Nonostante i crescenti impegni nel settore AI, con l’attivazione di un altro campus per il computing, le trimestrali di Galaxy vengono interpretate dai mercati come un disastro – e il titolo perde, nel momento in cui scriviamo, oltre il 13%, all’interno di una giornata relativamente dura per tutto il comparto delle azioni crypto.
Galaxy conferma così delle trimestrali da dimenticare per tutto il comparto crypto: male Coinbase, male Circle e ora male anche Galaxy, con la seconda della lista però che placa i mercati grazie all’annuncio di una partnership con i giganti di Wall Street, tra i quali BlackRock, ICE e DTCC, anche in chiave anti Open USD. Sempre nelle ultime ore è attenzione massima per gli spostamenti di Bitcoin di Marathon, che gradualmente si sta disimpegnando da Bitcoin a favore dell’AI.
Galaxy: i mercati mandano a picco il titolo
La società che fa capo a Mike Novogratz ha riportato perdite per 85 milioni di dollari per la sola divisione finanza digitale e infrastruttura, condizionate da una fase di prezzo e volumi per Bitcoin e mondo crypto tutto fuorché brillante nel corso del secondo trimestre del 2026. Perdite anche dal segmento Tesoreria e corporate, che registra perdite per 42 milioni di dollari, sulle quali però pesano perdite non realizzate sulle principali detenzioni crypto.
Non si sarebbe potuto fare altrimenti: il grosso delle società del mondo crypto, inclusa Galaxy, hanno ricavi che sono una funzione del livello di attenzione e entusiasmo che circonda il mondo crypto. Un livello di attenzione e entusiasmo che è stato particolarmente basso nel corso dell’ultimo trimestre.
Ad ogni modo, Galaxy migliora la sua posizione complessiva: profitti lordi a 86 milioni e adjusted EBITDA a 1 milione. Una sorta di luce in fondo al tunnel, che per brillare avrà bisogno di qualche aiuto dal mondo crypto.
Svolta AI deve ancora produrre i suoi frutti
La svolta AI deve ancora produrre però i suoi frutti. Galaxy ha annunciato durante la conference call Helios Phase I, un campus che andrà a generare dal prossimo trimestre, il Q3, circa 80 milioni di ricavi.
Sarà offerto a nolo, in un momento che vede grande domanda di computing. Sullo stesso tema ieri Elon Musk ha cercato di tranquillizzare i mercati, senza però riuscirci. SpaceX ha infatti annunciato di aver bisogno di soltanto il 10% del computing che ha a disposizione, e che potrà vendere il resto, con contratti, in una fase di mercato che vede la crescita del prezzo di questa risorsa del 200% annuo.
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