde non si sbottona: per i tassi bisognerà attendere la riunione

Sgombriamo il campo dal primo possibile equivoco. Anche Christine Lagarde non ha idea di cosa accadrà durante la prossima riunione di BCE per fissare i tassi di interesse di riferimento. Ieri, intervenendo a Che Tempo che Fa, la governatrice della Banca Centrale Europea ha invitato il pubblico ad attendere il prossimo meeting di BCE per capire cosa accadrà ai tassi.

La verità è che probabilmente non ne ha idea neanche chi guiderà il meeting. Ci sono state aperture ai rialzi dei tassi anche da parte della Grecia – che ha parlato di necessità di rialzi a tutela della credibilità dell’istituto.

C’è però anche chi è contro: oltre a Italia e Francia, che non gradirebbero rialzi per ovvi motivi legati al rifinanziamento del debito, anche Olli Rehn, Finlandia, non è convinto della bontà di un percorso del genere. Questo perché in realtà le aspettative di inflazione di medio e lungo periodo non sono ancora preoccupanti. In breve: i rialzi dell’inflazione registrati di recente sembrerebbero tutti legati alla guerra in Iran. Una situazione che può risolversi, senza avere impatti di lungo.

Euro digitale: un assist dagli hacker

Lo scontro sull’Euro Digitale è ai massimi: le banche private non nascondono preoccupazioni per un’eventuale fuga dai depositi. Ci saranno dei limiti – a tutela appunto delle banche – ma la cosa non sembra averle convinte pienamente.

Ci sono poi i miracoli :un hack milionario su una stablecoin europea e con tanto di bollino MiCA ha offerto un curioso assist a Christine Lagarde. Se anche le stablecoin che sono regolamentate non riescono a garantire la sicurezza minima ai clienti, perché continuare a insistere?

Sarà questo uno dei terreni di scontro più importanti per BCE – con i parlamenti che sarebbero (in modo non troppo convinto) dalla sua parte – e con utenti e banche private che invece hanno più riserve. Chissà se proprio l’hack non sarà provvidenziale, mentre BCE si prepara a chiamare a raccolta le stesse banche per analizzare le minacce alla sicurezza portate da Mythos, ultimo modello di Claude/Anthropic che sembrerebbe essere molto prestante in termini di hack.

Iscriviti
Notificami
guest

1 Comment
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Renzo
Renzo
1 mese fa

Uno dei troppi …troppi… burocrati… deneur…
Insieme alla cd commissione UE…

Nelle mani di questi soggetti… se tutto va bene… ma bene bene… siamo rovinati!!!
R.