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matt hougan bear market

Bear market Bitcoin e crypto può finire subito. Parla il leader di Bitwise: “I mercati stanno sbagliando”

I mercati non stanno valutando correttamente la possibilità che...
matt hougan bear market

I mercati starebbero sottovalutando la possibilità che si verifichi un certo evento storico su Bitcoin e crypto, dopo averla sopravvalutata per mesi. La discussione, almeno negli Stati Uniti, è tutta sul Clarity Act, con i prossimi giorni che saranno decisivi per capire quale sarà la traiettoria delle principali piazze finanziarie sul tema crypto. È intervenuto sul tema Matt Hougan di Bitwise, gestore di ETF a tema crypto, che ha parlato di fine del crypto winter, locuzione con la quale gli statunitensi indicano una sorta di bear market, nel caso in cui…

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È appunto di Matt Hougan l’opinione che abbiamo riportato in apertura: per troppo tempo i mercati hanno prezzato come quasi certo l’accordo sul Clarity Act. Ora invece ne starebbero sottovalutando le possibilità, per quello che potrebbe essere davvero un evento storico per i mercati, soprattutto se dovesse arrivare quasi fuori tempo massimo.

Cosa ha detto Matt Hougan?

Sono d’accordo con Scott Melker qui: per molti mesi, il mercato stava sovrastimando le possibilità di approvazione del CLARITY. Ora, le sta sottostimando. Se passa, l’inverno è finito.

Il riferimento è appunto all’inverno crypto, ovvero a una fase di mercato caratterizzata da sentiment ribassista che condiziona i prezzi e che Bitcoin sta affrontando ormai dal 10 ottobre, innescato però da problemi tecnici ad almeno un exchange senza che nessuno poi se ne sia preso la responsabilità in pubblico.

Il Clarity Act è ancora fermo fuori dal Senato, nonostante si parli di parvenza di accordo tra Trump e i democratici – per quanto manchino conferme ufficiali. Il dibattito principale è infatti sugli interessi del Presidente degli Stati Uniti nel comparto, con i democratici che vorrebbero conseguire una vittoria almeno simbolica in termini di restrizioni applicate appunto alle operazioni del presidente e dei suoi più stretti congiunti. Non è chiaro ancora su quali termini si stia lavorando a un accordo e quali termini siano stati approvati da Trump.

Come abbiamo già ricordato questa mattina, in realtà non si tratta dell’unico ostacolo all’approvazione del Clarity Act. Rimangono infatti in piedi discussioni su eventuali limitazioni ai rendimenti tramite stablecoin che gli exchange vorrebbero offrire ma che invece le banche vorrebbero vedere limitati se non proibiti tout court.

C’è poi la spinosa questione delle responsabilità legali (e di registrazione) dei protocolli DeFi e delle tutele per gli sviluppatori. Anche su questo tema c’è grande distanza tra repubblicani e democratici.

Il tempo utile c’è ancora, per quanto sia poco. Serviranno però aggiornamenti in senso positivo a stretto giro di posta.

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