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Ripple: arriva l’accordo con Hamamatsu Iwata

Continua la scalata di Ripple al mondo della finanza giapponese. Il gruppo, che è già in strettissima collaborazione con SBI Holdings, ha portato a segno un altro colpaccio. Sì, perché tramite il suo partner in Giappone ha concluso l’accordo con l’importantissimo gruppo bancario Hamamatsu Iwata, che come tante altre banche nel mondo utilizzerà Ripple per le rimesse internazionali.

Al centro ci sarà RippleNet, che offre l’infrastruttura adatta per i soggetti bancari per operare in questo senso – cosa che abbiamo già visto verificarsi in India e in Medio Oriente, con qualche gruppo che partecipa anche dalle vivaci economie del sud-est Asiatico.

Ripple chiude accordo in Giappone per network remit
Un altro grande accordo, grazie alla consociata SBI

Un altro grande successo per Ripple, ormai non curante di quello che accade in tribunale nella celebre causa contro SEC, una causa che sta andando per le lunghe e che purtroppo non permetterà, almeno per ora, al gruppo di quotarsi in borsa come da programmi.

È un’ottima notizia per Ripple, sulla quale possiamo investire anche con eToro (qui per un conto dimostrativo gratis), intermediario che continua ad offrire accesso a XRP – corredato da servizi esclusivi come il CopyTrading, per copiare i migliori o semplicemente spiarne le mosse, e i CopyPortfolios, per chi preferisce investimenti ben bilanciati all’interno del comparto cripto.

SBI porta a casa un altro incredibile successo

Non è la prima volta che la partnership tra SBI e Ripple porta ai suoi frutti. Il grande gruppo giapponese della finanza continua a far procedere nell’adozione su scala internazionale, tramite il suo servizio SBI Remit (basato proprio su Ripple) l’adozione del protocollo.

Questa volta ad entrare a far parte del circuito è Hamamatsu Iwata, ovvero un gruppo bancario che opera già nel settore del credito e che è una delle istituzioni bancarie più rilevanti del Giappone. Il gruppo già utilizza un servizio di rimesse classiche – e ora con il passaggio da RippleNet punta ad offrire servizi più economici e più rapidi, puntando alla conquista anche dei mercati d’oltremare.

Cosa vuol dire questo per Ripple?

Probabilmente non troppo durante il breve e brevissimo periodo. Tuttavia è segnale forte del fatto che siamo davanti ad un cammino inarrestabile per questa criptovaluta – che continua a chiudere accordi molto importanti, in particolare lontano dall’Europa e dagli USA. I mercati più interessanti per XRP in questo senso sono quelli con una forte presenza di micro-trasferimenti tra diversi stati – come i paesi colpiti da fenomeni emigratori molto rilevanti.

Il segnale è chiaro: nonostante SEC stia cercando di mettere i bastoni tra le ruote il gruppo, questo ha ancora forza e dominance commerciale sufficienti per conquistare ampie fette di mercato.

Questa partnership si ripercuoterà sul prezzo?

Non immediatamente. Ma se il mondo di Ripple dovesse continuare a espandersi su questi ritmi, abbiamo la ragionevole certezza del fatto che anche il prezzo dovrà risentirne – e che appunto si avvicinerà sempre di più alle nostre previsioni Ripple, previsioni ad oggi fortemente rialziste.

Quando la causa con SEC sarà diventata ormai una questione del passato, si apriranno altre enormi praterie per il gruppo – che potrà conquistare mercati che ora, anche in virtù della causa, gli sono preclusi. Per quanto Ripple possa essere un progetto relativamente inviso ai puristi della blockchain, la sua forza commerciale è oggi da ritenersi di assoluto livello.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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