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Justin Bieber nel BAYC | Bored Ape comprata da più di 1 milione

Ancora un colpo importante per il Bored Ape Yacht Club, che dopo l’acquisto milionario da parte di Neymar vede entrare al suo interno anche Justin Bieber.

Il popolare (e controverso) cantante ha infatti acquistato un singolo Bored Ape per una cifra superiore al milione di dollari, spendendo esattamente 500 ETH. Una somma norme per la scimmia numero 3001, che conferma come questa sorta di club del mondo dei NFT continui ad essere estremamente popolare in particolare tra chi ha enormi capitali a disposizione.

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Justin Bieber spende 500 $ETH su una Bored Ape

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Justin Bieber spende oltre 1 milione di dollari per la sua Bored Ape

Un club, quello di Bored Ape, che continua ad imbarcare personaggi molto ricchi e molto visibili. Da Steve Aoki passando per Serena Williams, Steph Curry, senza dimenticare Shaquille O’Neal, Eminem, Snoop Dogg, Rich The Kid, Gwyneth Paltrow.

A questa lista già decisamente importante si è aggiunto nella giornata di ieri Justin Bieber, che ha messo sul tavolo 500 Ethereum per portarsi a casa la Bored Ape #3001, un acquisto record per un progetto NFT che è ormai da tempo uno dei più rilevanti.

Un club ormai sempre più esclusivo, tenendo conto del fatto che fatta qualche rarissima eccezione, difficilmente se ne trovano in commercio per meno di 20 ETH. E chi ne ha acquistate per tempo ora potrà godersi un asset che in pochi, lo ammettiamo, si sarebbero immaginati.

Il tutto, almeno nel caso di Justin Bieber, per una Bored Ape che forse ha poco dell’entusiasmante: sfondo condiviso con il 12% di quelle attualmente in commercio, una T-shirt nera che è però particolarmente rara (solo il 3% delle Ape la hanno).

Ormai un club esclusivo: ma non è nulla di nuovo

L’importante acquisto da parte di Justin Bieber ci offre l’occasione per innescare una breve discussione su quanto sta avvenendo in questo spazio. In molti parlano di bolla, altri invece non riescono a capacitarsi del fatto che qualcuno spenda somme di questo tipo per un’immagine.

Rimane però il fatto – ed è questo l’input che vogliamo dare ai nostri lettori – che non è la prima volta che vediamo qualcosa di questo tipo, anche al di fuori dell’ambito dei NFT. Di oggetti esclusivi ma prodotti in serie è pieno il mondo – pensate a determinati capi prodotti volontariamente in numero limitato. Ed è altrettanto comune vedere persone molto ricche comprare qualcosa di esclusivo per motivi di status, dove il prezzo molto alto è quello che fa la differenza, invece che essere un problema.

Difficilmente altri progetti potranno ripercorrere questo successo, ma dall’altro lato dovremo imparare a fare i conti con NFT che ripercorrono un sentiero ben battuto nella storia delle società, ovvero quello dello status che è determinato dalla capacità di spesa più che dalla reale utilità di quanto si acquista. Nulla di nuovo, appunto. E vedere tanti strali verso questo mondo (e non verso quello della moda o dell’arte) è qualcosa, almeno per noi, di estremamente curioso.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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