È la giornata del tentativo di recupero da parte delle borse USA, con gli indici che a metà sessione sono tutti in positivo e un recupero importante da parte di tutti i principali titoli. Il tutto però con qualche eccezione. Tesla lascia in campo un altro 2,75%, dopo la disastrosa sessione di ieri. Intel perde il 4,80%, dopo trimestrali che invece avevano entusiasmato nel trading after hours, sempre di ieri. Unica macchia rossa nella classica mappa dell’azionario USA è quella delle aziende che si occupano di semiconduttori e chip.
Una giornata tutto sommato di grande confusione, con Bitcoin e crypto che correggono anche se per percentuali minime. A dominare, almeno sul fronte crypto, è la noia più assoluta. Male il grosso delle azioni del comparto crypto, con Strategy che ha toccato anche prezzi sotto i 90$, salvo poi recuperare, almeno in parte.
I mercati si preparano a un weekend di guerra?
La questione che più di tutte sta tenendo banco è la considerazione, in queste ore, da parte di Donald Trump di un potenziale attacco definito importante dalla stampa americana. Ad ogni modo, a intervenire sui mercati e a spingerli ad un rimbalzo è stata la notizia di un nuovo tentativo da parte del Pakistan di riavviare i colloqui di pace.
Alla diffusione della notizia, il petrolio (in entrambe le principali denominazioni) ha corretto, con il WTI che perde oltre il 4% rispetto a 24 ore fa sui contratti in scadenza a settembre. Correzione anche per il Brent, che nel momento in cui scriviamo perde una percentuale simile e si assesta intorno ai 96$ il barile.

- Chip in difficoltà
Tra le peggiori azioni negli Stati Uniti troviamo tutte o quasi le società legate al mondo dei chip. Fanno male infatti Broadcom (-1,7%), Micron (-5%), Intel (-5%), Qualcomm, Texas Instruments, Marvell, Analog Devices.
Male anche il comparto memorie: Sandisk perde oltre il 6% e fanno male anche Seagate e Western Digital. Male anche l’indotto del settore semiconduttori, con $AMAT, $LRCX e $KLAC che perdono intorno al 2%.
Movimenti che sono coincidenti con una certa teoria della quale quasi nessuno vuole parlare.
Azioni crypto: la ripresa è ancora lontana
Per quanto riguarda le azioni crypto, il tentativo di ripresa dopo una settimana negativa è stato frustrato dall’andamento non brillante del comparto crypto in generale. Continua l’importante sofferenza di Strategy, con il titolo che oggi è sceso anche sotto i 90$, salvo poi recuperare in zona 93$. Male anche il resto del comparto, con Circle che è tra le poche che si appresta a chiudere una settimana al rialzo, sopra i 62$.
Male quasi tutto il resto del comparto, che ha bruciato i tentativi di recupero di inizio settimana.
Bitcoin sta lottando, con una certa difficoltà, per rimanere sopra i 64.000$. Ethereum per rimanere sopra i 1.850$ e Solana per tenere i 73$.
Tra le note positive della giornata Monero, Uniswap, Tron, LayerZero, Audiera e Memecore.
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