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Agenzia entrate phishing

Agenzia delle Entrate segnala truffa crypto che sfrutta il suo nome. Non fornire dati è la scelta giusta

Avviso sul sito ufficiale: mail e siti che chiedono informazioni a investitori crypto sono truffaldini.
Agenzia entrate phishing

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un avviso riguardante attività di phishing tramite SMS e e-mail di soggetti che si spacciano per l’Agenzia al fine di sottrarre informazioni agli investitori crypto. L’avviso è stato pubblicato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, al fine di avvisare gli utenti che dovessero ricevere tali comunicazioni.

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L’Agenzia parla dell’individuazione di diverse campagne di phishing che sfruttano in modo fraudolento il nome, il logo e la grafica dell’AdE. Lo scopo sarebbe – almeno per il momento – quello di sottrarre agli utenti informazioni di carattere patrimoniale e finanziario. Tutto questo avviene mentre numerosi investitori nel mondo crypto stanno ricevendo comunicazioni via posta classica – quelle sì ufficiali – che invitano a chiarimenti su detenzioni crypto in particolare riferite all’anno 2023.

Occhio a SMS ed e-mail

L’avviso dell’Agenzia delle Entrate parla di link che vengono inviati da soggetti che si spacciano per AdE e che portano a siti web che cercano di replicare grafica e modalità di login proprie del sito ufficiale.

Il sito truffaldino, successivamente, chiede di inserire informazioni riguardo le criptovalute possedute, gli exchange e i wallet eventualmente utilizzati, e anche informazioni di carattere bancario.

Successivamente all’inserimento dei dati, il sito segnala un’incongruenza con i dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate e l’invito a contattare un sedicente Ufficio delle Verifiche. Tramite la telefonata viene poi completata la truffa.

L’Agenzia delle Entrate, nel comunicato, disconosce qualunque tipo di comunicazione e invita investitori e utenti a non comunicare nulla a mezzo web.

Ai nostri lettori ricordiamo, in caso di comunicazioni dubbie, che il nostro Canale Telegram è attivo anche per aiutarvi a riconoscere le truffe, che diventano sempre più articolate e che finiscono per cavalcare temi che sono già di grande preoccupazione, come la richiesta di informazioni recente proprio da parte di AdE ad un gran numero di investitori crypto.

Seguiranno aggiornamenti nel caso in cui vengano comunicate dall’Agenzia ulteriori modalità di truffa che cercano di sfruttare il nome dell’Agenzia per creare panico e poi successivamente truffare.

Le truffe a tema crypto – o meglio, che colpiscono gli investitori del settore – sono purtroppo molto comuni, puntando sulle preoccupazioni degli utenti in particolare, come in questo caso, nei rapporti con il Fisco.

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