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Lagarde dimissioni

Christine Lagarde preferirà la politica a BCE: aria di dimissioni anticipate, per “salvare la Francia”

Come previsto, Lagarde sta considerando la politica e le dimissioni, ecco perché.
Lagarde dimissioni

Se ne parla da tempo, anche se sono arrivate delle sonore smentite. La Francia è disposta a mettere in campo chiunque per evitare la vittoria di chi sapete voi alle urne. E anche per ottenere una configurazione semi-permanente di BCE dove non possano mettere bocca sempre quelli di cui sopra. Ora cambia tutto: Lagarde dice di non escludere le dimissioni prima del termine naturale del suo mandato, che sarebbe a ottobre 2027.

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Le dimissioni avrebbero motivazioni politiche: Christine Lagarde ha infatti affermato di voler offrire una voce europeista alle elezioni francesi, che sono particolarmente sentite anche per i sondaggi che avrebbero dato in vantaggio sempre gli innominabili di cui sopra. I più cinici, tra i quali ci arruoliamo senza provare la benché minima vergogna, ritengono però che sia anche una mossa – simile a quanto già messo in atto con le dimissioni di François Villeroy de Galhau da presidente francese – per evitare che su certe decisioni mettano bocca gli innominabili.

Una voce europea

La Francia ne ha bisogno, dice Christine Lagarde – e lascia intendere che potrebbe essere proprio la sua. In quello che è forse il momento politicamente più difficile per BCE, per le istituzioni europee e più in generale per l’Europa come idea politica, devono scendere in campo i cosiddetti pezzi da novanta. E chi è più pezzo da novanta di chi è stato governatore di BCE, ha uno status che altri possono forse soltanto immaginare e che ha esperienza da mettere… in campo?

Non è chiaro però – sempre secondo i più cinici di cui sopra, a chi sia venuta l’idea. Gli stessi cinici vedono un teatro fatto di colpi di scena organizzato da Macron, che teme di vedere la vittoria degli innominabili, che poi consentirebbe loro di mettere bocca non solo sul governatore della banca centrale francese (problema già risolto, sempre con delle dimissioni) ma anche sul futuro governatore di BCE. Trovare un accordo ora vorrebbe dire sigillare la questione e rimandarla a momenti, si spera per gli europeisti, meno complicati.

Lotta per la successione

Sarà una lotta per il trono, nel caso, più ottomana che europea. Di nomi ne circolano tanti – e tagliando gli estremi più invisi – si potrebbe finire con un assetto comunque simile a quello attuale. Difficile che la spuntino i falchi tedeschi che sono in netta minoranza in quasi tutto il continente – se non ai piani alti di BCE. Difficile anche che la spuntino colombe come l’italiano Cipollone.

Sempre tenendo conto del fatto che ci sono comunque organi collegiali e dove uno vale uno. E dove il potere di indirizzo del governatore c’è, ma non è sempre decisivo.

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Ciccio
Ciccio
1 minuto fa

Quindi la Francia vincerà il mondiale. Ovviamente.