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Banca da 250 miliardi: “Nostri clienti pazzi per le criptovalute!”

Meglio tardi che mai. Anche il CEO del colosso bancario svizzero Vontobel, che storicamente è stato uno dei gruppi più vicini al mondo delle criptovalute, ha ammesso l’incredibile appetito dei suoi clienti per questo tipo di investimento.

Un annuncio che è stato fatto in un’intervista a Bloomberg che ha avuto una certa eco nel mondo degli appassionati, come sempre avviene quando si parla di criptovalute e di grandi gruppi bancari.

Vontobel investimenti cripto
Vontobel offre già servizi avanzati cripto ai clienti

Una nuova notizia bullish per tutto il comparto delle criptovalute, sul quale potremo investire con eToro (qui per un conto virtuale gratis e senza limiti), che permette di operare su tutte le principali criptovalute del mondo, anche in CopyPortfolios che le replicano in paniere, oppure scegliendo il CopyTrading, per copiare gli investitori con i maggiori ritorni o spiare le loro operazioni.

Vontobel: i nostri clienti vogliono investire in asset digitali e criptovalute

Questo è stato l’annuncio di Zeno Staub, che è CEO del gruppo bancario che vale ad oggi 250 miliardi di euro. Un gruppo che, quando parla tramite i suoi uomini più rappresentativi, sicuramente non passa inosservato.

I nostri clienti hanno interesse negli asset digitali e un appetito per le criptovalute. Offriamo già veicoli di investimento verso questi prodotti, che sono sicuri, convenienti e facili da gestire. I nostri clienti apprezzano e allocano costantemente capitale in questi strumenti.

Vontobel è stata storicamente una delle banche che per prima si è interessata a Bitcoin e più in generale al mondo delle criptovalute dal punto di vista dell’investimento speculativo. Il gruppo inoltre spinge ormai da tempo su un utilizzo più diffuso delle tecnologie in blockchain anche nel settore bancario, cosa che è stata argomento di discussione sempre all’interno della stessa intervista con Bloomberg.

Crediamo che la tecnologia sottostante le criptovalute sia oggi più importante che di certi applicativi (criptovalute) che ci girano sopra.

L’idea di Vontobel, così come espressa da Staub, è di utilizzare la blockchain per creare un un mercato delle securities che sia solido, inattaccabile e senza la necessità dell’intromissione di terze parti. Un segmento nel quale, come è noto, le criptovalute e le blockchain della finanza decentralizzata eccellono.

La video intervista è disponibile sul sito di Bloomberg e contiene diversi spunti interessanti per chi vuole capire come si sta muovendo il settore bancario svizzero, storicamente tra i più evoluti e attenti alle novità che arrivano dal mercato.

Cosa vuol dire per il mercato delle criptovalute?

Per quanto si possa essere effettivamente ostili al mondo delle banche, queste saranno un veicolo importante della diffusione di criptovalute. Anche Ethereum troverà maggiore applicazione se le banche inizieranno a proporlo con costanza ai propri clienti, proprio come accaduto già con Bitcoin.

L’interesse fattivo di Vontobel, che rimane uno dei gruppi più importanti al mondo, che gestisce 250 miliardi di euro circa di asset, è una notizia importante, che segnala come in realtà il mondo cripto sia maturo anche per i piani alti, anzi altissimi della finanza.

Con la domanda che, come era accaduto anche da JP Morgan, arriva in realtà dai clienti. Segno questo che le criptovalute stanno vincendo la loro battaglia per diventare asset di risparmio e investimento a tutti gli effetti. Qualcosa che in pochissimi avrebbero immaginato soltanto qualche mese fa.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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