Michael Saylor vende? Questa società invece fa l’esatto contrario, pur avendo preso ispirazione dai suoi metodi. Strive nella scorsa settimana ha acquistato altri 2.500 Bitcoin, utilizzando proprio azioni preferred in stile $STRC. Un successo enorme, che vi avevamo già preannunciato in diretta la scorsa settimana e che è dovuto anche a un dividendo decisamente più interessante.
Questo a fronte di una Strategy completamente ferma (e che anzi ha venduto 32 Bitcoin) e che vede un prezzo inferiore a $SATA (la preferred di Strive). Il mondo si è capovolto? No, ma c’è sicuramente qualcosa delle ultime mosse di Saylor che evidentemente non è piaciuto ai mercati.
2.500 Bitcoin aggiunti alla cassa
Non saranno molti, almeno se paragonati agli acquisti di Saylor degli ultimi mesi, ma sono comunque una cifra imponente per un’azienda molto più piccola e che deve offrire dei rendimenti molto più elevati (il 13% contro l’11,5%) per ottenere capitale.
Ad ogni modo, la settimana che si è appena conclusa è stata particolarmente feconda per Strive, società che tra le altre cose era nell’orbita di Vivek Ramaswamy, ex-candidato presidenziale repubblicano, poi confluito nell’area Trump.
Il gruppo inoltre ha raggiunto una buona quantità di cash, che le permetterà di coprire i dividendi per i prossimi 18 mesi. Per fare un paragone con Saylor, questo ha consumato i 2/3 delle riserve cash e ad oggi ha soltanto 6 mesi di pagamenti disponibili per il dividendo.
Saylor in grande difficoltà in borsa
La giornata terribile delle criptovalute pesa anche e soprattutto su Michael Saylor. STRC scambia sotto i 96$ e le azioni ordinarie $MSTR stanno perdendo quasi il 10%, con un prezzo al momento della redazione di questo approfondimento di poco inferiore ai 136$.
Un momento molto duro per l’azienda che ha più Bitcoin in cassa, e che essendone diventata simbolo, partecipa alle sofferenza con maggiore pathos.
Sarà una delle situazioni da seguire con maggiore interesse da parte dei mercati, mentre però in DeFi c’è chi continua a puntare senza se e senza ma su $STRC. Ce ne ha parlato qui Alessandro Adami, in uno speciale su un’ultima roboante posizione da contrarian del mondo degli investitori crypto.
Mai vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato, recitava un vecchio adagio. Saylor però, di amici disposti a tenere lontani il cacciatore, sembra averne sempre meno.
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