Bill Ackman, classe 1966, è uno dei più famosi e iconici investitori di Wall Street. Il suo hedge fund, Pershing Square, gestisce un portafoglio dal valore di circa 30 miliardi di dollari, tutto concentrato in appena 15 titoli. È uno di quegli investitori che predilige il valore intrinseco delle aziende che compra, e che cerca l’effetto compounding su titoli con ampi cash flow, influenzato in parte dalla filosofia del buon Warren Buffett, nonostante in passato Ackman abbia adottato un approccio ben più aggressivo in qualità di “attivista” (comprava grandi quote di aziende quotate e cercava di combattere il management).
Secondo quanto riportato da Reuters, il suo fondo Pershing Square ha presentato oggi alla SEC i documenti relativi a 6 nuove posizioni aperte nel corso del secondo trimestre del 2026, che si aggiungono ad altre 9 posizioni che già deteneva in precedenza. Tra le nuove scommesse di Bill Ackman, troviamo titoli molto interessanti che vale la pena seguire più da vicino.
Le nuove posizioni aggiunte da Bill Ackman nel secondo trimestre 2026
Sia Reuters che altri esperti descrivono le nuove operazioni di Pershing Square, hedge fund di New York fondato nel 2004 da Bill Ackman, come la più grande ristrutturazione di portafoglio degli ultimi anni.
Al 30 giugno 2026, tra le novità più interessanti aggiunte al suo paniere di titoli troviamo l’acquisto di Netflix, per 3,15 milioni di azioni, pari a un controvalore di circa 4 miliardi di dollari. Si tratta di un’operazione controversa, in quanto nel 2022 lo stesso Ackman aveva venduto $NFLX con una perdita di 400 milioni di dollari. Ora però, la posizione dominante di Netflix nello streaming digitale, i suoi utili in crescita e la sua forte capacità di attirare cash flow sembrano avergli fatto cambiare idea.
A questo, che per ora sembra il cambiamento più importante (alcuni dati usciranno nel prossimo filing SEC), si aggiungono nuove posizioni in: Visa ($V), Mastercard ($MA), S&P Global ($SPGI), ICE ($ICE) e Alcon ($ALC). Parliamo di aziende molto diverse tra loro, che hanno però qualcosa in comune, ossia business molto forti, con un orizzonte di crescita di lungo periodo e con elevati ritorni stimati sul capitale.
Ackman sostiene che queste 6 new entry abbiano prospettive di crescita degli utili particolarmente interessanti nel lungo termine, e che il mercato le abbia sottovalutate di recente a causa del forte rally del settore AI. Vi facciamo notare che tra queste aziende c’è anche ICE, società madre del NYSE, che qualche settimana fa aveva elogiato il team di Hyperliquid, pur non nascondendo la propria gelosia per il dominio del mercato dei derivati.
Le vecchie posizioni di Pershing Square
I 6 nuovi titoli si sommano alle altre 9 posizioni detenute da Pershing Square alla fine del primo trimestre del 2026, che sono state confermate anche nel Q2. Andando in ordine, troviamo in portafoglio: Uber ($UBER), Brookfield ($BN), Microsoft ($MSFT), Meta Platforms ($META), Restaurant Brands ($QSR), Amazon ($AMZN), Howard Hughes Holdings ($HHH), Fannie Mae ($FNMA) e Freddie Mac ($FMCC).
Tra le conferme spicca soprattutto Microsoft, che è stato un titolo acquistato da Ackman nel Q1, approfittando di una fase di debolezza sul mercato. L’investitore crede che l’azienda abbia la possibilità di monetizzare enormi investimenti nell’AI e che possa crescere in futuro. Dalla fine del primo trimestre $MSFT è in rialzo di circa il +39%, a conferma della bontà del timing di Ackman.
In generale Pershing Square presenta un modello molto concentrato, con pochi business selezionati e un orizzonte di investimento molto lungo. L’obiettivo non è cavalcare tutte le mode del momento, ma sfruttare l’effetto dei “compounders” su società capaci di aumentare utili per molti anni. Non otterrà sicuramente i folli ritorni di investitori più speculativi come Leopold Aschenbrenner, ma non sarà nemmeno liquidato dagli squali, come accaduto proprio all’investitore tedesco.
Da sottolineare come rispetto al Q1, il fondo di Bill Ackman abbia anche chiuso una posizione, ossia quella di Universal Music Group ($UMG), per un valore di 1,5 miliardi di dollari. La società aveva respinto la proposta di acquisizione da parte di Pershing Square. Nell’ultimo mese $UMG perde il -22,8%, pagando pegno per non aver assecondato le richieste di uno dei magnati della finanza americana.
Cosa ne pensa Bill Ackman di Bitcoin?
Bill Ackman non è un grande sostenitore di Bitcoin, ma non è nemmeno un suo detrattore. Sicuramente, possiamo affermare che non è il tipo di asset che detenerebbe in portafoglio con un peso specifico importante, in quanto Bitcoin non è in grado di generare flussi di cassa e dunque non rispecchia la filosofia di investimento del suo hedge fund.
Nonostante ciò, a marzo 2024 il miliardario aveva affermato pubblicamente (forse in modo provocatorio) che “avrebbe dovuto comprare Bitcoin”, riferendosi a un presunto loop tra aumento dei prezzi di $BTC e aumento del costo dell’energia. La sua teoria però non ha trovato un grande riscontro tra gli appassionati della criptovaluta, che hanno criticato il ragionamento.
Tuttavia, chissà se, in futuro, anche investitori così attenti ai fondamentali delle società quotate riusciranno a intravedere del valore intrinseco anche su beni così, per certi versi, astratti, come appunto Bitcoin.
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