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Disastro borse USA: crollo Nasdaq e S&P 500, Bitcoin e crypto seguono. Dati USA non piacciono a nessuno

Pomeriggio di ordinaria follia a New York. I dati della disoccupazione affondano tutto e tutti.

19:36 • Aggiornato 05/06/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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In tanti volevano il riaccoppiamento tra borse USA e mondo crypto. Lo hanno ottenuto, ma forse non nel senso che intendevano. Nasdaq 100 perde il 3% dopo che i dati sulla disoccupazione dimostrano due fatti inconsueti. Fa poco meglio SPX 500, per una giornata che forse non passerà agli annali, ma che in tanti ricorderanno.

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Perché mai la disoccupazione bassa dovrebbe essere un problema? E perché i mercati dovrebbero stracciarsi le vesti perché si sono creati più posti di lavoro del previsto? C’è una risposta semplice, e una più complicata. Cercheremo di dare entrambe nel corso di questo approfondimento.

Disoccupazione bassa? E io crollo!

Per chi non frequenta troppo le piazze finanziarie, sarà un’assurdità. La disoccupazione tiene, non aumenta, rimane in linea, non sembra manifestare problemi – e le principali borse americane crollano. Nel momento in cui scriviamo Nasdaq 100 perde più del 3,0%, SPX500 perde quasi il 2%. Una situazione, ripetiamo, che a tanti sembrerà assurda, ma che in realtà ha una spiegazione.

  • Tagli? Giammai

È la prima parte del problema per i mercati. Un mondo del lavoro così in salute esclude categoricamente ogni ipotesi di tagli nel 2026. Certo, prima della fine dell’anno ci saranno tante letture, tanti nuovi dati, tanto che può cambiare. Tuttavia, il segnale per ora è che non ci sarà bisogno, almeno sul breve, di intervenire sui tassi per sostenere l’economia.

Tra le altre cose, c’è un problema più contingente: l’inflazione corre, anche se con un motivo specifico (l’Iran), e dato che non si vedono soluzioni all’orizzonte, Fed dovrà occuparsi più di questo aspetto che di un mercato del lavoro che, lo ripetiamo, non ha motivo di essere sostenuto.

  • Ma i lavori che l’AI avrebbe dovuto distruggere?

Vi ricordate Amodei e Altman dire che in tre mesi l’AI avrebbe fagocitato una quantità importante di lavori svolti dagli umani? Lo hanno detto due anni fa, un anno e mezzo fa, un anno fa, sei mesi fa e tre mesi fa. Di questi lavori spariti non ve n’è traccia. Il sospetto, almeno sul breve, che le tecnologie AI siano meno disruptive di ciò che si legge nei prospetti per gli investitori, è concreto. E lo sarà almeno per qualche giorno.

Bitcoin e crypto seguono

Bitcoin è tornato, anche se per un brevissimo momento, anche sotto i 60.000$, salvo poi rimbalzare sopra quota 61.000$ e poi tornare in difficoltà. Di bid, ovvero di persone pronte ad acquistare, non se ne trovano. Saylor è fermo (e oggi ha perso un altro 8% in borsa), le azioni del settore sono letteralmente massacrate.

$COIN perde l’8%, Circle il 10%, Wulf, nonostante gli annunci, l’8%. Dato che siamo ancora in fascia protetta, eviteremo di parlare delle altre, che potrete comunque cercarvi da soli.

Sofferenza e stanchezza dopo una corsa infinita dell’azionario? Chissà. Non sembrerebbe essere questo il punto. Mai fare ragionamenti di lungo periodo basandosi su un pomeriggio di ordinaria follia.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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