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Ethereum Lamborghini profitto record investitore

Compra Ethereum 11 anni fa: da 0,31$ a 1.900$. Ha guadagnato 6.113x la somma investita

Un altro veterano di Ethereum si è svegliato dal letargo. Ora può celebrare milioni di dollari di profitti.
Ethereum Lamborghini profitto record investitore

Immaginate di comprare poche centinaia di dollari di un asset poco capitalizzato e dimenticare di aver svolto quell’operazione, per poi risvegliarvi 11 anni dopo e scoprire di essere diventati milionari. È quanto successo a questo utente, che dopo aver acquistato 2.000 token $ETH nel 2014 durante la vendita ICO, si è ritrovato in portafoglio una cifra che oggi corrisponde a un controvalore di 3,8 milioni di dollari.

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Non sappiamo in realtà se l’investitore in questione si sia effettivamente dimenticato di possedere quei token, o se semplicemente abbia avuto il coraggio e la lungimiranza di aspettare così tanto tempo per monetizzare quella che un tempo poteva essere considerata solo una scommessa. In ogni caso, oggi il suo portafoglio è in forte attivo, e può godersi il suo profitto da capogiro, nonostante non abbia ancora ufficialmente venduto gli Ether in suo possesso.

Balena inattiva dal 2015 torna in movimento: sposta 2.000 $ETH acquistati in ICO

Secondo i dati di Etherscan, l’indirizzo “0x45BB829652D8bfB58B8527f0eCB621c29E212EC3” avrebbe ricevuto 2.000 $ETH durante il cosiddetto genesis block della blockchain di Ethereum. L’operazione risale al 30 luglio 2015, 4.008 giorni fa, all’altezza del blocco zero, quando l’utente ha ricevuto i token pagati la bellezza di $0,31 l’uno.

In totale ha speso 620 dollari ed è riuscito a guadagnare complessivamente 3,8 milioni di dollari, una cifra che in pochi riescono anche solo a immaginare di avere tra le mani. Il ritorno generato dall’investimento è di 6.113 volte, più di quanto i veterani di Bitcoin di lunga data (fino al 2014) possono vantare di aver generato ad oggi con il loro acquisto di $BTC.

ICO Ethereum torna in movimento
Utente sposta 2.000 $ETH dell’era ICO Fonte dati: https://etherscan.io

Come dicevamo sopra, il profitto non è stato ancora ufficialmente cristallizzato dall’utente dal momento che i token $ETH sono stati semplicemente trasferiti su un nuovo indirizzo. Non è scontato che verranno venduti nei prossimi giorni, anche se tipicamente risvegli del genere dopo decenni di inattività anticipano delle vere e proprie uscite dall’investimento.

Nel caso le monete dell’ICO venissero concretamente vendute, potremmo comunque “rimproverare” l’utente di non aver approfittato di prezzi abbondantemente più alti di quelli attuali. Ai massimi storici infatti i suoi token sarebbero stati valutati oltre 10 milioni di dollari, il che significa che ha perso, o meglio, ha rinunciato a un guadagno di 6,2 milioni di dollari.

Un’eventuale vendita sarebbe motivo di preoccupazione per il mercato di Ethereum?

No, o almeno non in condizioni isolate. Anche ipotizzando infatti una vendita istantanea di 2.000 $ETH, il mercato della criptovaluta sarebbe in grado di assorbire l’offerta senza muovere particolarmente i prezzi, vista l’ormai profonda liquidità che troviamo sugli scambi centralizzati (e non).

Diverso sarebbe invece lo scenario nel caso in cui la vendita si sommasse ad altri pesanti scarichi contemporanei delle balene, cosa che potrebbe accentuare la pressione di vendita. È un po’ quello che è successo nell’ultimo ciclo, dove abbiamo assistito a un’intensa attività delle whale storiche: una condizione che solitamente si verifica nelle fasi di bull market – come evidenzia la metrica on-chain della Liveliness – ma che nel caso di Ethereum ha accompagnato anche lunghi mesi di fasi ribassiste.

Come si comportano gli altri partecipanti del network Ethereum?

Al di là dei più fortunati che hanno avuto la possibilità e l’intraprendenza di accaparrarsi un asset come $ETH a pochi centesimi, e che oggi possono festeggiare su profitti a 6 zeri, il resto della comunità Ethereum sembra vivere un momento meno entusiasmante. Il rapporto tra profitti e perdite realizzate è in rosso da ormai 6 mesi, cosa che evidenzia come la maggior parte degli scambi sia avvenuta al di sotto del prezzo medio di carico degli investitori.

Per le balene più ricche la situazione è leggermente diversa: nell’ultimo mese c’è stato il ritorno dei top investitori, che dopo un periodo di stop hanno scelto di acquistare il dip di fine giugno. Oggi una parte di essi si trova in profitto dal proprio investimento, mentre un’altra sta riducendo in modo rapido le perdite subite nel primo semestre del 2026.

Solo gli investitori al dettaglio più o meno recenti, fatta eccezione per coloro che hanno comprato la criptovaluta ai minimi, devono sostenere ancora ingenti perdite in portafoglio. Ciò che però i retail forse non sanno è che anche le balene di oggi, un tempo, erano piccoli investitori.

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