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Ripple convoca l’ex direttore di SEC – e l’authority fa le barricate!

Proprio mentre tutti pensavano che si potesse procedere ad un accordo extra-giudiziale tra le parti, arriva la doccia fredda. O meglio, riprendono le tattiche di difesa di SEC (che sì, è passata dall’attacco a posizioni ben più ritirate) che vuole impedire a Ripple di accedere a documentazione fondamentale per il processo. 

Motivo del contendere è la testimonianza di William Hinman, che in passato è stato direttore della divisione Corporation Finance di SEC. L’authority sta facendo di tutto per evitare che questo accada, mentre i difensori di Ripple Labs vi vedono, a nostro avviso correttamente, uno degli snodi principali del processo. 

Ripple riprende ad attaccare – e vuole Hinman al tavolo dei testimoni

SEC di nuovo sulla difensiva, per un processo che continua a perdere trazione e forza, anche se potrebbe ancora protrarsi a lungo. Quella di oggi è una buona notizia per Ripple – dato che dimostra la forza della sua linea – testimoniata anche da una difesa strenua di SEC – che non sembrerebbe avere più argomenti per controbattere. 

Possiamo approfittarne, anche in vista dell’eventuale ammissione di Hinman come teste, per puntare su Ripple, che si trova ora sul mercato a prezzi piuttosto scontati. Lo troviamo sulla piattaforma eToro (qui per ottenere un conto di prova gratis e illimitato), intermediario che offre 26 criptovalute di livello e servizi esclusivi come il CopyTrading (per copiare i migliori o spiare le loro posizioni) – e come il CopyPortfolios, ideali per chi vuole investire in un solo prodotto che replichi diverse criptovalute. 

Perché Ripple vuole vederci chiaro sulle decisioni degli ex-direttori?

Il motivo del contendere è semplice: Ripple ha interesse a discutere la documentazione che SEC ha prodotto negli anni, non solo riguardo XRP, ma riguardo il mondo delle criptovalute in generale. Questo ovviamente nello sforzo di dimostrare che definire Ripple una security (e dunque soggetta a leggi finanziarie molto restrittive) sia in realtà assurdo. 

SEC si oppone – e non solo, parrebbe, per dilatare i tempi del processo. Potrebbe infatti esserci materiale bollente negli archivi di un’authority che comunque, per anni, ha attivamente ignorato le evoluzioni del mondo delle criptovalute.  Con gli avvocati di Ripple che ormai da tempo puntano a dimostrare che non vi è ragione per un trattamento diverso di XRP rispetto a Bitcoin e Ethereum

SEC ha dalla sua ormai solo il tempo

La strategia di attacco di SEC si è trasformata, nel tempo, in una difesa sperticata e destinata a cercare di allungare il più possibile i tempi processuali. Una strategia, questa, che gioca ovviamente a sfavore di Ripple. 

La società che gestisce il progetto punta alla chiusura della causa anche per procedere con l’ormai annunciata quotazione in borsa. Una chiusura della causa che tra le altre cose riporterebbe il coin sui listini di moltissimi exchange USA, che in via precauzionale lo hanno rimosso. 

Come leggere questa news alla luce del prezzo di Ripple

Con l’allungarsi della causa, Ripple ha finito per risentirne in termini di livello di prezzo. È stata una delle criptovalute che ha perso di più nelle ultime settimane, sebbene abbia anche accennato ad una ripresa nelle ultime 48 ore. 

Riteniamo comunque che le nostre previsioni Ripple siano ancora perfettamente valide – e che una volta terminata la causa XRP potrà guadagnare un cap importante sul mercato.  Su Criptovaluta.it continueremo a seguire molto da vicino questa causa, con la speranza che Hinman venga convocato dal giudice, anche soltanto per onore della verità.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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