Il mercato del petrolio è tornato a essere la più grande preoccupazione non solo degli analisti e delle banche centrali, ma anche di noi comuni cittadini. Il carburante in Italia è tornato sopra i 2€, c’è chi chiede l’intervento del governo e guarda, anche se non lo aveva mai fatto prima, i prezzi dei futures sul greggio. La situazione non è delle migliori – e le ultime notizie arrivate dai diversi fronti di guerra non promettono nulla di buono.
Gli Houthi hanno appena rivendicato un attacco all’Arabia Saudita, all’interno di una più ampia minaccia di bloccare il transito da un altro stretto, quello di Bab el-Mandeb, con le minacce che sono partite già nel corso della settimana che va a concludersi e che con ogni probabilità andranno ad aumentare.
La Russia, pochi minuti fa, ha ribadito lo stop all’export di diesel fino a quando non saranno tornate condizioni di normalità sui mercati. Normalità che non è stata definita, ma che è certamente lontana da ciò che stiamo vivendo adesso.
I prezzi, su Hyperliquid
I mercati del greggio sono chiusi. O meglio, sono chiusi quelli considerati ufficiali, mentre le trattative continuano sui mercati crypto. Su Hyperliquid però si continua a fare trading tramite perpetual futures. Dal loro lancio, questi prodotti sono diventati sempre più affidabili nel tempo.
Nel corso del pomeriggio, nonostante le notizie preoccupanti che sono arrivate dal Medio Oriente, i prezzi hanno corretto, riportando Brent in quota 90$ e WTI a 87$. Rimane comunque il fatto che l’ultima parola dovrà essere spesa dai mercati “ufficiali” quando questi riapriranno, nella tarda serata di domenica 26 luglio.
Cosa aspettarsi dal prezzo del carburante?
Torneranno, soprattutto se dovessero tornare prezzi più contenuti del greggio – anche se per questi servirà una risoluzione più duratura dei problemi che angosciano il mercato – la polemica sul costo del carburante, soprattutto in quei paesi come l’Italia dove i prezzi alla pompa sono particolarmente elevati.
Di questa vicenda abbiamo parlato, grafici alla mano, sul canale Telegram VIP dei costi crescenti per i prodotti finiti, con lo spread tra prezzo al barile e prezzo appunto dei carburanti che è tornato su livelli che non si vedevano dal 2021.
Il discorso sul prezzo alla pompa dovrà passare anche da lì, nella speranza che comunque si torni a più miti consigli anche in Medio Oriente. Non solo per il prezzo del greggio, ma anche e soprattutto per il costo in vite umane dei conflitti.
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