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Dogecoin arriva anche su Revolut! Boom di listing per il meme token

Dogecoin sbarca su un altro importantissimo intermediario a livello mondiale. Possiamo infatti fare trading sulla criptovaluta DOGE anche con Revolut, che ha deciso nella giornata di ieri di permettere ai suoi clienti di avere accesso anche al meme token più popolare del mondo.

Una notizia che, sebbene non avrà forse sul breve un grande impatto sul mercato, sarà comunque da tenere in considerazione in termini di accettazione di DOGE da parte di istituzioni che, pur essendo innovative, in realtà fanno sempre parte del circuito bancario.

Dogecoin Revolut quotazione
Anche Revolut cede alla potenza del Doge!

Qualcosa di nuovo? Forse no. Perché in realtà Revolut arriva parecchio in ritardo rispetto ad altri intermediari. Come eToro (qui per un conto demo gratuito) – che offre Doge tra i 23 coin che ha a listino ormai da qualche tempo. Con la possibilità aggiuntiva, rispetto agli altri intermediari, di operare con il CopyTrading, per copiare i migliori o spiare i loro investimenti. E con anche i CopyPortolios, che permettono di investire su panieri di beni cripto.

Dogecoin è ormai inarrestabile: corsa di exchange e broker al listing

Nonostante non sia un periodo particolarmente entusiasmante per Dogecoin, almeno sotto il profilo dei prezzi, il meme token più imitato di sempre continua a conquistare mercati, nel senso di quotazioni presso gli intermediari più importanti del mondo delle criptovalute.

Soltanto qualche giorno va è arrivata la notizia della quotazione su Coinbase, exchange che volenti o nolenti continua a rappresentare il centro nevralgico degli scambi a livello mondiale, in particolare per i clienti istituzionali e per tutti coloro i quali hanno bisogno di un interlocutore di spessore e reputazione.

Come sanno bene i nostri lettori che ci seguono, inoltre, Dogecoin è stato di recente aggiunto anche ad eToro, la principale piattaforma cripto per gli investimenti con strumenti professionali, anche questo segnale della grande popolarità del progetto e della grande community che lo anima.

Segno di forza? Assolutamente sì. Senza dimenticare come negli USA sia stato scelto anche dai San Jose Sharks come possibile strumento di pagamento, insieme a criptovalute decisamente più blasonate come Bitcoin, ma anche Ethereum e Bitcoin Cash.

Cosa significa questo per il futuro di Dogecoin?

Sicuramente non sarà la quotazione da parte di Revolut a… rivoluzionare l’andamento del token, ma è comunque un segnale forte della popolarità di questo progetto, che soltanto fino a qualche tempo fa veniva ritenuto poco più di un meme e che invece è riuscito a mantenere una parte importante del suo valore anche dopo la grande bull run che lo ha portato ai suoi massimi storici.

Ora, con il settore delle criptovalute che si trova al termine di un’importante correzione, è più che lecito aspettarsi un momento di stop. Se però Doge dovesse continuare la sua corsa ad essere inserito nei più popolari listini di exchange e di intermediari finanziari, pensiamo che potremmo vederne delle belle, anche sul piano del valore di mercato.

Perché il pubblico che potrà avere comodamente accesso al mondo di Doge sarà sempre più vasto. E la domanda, di fronte ad un’offerta praticamente finita, non potrebbe che aumentare. Questo al netto dell’interessamento di miliardari o meno. Perché di Doge a contare, è stata sempre la sua community.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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