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Il 5% dei token ETH già versati su Ethereum 2.0

Arriva il sereno su Ethereum 2.0, che sarà il prossimo aggiornamento del protocollo che, tra le altre cose, introdurrà il sistema di validazione PoS per la seconda blockchain più popolare al mondo. Secondo quanto riportato dall’account Twitter che monitora il livello di ETH che sono stati inviati sulla testnet, si è superata la soglia critica del 5% del totale dei token, una quantità che soltanto qualche settimana fa in molti avrebbero trovato impossibile da raggiungere.

Versamenti ETH 2.0 - di Criptovaluta.it
Un grande successo per Eth 2.0

Ottimo segno di salute per il proseguimento del progetto – che prende piede sempre di più, giorno dopo giorno, anche grazie all’enorme quantità di Ethereum che sono stati depositati (e che non possono essere sbloccati prima del passaggio definitivo al nuovo protocollo).

Una notizia ritenuta da tutti come rialzista e sulla quale potremo investire sulla piattaforma eToro (qui per un conto dimostrativo di prova gratuito), intermediario che offre la possibilità di operare anche tramite CopyTrading – per copiare i migliori o pre spiare nelle loro operazioni – e per investire anche tramite i CopyPortfolios, titoli che rappresentano tutte le migliori criptovalute sul mercato in panieri ben distribuiti.

Gli ETH sul contratto di deposito di ETH2 sono ora più del 5%

Ovvero una quantità complessiva di oltre 5.880.000 Ethereum, per un controvalore ai prezzi di oggi di oltre 11 miliardi di dollari. Una cifra importante, che lo diventa ancora di più perché chi ha bloccato oggi i suoi ETH nel contratto, non potrà tornarne in possesso fino al passaggio finale al nuovo protocollo.

Cosa succederà a chi ha bloccato i suoi token? Semplice, riceverà delle ricompense periodiche, che però potranno essere riscattate soltanto quando il passaggio sarà definitivo. E anche i token che sono stati conferiti non potranno essere sbloccati prima di allora. Se il passaggio dovesse essere rimandato oppure annullato, chi ha versato potrebbe non riottenere mai indietro quanto messo in staking.

Quindi un segnale fortemente bullish – perché per oltre 11 miliardi di dollari si è già votato sulla certezza di questo importante passaggio per Ethereum.

  • Perché sarà importante passare a PoS?

Su PoS contro PoW sono state scritte intere biblioteche da parte dei sostenitori dell’uno e dell’altro sistema. Non entreremo in questa diatriba, rispettando sia il punto di vista dei massimalisti di Bitcoin, sia quello di chi vede nel passaggio a PoS una svolta fondamentale per Ethereum.

In particolare se questo protocollo vorrà continuare ad essere centrale nel mondo della DeFi, dovrà trovare il modo di diventare più rapido nell’esecuzione delle transazioni e più economico in termini di commissioni. Qualità che vengono garantite, entrambe, proprio dalla Proof of Stake.

Quando avverrà il passaggio definitivo?

In realtà manca ancora molto tempo – e il passaggio sarà graduale, come abbiamo già delineato in questo approfondimento. Tutto sembrerebbe puntare, almeno per il momento, al 2022, possibilmente nella prima metà dell’anno. Una timeline che andrà però periodicamente verificata, perché ci troviamo comunque davanti ad un passaggio complesso e che richiederà il superamento di diverse milestone prima di essere implementato sulla mainnet.

Una curiosità: qualche milione di Ethereum sul nuovo protocollo…

Appartiene in realtà a StakeHound, che ha perso per sempre accesso al suo wallet in uno dei casi più clamorosi di malagestione da parte dei custodi.

Si tratta, ai prezzi attuali, di circa 65 milioni di dollari, che rimarranno per sempre bloccati in Ethereum 2.0 e che non potranno mai essere recuperati da parte dei legittimi proprietari. Una sciagura importante per StakeHound, che pure si era affidata ad una delle società più riconoscibili per quanto riguarda la custodia sicura delle proprie key.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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