Home / 9 miliardi per una domanda infinita. Micron risponde ai mercati investendo ancora

micron boom

9 miliardi per una domanda infinita. Micron risponde ai mercati investendo ancora

Micron non ascolta Michael Burry e annuncia un maxi investimento. È davvero l'inizio della fine?
micron boom

Micron Technology ha comunicato ufficialmente i suoi piani per l’espansione delle sue unità produttive in Giappone. Un piano da circa 9 miliardi di euro. La mossa è interessante anche in termini di ciclo: soltanto la scorsa settimana Samsung e SK Hynix hanno annunciato un piano, assai più ambizioso, che però Michael Burry ha indicato come l’inizio della fine per il settore dei chip e delle memorie.

eToro ha per te tutte le migliori azioni, insieme a quanto viene offerto da PAC e CopyTrading. Segui il link per ottenere un conto demo gratis per testare tutte le funzioni del broker.

Il trend è chiaro: tutte le società coinvolte direttamente o indirettamente nella produzione di memorie stanno raccogliendo capitale e spendendolo nel modo più veloce possibile, al fine di aumentare un’offerta che – almeno sulla carta – dovrebbe incontrare una domanda quasi certa.

Bullish, ancora, per il settore AI hardware?

In un mondo normale, il segnale sarebbe di quelli importanti. La grande domanda per le memorie – che è riflessa anche dal prezzo stratosferico raggiunto da questi prodotti – spingerà a un grande aumento dell’offerta.

Samsung e SK Hynix hanno annunciato un piano da 500 miliardi di dollari per aumentare la produzione. Ora arriva anche Micron, che pur con un piano più modesto (parliamo, in dollari, di poco più di 9 miliardi) vuole fare lo stesso.

Il piano è di breve periodo e vede coinvolto anche il Ministero delle Finanze giapponese, che sta compiendo enormi sforzi per attirare certe produzioni nel Paese del Sol Levante. La fabbrica, espansa, potrebbe iniziare a fornire prodotti al mercato già dal 2028.

La prima produzione di wafer di Micron è stata fatta proprio qui, a Hiroshima. Quando la forza americana incontra la capacità di produzione giapponese, non ci sono compromessi. Hai il meglio che puoi avere al mondo.

Sono queste le parole, melliflue, con le quali il CEO di Micron, Sanjay Mehrotra, ha accompagnato l’annuncio del nuovo sforzo, economico e produttivo.

Lo stabilimento è lo stesso che fu acquistato da Micron al fallimento di Elpida Memory, nel 2013.

C’è chi ritiene che sia… l’inizio della fine

Non tutti sono d’accordo con le magnifiche sorti e progressive che il mondo dei chip e delle memorie sta disegnando a colpi di investimenti miliardari. Michael Burry ha parlato di inizio della fine, nel suo ultimo ciclo di short.

Burry ritiene che questi investimenti difficilmente saranno remunerativi anche sul medio periodo, e che segnalino la difficoltà di un comparto a sfruttare l’hype ora, con il rischio di arrivare in ritardo.

Burry ha shortato in modo importante uno dei top ETF per chi vuole investire in chip e si attende che l’effetto degli investimenti annunciati da SK Hynix e Samsung siano l’ultima gamba di una corsa che dura da molto tempo.

Nel caso, non sarebbe la prima volta che Burry anticipa in modo eccessivo certi trend, talvolta rimettendoci.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments