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Hoskinson: “Ethereum non batterà Cardano!”

Ancora Hoskinson, che forte del prossimo arrivo su Cardano degli smart contract, torna a fare quello che gli riesce meglio: compattare la community intorno ad ADA e lanciare qualche frecciatina a progetti che, per il momento, sono ancora più affermati, come Ethereum.

Nonostante l’aspetto calmo e rilassato, abbiamo ormai imparato a conoscere Charles Hoskinson, uno dei leader più outspoken dell’intero ecosistema delle criptovalute, con il potere di incantare a comando una delle community più importanti, per rumorosità, capitalizzazione e rilevanza tecnologica.

Cardano vs ETH - Hoskinson all'attacco
Come spesso accade, Hoskinson non le manda a dire

Oggi è il turno di Ethereum, con Hoskinson che racconta ai microfoni di Yahoo Finance perché, almeno a suo avviso, il progetto guidato da Vitalik Buterin avrà poche speranze di sconfiggere Cardano in futuro.

Una notizia che molti hanno trovato come rialzista, dato che certificherebbe, attraverso la voce del più importante responsabile del progetto, una certa forza per andare avanti e per farlo in modo consistente. Tutto questo mentre Cardano sta recuperando in modo rapido dal crash di ieri, che ha colpito tutto il settore.

Troppo tardi per entrare adesso sul mercato? Assolutamente no. ADA si trova ancora ad una grande distanza dal prezzo della scorsa settimana – e di spazio per crescere ce ne potrebbe essere ancora tanto. Possiamo investire su ADA tramite Capital.com (qui per ottenere una demo gratuita e illimitata), intermediario che propone anche MetaTrader 4 e TradingView, oltre all’intelligenza artificiale della piattaforma proprietaria. E per iniziare con il conto reale, bastano 20 euro di versamento.

“Ethereum non riuscirà a sbarazzarsi di Cardano

Partiamo dal principio. Uno dei dubbi che circolano più insistentemente tra investitori ed esperti è questo: il passaggio di Ethereum al sistema di validazione PoS, che dovrebbe avvenire entro il prossimo anno, renderà molti progetti inutili. O meglio, non ci saranno delle motivazioni interessanti per non utilizzare ETH una volta che sarà più scalabile e con transazioni meno costose.

Un dubbio che riteniamo essere ampiamente esagerato, ma che è piuttosto condiviso, in particolare al di fuori della community che più strettamente si occupa di criptovalute. Questi dubbi riguarderebbero anche Cardano, che almeno ad uno sguardo superficiale potrebbe contare, allo stato attuale delle cose, di una maggiore velocità di esecuzione e di costi più bassi rispetto ad Ethereum. Un vantaggio competitivo che però sarebbe destinato a durare ancora poco, perché Ethereum 2.0, a meno di clamorosi stravolgimenti, dovrebbe essere ormai alle porte.

Una narrativa che però Charles Hoskinson rifiuta – almeno secondo noi a buon diritto, anche se sulle motivazioni addotte dal leader di Cardano le considerazioni non possono che essere personalissime.

“Cardano è avanti nella competizione. Ci sono poche possibilità che Ethereum 2.0 possa sbarazzarsene, anche se avrà un meccanismo PoS invece che PoW come adesso, perché Cardano è stato il primo ad arrivare sul mercato in relazione a questa tecnologia. Ethereum inoltre non ha un sistema di governance on chain, cosa che invece è implementata nel core di Cardano.

Opinioni forti, che mettono però, almeno a nostro avviso, le cose in prospettiva. Come abbiamo già più volte detto sulle pagine di Criptovaluta.it, in realtà dubitiamo anche noi fortemente che il passaggio di Ethereum a sistemi di validazione PoS possano rendere tutti gli altri progetti obsoleti. In parte anche per i motivi addotti proprio da da Hoskinson.

Sul fatto che Cardano sia stato il primo sistema a portare PoS sul mercato, nutriamo i nostri dubbi, anche se Hoskinson dovesse riferirsi a sistemi che hanno avuto un qualche tipo di applicazione commerciale. Ma ormai abbiamo imparato a conoscere il CEO di Cardano, che per amore della propria creatura spesso non bada a spese quando si tratta di tesserne le lodi.

Il futuro di Cardano è solido e le previsioni presto alla portata del progetto

Cardano è un progetto solido e paradossalmente lo è proprio perché è riuscito ad attraversare uno dei momenti più complessi della propria storia, ovvero il lungo tempo che è intercorso per l’implementazione degli smart contract sulla piattaforma. Smart contract che oggi sono in fase di test e che dovrebbero essere implementati, finalmente, a breve nel core project.

Un buon segno questo, perché se la community è stata in grado di aspettare così a lungo, fondamentalmente senza battere ciglio, vuol dire che è ancora compatta intorno al suo leader e al progetto che ha scelto. E questo non può che rinforzare le nostre previsioni su Cardano ADA, che puntano molto più in alto dei prezzi attualmente disponibili sul mercato.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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