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Scam Connect

Truffa mining e crypto AI: l’ideatore è stato condannato. Ora rischia 280 anni di carcere per “ritorni garantiti” mai arrivati

Una truffa, l'ennesima, con ritorni garantiti e centinaia di anni di galera come risultato.
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Strascichi della magica stagione degli altrettanto magici guadagni automatici, nel mondo crypto. Aveva gestito un fantomatico sistema con ritorni garantiti dal 15% al 30% annuo con il 100% di restituzione garantita. Aveva ottenuto dagli investitori almeno 24 milioni di dollari e ora per lui invece si aprono le porte del carcere. E si apriranno, potenzialmente, per 280 anni. Si tratta di Brent C. Kovar, che la giuria ha ritenuto colpevole di 11 capi di imputazione, compresa la frode.

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Ora toccherà ai giudici stabilire la pena, per un massimo appunto di 280 anni di carcere. Ne sapremo di più il 30 novembre, ma intanto potremo fare tesoro della sua proposta, anche per riconoscere un modus operandi che purtroppo è ancora tipico di certe offerte nel mondo degli investimenti.

Investi, ci sono i ritorni garantiti

Quando c’è un ritorno garantito, si dovrebbe già correre a gambe levate. Anche i titoli sicuri per eccellenza – pensiamo ai bond USA a breve termine – sono sicuri finché gli Stati Uniti ripagheranno il proprio debito, e offrono comunque dei ritorni, se vogliamo, minimi. Figurarsi poi quando, come nel caso di Profit Connect, venivano promessi rendimenti annuali tra il 15% e il 30%, ça va sans dire, senza rischi e con la garanzia di restituzione del capitale al 100%.

Come sarebbero stati ottenuti? Semplice: con il ricorso a potenti algoritmi di AI, insieme a operazioni di mining. Anche qui, storie già viste, già sentite e nelle quali qualcuno ha purtroppo investito. I ritorni però non sono arrivati, e per un’operazione durata quattro anni (dal 2017 al 2021) c’è il rischio concreto che per Kovar si aprano le porte del carcere per 280 anni cumulati.

Ciò che rimane per gli investitori in Bitcoin e crypto è però la lezione: anche in un settore che tira come quello degli asset digitali, non ci sono ritorni garantiti, e si dovrà operare tenendo conto delle possibili perdite.

E quando vi arriva una proposta del genere – purtroppo certi casi fanno scuola – c’è soltanto, come ci dicevamo, da correre via a gambe levate.

Ma quali guadagni garantiti: si finisce sempre nello stesso modo

E dunque senza il becco di un quattrino, contando perdite invece che dei ritorni che ci avevano promesso. Di garantito, per capirci, c’è soltanto… la truffa.

E ad arricchirsi saranno sempre e soltanto i soliti noti, che poi come unico lieto fine offrono il loro ingresso in carcere.

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