Le trimestrali tecnologiche stanno contribuendo a spingere al ribasso gli indici azionari americani, assieme al petrolio che sale con forza. Il Nasdaq oggi è in calo per il terzo giorno e a luglio registra un calo di circa il -7%. Le banche avevano fatto l’opposto la settimana scorsa, sostenendo il mercato con conti sopra le attese. Il confronto tra banche e settore tecnologico racconta bene questa fase di mercato.
Le banche avevano sostenuto Wall Street, le Big Tech l’affossano
Le grandi banche americane hanno aperto la stagione dei conti tra il 14 e il 16 luglio. I risultati sono arrivati solidi, ma il settore si presentava all’appuntamento già vicino ai massimi storici. L’indice bancario KBW segnava +11% da inizio anno contro il +9,3% dell’S&P 500. Nella settimana dal 13 al 17 luglio i titoli finanziari, seppur a fronte di dati buoni, hanno avuto guadagni contenuti ma con volumi superiori del 54% alla media. L’S&P 500 aveva comunque chiuso quella settimana in perdita ma a causa di altri settori, con i primi segnali negativi dal settore tecnologico che nell’indice pesa di più.

Il confronto sul grafico
In allegato riportiamo un confronto grafico tra ETF che evidenziano le forze da inizio 2026. KBWB replica l’indice KBW Bank, che raccoglie 24 banche, mentre QQQ replica il Nasdaq 100. Lo SPY replica invece l’S&P 500, che rappresenta il mercato azionario americano nel suo insieme.

Le banche, con il KBWB segnano +14,05%, mentre il QQQ si ferma a +11,56%. Lo SPY resta indietro a +8,32%. Il sorpasso delle banche resta però recentissimo, perché a metà giugno QQQ viaggiava sopra il +20%. Il ribaltamento è quindi maturato nelle ultime settimane e non lungo tutto l’anno.
Alphabet e la spesa per l’intelligenza artificiale
Due giorni fa i dati di Alphabet hanno battuto le attese su ogni voce del secondo trimestre 2026. I ricavi sono saliti a 119,8 miliardi di dollari, in crescita del 24%, con Google Cloud a +82%. Tuttavia, il titolo ha comunque perso il 7% nella seduta di ieri, mentre oggi, al momento di questa stesura è sostanzialmente invariato.
Google è sceso, perché la società ha alzato la previsione di spesa per investimenti a 195-205 miliardi di dollari, dai 180-190 precedenti. Gli investimenti del solo trimestre sono raddoppiati a 44,9 miliardi, portando il flusso di cassa disponibile a un valore negativo di 5,9 miliardi.

Intel dimostra che la punizione non è generalizzata
Invece Intel ha pubblicato i conti giovedì dopo la chiusura, con ricavi a 16,13 miliardi di dollari contro i 14,45 attesi. L’utile per azione rettificato è arrivato a 0,42$ quasi il doppio delle stime degli analisti. La divisione data center e intelligenza artificiale è cresciuta del 59%, e il mercato ha accolto bene i numeri. Tesla ha invece deluso sul serio, con l’utile per azione a 0,33$ contro 0,51$ attesi. Il mercato distingue quindi tra bilanci realmente deboli e bilanci forti con investimenti giudicati eccessivi.
Il 29 luglio è la data decisiva
Attesa per Microsoft e Meta che pubblicano i risultati il 29 luglio, nello stesso giorno della riunione della Federal Reserve. Apple e Amazon riportano invece il 30 luglio, chiudendo la tornata delle grandi società tecnologiche. Le due società attese mercoledì figurano tra i maggiori investitori in infrastruttura per l’intelligenza artificiale. La prossima settimana, il confronto tra banche e tecnologico troverà quindi una risposta.
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