KPMG ha completato l’audit delle riserve e dei bilanci di Tether. Si tratta del primo audit vero e proprio per il gruppo guidato da Paolo Ardoino. Oggetto dell’audit la holding principale del gruppo, Tether International S.A. – di diritto salvadoregno – e riguarda gli statement finanziari al 31 dicembre 2025. Si tratta, come riporta Tether, del più grande audit inaugurale della storia della finanza.
Si tratta di un audit unqualified, che indica che KPMG non ha individuato criticità e ritiene conti finanziari e patrimoniali corretti. KPMG, sempre secondo quanto riporta Tether nel suo comunicato stampa, si sarebbe occupata anche di verificare le riserve auree fisiche del gruppo.
Si tratta di un momento storico per l’industria stablecoin. Per anni, alcuni dei detrattori hanno affermato che un audit di Tether non sarebbe stato possibile. Hanno detto che la società si sarebbe sottratta da scrutini di questo livello. Abbiamo ancora una volta provato che si sbagliavano. Completando il nostro audit dello statement finanziario fissiamo un nuovo standard per l’industria e riflette la leadership che abbiamo portato sul mercato sin dall’inizio.
Fino a oggi Tether si era limitata a fornire delle attestazioni tramite BDO Italia. Le attestazioni (che non sono audit) sono state da sempre fonte di polemica, per un gruppo, Tether, che ha in gestione oltre 180 miliardi di dollari che fanno da riserva a USDT, la principale delle stablecoin a livello globale.
Non è chiaro se Tether continuerà a offrire attestazioni periodiche anche tramite BDO Italia. Sulla questione delle riserve si era espressa inoltre Cantor Fitzgerald: in quel di Davos il CEO (ora diventato Segretario del Commercio USA) Howard Lutnick, aveva affermato di avere lui in gestione le riserve di Tether.
Cosa comporta l’audit?
Non comporterà cambiamenti per quanto riguarda la possibilità di Tether USDT di essere su altri mercati. Il Genius Act, la normativa approvata negli Stati Uniti, include degli obblighi di riserva (in termini di tipologia di titoli) che USDT comunque non rispetta.
Tant’è che Tether ha lanciato per il mercato americano un’altra stablecoin, USAT. Circle, il principale concorrente ha un audit annuale dei bilanci, da società quotata, di Deloitte. Il fondo che è utilizzato come riserva è gestito da BlackRock e sottoposto a audit, per quanto la situazione sia diversa da quella di Tether.
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