Gli analisti di JPMorgan fanno le pulci alle ultime mosse di Strategy e Michael Saylor, che hanno venduto 32 Bitcoin e scatenato una serie di preoccupazioni tra gli investitori e gli appassionati. A parlare è ancora una volta Nikolaos Panigirtzoglou, analista che da tempo si occupa, all’interno della grande banca d’affari, delle questioni che riguardano Bitcoin e crypto.
Servirà ricostruire fiducia, dice JPMorgan tramite il suo analista, per una situazione che complessivamente è cambiata molto soprattutto in termini di rispetto – se così possiamo chiamarlo – e anche di affidabilità percepita dagli investitori. Per ricostruirla però non basterà comprare Bitcoin. Servirà rimpinguare un certo tesoretto a tutela dei dividendi.
Il tesoretto
Abbiamo parlato più volte del tesoretto da 2,25 miliardi di dollari, che l’azienda un tempo aveva e che poi ha utilizzato invece per riacquistare debito proprio in scadenza tra due anni. Il tesoretto ora è sufficiente soltanto per coprire sei mesi di dividendi di $STRC e secondo l’analista di JPMorgan Nikolaos Panigirtzoglou sarebbe proprio questo il problema.
Secondo la nostra opinione, ricostruire la riserva di dollari della società potrebbe essere necessario per ristabilire fiducia e ridurre le preoccupazioni degli investitori sulla possibile vendita di ulteriori Bitcoin per coprire i pagamenti dei dividendi.
Una posizione in realtà condivisibile, dato che il gruppo è forse troppe volte sulle proprie decisioni, dopo promesse solenni e dopo aver indicato pubblicamente strategie che poi però ha smesso di seguire.
Fiducia? In che senso?
Michael Saylor è passato nel giro di due settimane dallo status di divinità del mondo Bitcoin a capro espiatorio del calo. Probabilmente entrambi gli angoli sono eccessivi, per quanto di motivi di contestazione delle pratiche di Saylor e dei suoi comportamenti sul mercato ne esistano diversi.
Oggi inoltre dovrebbe arrivare un nuovo annuncio – probabilmente di acquisto di Bitcoin – che più che chiarire la situazione potrebbe contribuire a complicarla. Tutto questo in una fase molto complessa per i mercati, che oltre delle paturnie specifiche del mercato crypto, devono tenere conto anche della correzione dell’azionario.
Una situazione complicata che Saylor ha forse contribuito a rendere ancora più incomprensibile.
Il tesoretto
Sì, probabilmente ripristinare il fondo cash in maniera adeguata, garantendo la capacità di coprire almeno due anni di dividendi potrebbe aiutare a rafforzare la fiducia trasmessa al mercato.
Tuttavia, rimarrebbe aperta la questione rimangiarsi le promesse: se il vecchio tesoretto è stato speso per altro, cosa garantisce che questo non farà la stessa fine?
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