Durante la prossima settimana potrebbero arrivare nuove comunicazioni positive da parte di BitMine, il gruppo guidato dal chairman Tom Lee che punta sull’accumulo di Ethereum. Secondo quanto emerso dai dati on-chain, un indirizzo legato alla tesoreria digitale ha appena prelevato dall’exchange Kraken una somma di ben 20.000 $ETH, pari a un controvalore di 48 milioni di dollari.
Il movimento non è ancora stato confermato pubblicamente dal gruppo, ma è probabile che si tratti dell’ennesimo tassello della strategia che BitMine porta avanti da ormai più di un anno. Solo due giorni fa la società ha comunicato di aver acquistato altri 80 milioni di dollari in Ethereum nella settimana precedente, avvicinandosi così al target del 5% della supply circolante della criptovaluta.
Nuovi acquisti di Ethereum da parte di BitMine? I dettagli on-chain
Gli analisti del mondo on-chain sostengono che BitMine sia tornata ad accumulare Ethereum nella sessione odierna. Mentre i prezzi di $ETH consolidano intorno ai 2.470$, il gruppo con sede a Las Vegas ne avrebbe approfittato per aggiungere altri 20.000 token alla propria collezione, pari a 48,89 milioni di dollari.
Non sappiamo in realtà se l’indirizzo in questione appartenga effettivamente al team di Tom Lee, né se BitMine abbia acquistato altri $ETH attraverso portafogli non ancora riconosciuti pubblicamente. Le informazioni che abbiamo a disposizione sono di fatto limitate: sulla base di alcuni pattern operativi e delle analisi di “cluster labeling”, gli esperti affermano che l’indirizzo sia molto probabilmente associato all’attività di accumulo dell’azienda.
Tecnicamente, questo rispecchierebbe il modus operandi di BitMine, che tende ad acquistare Ethereum tramite fresh wallet, senza utilizzare ricorrentemente gli stessi indirizzi.
Se la notizia venisse confermata (lo sapremo la prossima settimana), le holding del gruppo salirebbero a circa 5,87 milioni di $ETH, per un valore di 14,5 miliardi di dollari considerando il prezzo di riferimento di 2.470$. Si tratta di una cifra che avvicina ancor di più BitMine a raggiungere quota 5% della supply di Ether, con la società che attualmente detiene il 4,8%.
Va tuttavia segnalato come questo singolo presunto acquisto – fermo restando che non ne seguano altri in settimana – rallenterebbe l’intensità dell’accumulo di BitMine, seppur ormai la società sia molto vicina a raggiungere il suo obiettivo strategico.
Il patrimonio totale della DAT, considerando partecipazioni in crypto, cash ed equity, ammonta a 14,9 miliardi di dollari, secondo quanto riportato nell’ultima comunicazione agli investitori.
Tom Lee pensa che sia in arrivo un nuovo ciclo rialzista
In una recente intervista per Bankless, Tom Lee ha detto esplicitamente che, secondo le sue previsioni, $ETH potrebbe superare la soglia dei 10.000$ entro uno o due anni. Il chairman di BitMine sostiene che sia in arrivo un nuovo grande ciclo rialzista sostenuto dalla forte domanda per la tokenizzazione degli asset reali e per la finanza agentica, entrambi temi su cui la blockchain di Ethereum appare dominante rispetto ad altre infrastrutture competitor.
Durante le sue ultime affermazioni pubbliche, Lee ha anche spiegato perché è bullish sul futuro di Ethereum e perché la moneta potrebbe essere più interessante rispetto a Bitcoin da un punto di vista speculativo in questo preciso momento storico. Il rapporto ETH/BTC ha raggiunto in settimana il livello più alto da inizio anno, ed è possibile che gli investitori si stiano preparando per una nuova fase di rotazione dei capitali.
Ad ogni modo, non stupisce più di tanto il sentiment bullish di Tom Lee, che anche in tempi di bear market non si è privato di ribadire pubblicamente la sua tesi rialzista di lungo periodo riguardo al progetto. Sarà – come sempre – il mercato a stabilire chi ha intravisto un potenziale nascosto in un asset ad alto beta, e chi, invece, si è lasciato trascinare eccessivamente dall’entusiasmo.
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