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Crollo crypto low cap: c'è chi perde più del 20%. Bitcoin, Ethereum e le top tengono. Weekend turbolento: cosa fare?

Le crypto a più bassa capitalizzazione fanno molto male. Ennesimo tentativo degli orsi di placare la bull run.

08:26 • Aggiornato 23/08/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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È stato un sabato di importanti correzioni, con i ribassisti che hanno conseguito diverse importanti vittorie, anche se quasi tutte su asset crypto a bassa capitalizzazione. Una rimonta dei bear che ha colpito principalmente le crypto legate al presidente Trump (sia TRUMP1,99 $▲ +0,39% sia $WLFI) con perdite sostanziali e che spesso hanno superato la doppia cifra.

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Oltre alle criptovalute legate alla famiglia Trump, fanno molto male anche PI (una delle poche a chiudere in pareggio la settimana, nonostante il boom del settore), ma anche Ondo, Cronos CRO (anche questa un tempo legata indirettamente a Trump), ASI, Aptos, Cardano.

Volatilità massima

Vi avevamo avvisato già ieri: la grande corsa tra mercoledì e venerdì ha portato diverse crypto nella terra di nessuno, dove i book di ordini si fanno rarefatti e dove bastano anche somme modeste per spostare i prezzi in modo importante, in un senso o nell’altro. Ed è quello che si è verificato proprio nelle ultime 24 ore: un assalto modesto per volumi da parte dei bear ha riportato tante crypto su livelli di prezzo di molto più bassi.

  • Pagano le meno liquide

A pagare maggiormente sono le criptovalute meno liquide e che hanno una narrativa poco favorevole in questo periodo. Ad ogni modo, ce ne sono davvero poche ad aver chiuso la settimana o in pareggio oppure in rosso: tra queste JUST JST e SUN – entrambe legate al fondatore di Tron, WLFI, il progetto DeFi le gato alla famiglia Trump e poco altro.

  • Come si sono comportate le top

Le top invece, nonostante la correzione non le abbia risparmiate, hanno sostanzialmente tenuto botta. Grande volatilità anche su candele orarie, ma giornata chiusa senza grandi drammi. Bitcoin sta cercando di tenere e recuperare i 76.000$, Ethereum scambia ancora abbondantemente sopra i 2.300$. Anche Ripple, che aveva avuto la corsa più importante tra le top per capitalizzazione, corregge, ma rimane sopra 1,40$.

Per quanto i segni meno abbiano punito i tardivi, le liquidazioni sono state modeste. Nelle ultime 24 ore ci sono state liquidazioni per 372 milioni di dollari, di cui 276 milioni sui long.

Volatilità? La differenza di capitalizzazione è importante

Chi è esposto long avrà incassato qualche perdita rispetto ai massimi settimanali, ma non è ancora nel mezzo di una bufera, a meno che non sia pesantemente esposto sulle low cap.

Chi vuole evitare la volatilità di queste ore – che sarà probabilmente esacerbata dai bassi volumi del weekend – farà bene a prendere in considerazione questa enorme differenza di comportamento tra i due blocchi, quello delle crypto più capitalizzate e quello delle crypto da avventura estiva.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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