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Vendere Bitcoin a 60.000$ e ricomprarlo a 80.000$? Per il CEO di Strategy è la cosa giusta da fare

Phong Le difende le ultime mosse (per tanti incomprensibili) del gruppo di Michael Saylor.

15:03 • Aggiornato 02/09/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Quantomeno Strategy è sicura delle sue ultime scelte. Nella giornata di ieri il CEO del gruppo, Phong Le, ha affrontato i giornalisti di Bloomberg all’interno di una diretta piuttosto concitata. Tra le domande poste dai giornalisti, il bizzarro trade che ha visto Strategy vendere vicino ai minimi dei 60.000$ per poi ricomprare, la scorsa settimana, a 80.000$. Una mossa che è stata contestata da molti (noi compresi, ma per altri motivi).

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Phong Le ha definito il trade come la cosa giusta da fare in quel momento. Il gruppo aveva infatti iniziato a vendere Bitcoin pur non avendone l’impellente necessità, anche per mandare un segnale a mercati che avevano iniziato a dubitare della strategia di Strategy. Una mossa che per ora ha funzionato. $MSTR, le azioni ordinarie del gruppo, sono tornate su livelli di prezzo di parecchio più elevati del bottom, e anche $STRC – le azioni preferred – hanno quasi recuperato i 100$.

Era il trade giusto in quel momento, ovvero vendere Bitcoin per finanziare parte dei nostri dividendi su Stretch. Ed è stato il trade giusto vendere MSTR ad un premium [ovvero con mNAV positivo, NDR] per comprare Bitcoin.

Phong Le dunque non affronta neanche alla lontana l’altro tema, ovvero quello della promessa del focus massimo nel far recuperare i 100$ – il prezzo di parità – a STRC. Ad ogni modo, i mercati per ora non sembra che se ne interessino granché.

Il prezzo conta poco

L’idea che emerge dall’apparizione pubblica di Phong Le – ultima di una lunga serie – è che la strategia di Strategy non sia cambiata granché, almeno in relazione al prezzo. Il gruppo acquista quando c’è la possibilità di vendere MSTR sopra il prezzo di pareggio, a qualunque prezzo. Non si tratta dunque di tentativi di prevedere il prezzo di Bitcoin sul breve periodo e dunque, di fatto, non si tratta di trading, ma di un impegno di lungo periodo, che sarà però condizionato anche dalla reazione dei mercati.

Reazione dei mercati che interessa direttamente i due titoli principali del gruppo, ovvero le azioni ordinarie e le preferred, entrambe sotto attacco da tempo e ormai nel mezzo di un tentativo di recupero quasi riuscito.

Il tempismo però non entrerà a far parte dell’equazione, almeno per ora.

Come si muoverà in avanti Strategy?

Dipenderà dalle due grandezze di cui sopra: prezzo di $MSTR, prezzo di $STRC. Sono queste le due variabili che converrà seguire per cercare di anticipare le mosse di Saylor.

A patto che lo si voglia fare. Sul mercato di Bitcoin, almeno sul breve, il suo impatto è stato sempre relativamente ridotto.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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