Home / La fiera dei crypto influencer | Pubblici i dati per spingere token (SCAM!)

Cripto influencer truffa

La fiera dei crypto influencer | Pubblici i dati per spingere token (SCAM!)

Bufera nel criptospazio, o meglio, in quella parte di ecosistema che è saldamente occupata da influencer professionisti, con canali e siti da centinaia di migliaia di visite quotidiane.

Uno scandalo che poi scandalo non è, perché ha reso palese quello che tutti sapevano nell’industria (e anche al di fuori). Ovvero che molti dei siti al top della catena alimentare di Bitcoin e criptovalute si fanno coprire d’oro, vero e virtuale, per proporre progetti al loro folto pubblico. Progetti paganti e che dunque devono essere riportati per quello che, spesso, non sono.

Pubblica lista truffa criptoinfluencer
Non cediamo, al contrario di tanti, al mercato delle influenze

Cortocircuito al quale hanno cercato di far partecipare anche noi – vi garantiamo che le richieste che arrivano ogni giorno per le sponsorizzazioni sono copiose (sia in termini di denaro che di numero) – e al quale però, per filosofia e mission, non abbiamo mai voluto accettare.

Le liste, ancora da confermare, che raccontano il cripto-mondo degli influencer

Qualche migliaio di dollari per un video su YouTube o su TikTok, oppure per un post sul proprio sito internet. Questo è quanto avviene nel mondo cripto degli influencer, persone spesso senza neanche grandi conoscenze tecniche o finanziaria ma che sono riuscite in breve tempo a crearsi un grande pubblico.

La lista, in parte da confermare

Grande pubblico che però alimentano, con una certa frequenza, a shitcoin e progetti strampalati, che vengono sempre o quasi spacciati come la prossima grande svolta in grado di far arricchire chi ci metterà per primo i propri denari.

La lista è piuttosto copiosa ed è stata già confermata da diversi partecipanti, mentre in pochi si sono affrettati a negare, oppure ad addurre motivazioni del tipo “ok sponsorizzazioni, ma soltanto di token che riteniamo validi”.

Sta di fatto che ogni giorno milioni di persone in tutto il mondo si vedono somministrare video e informative che non sono frutto di una ricerca sincera, ma piuttosto un relativamente semplice sistema di marketing, dove a comandare sono i dollari degli uffici stampa o dei capi progetto. E con tanti progetti che riescono già in fase di lancio a mettere insieme milioni, non è difficile mettere in piedi un baraccone che si auto-alimenta.

C’è bisogno di una regolamentazione?

Non è detto, anche se diversi paesi (vedi la Spagna) si stanno muovendo in questo senso. Il primo antidoto a questo tipo di attività è lo studio, certosino e costante, non solo sul mondo dei token o della DeFi, ma anche riguardo le persone che abbiamo avanti.

A meno che non siano corse in fretta e furia a cancellare quei video e quegli articoli, potremo avere in pochi click uno storico di quanto hanno proposto in passato. E in presenza di qualunque cosa abbia anche soltanto vagamente il puzzo terribile della truffa, cambiare aria.

Possiamo confermarlo anche noi dall’interno

Possiamo confermarlo anche noi che, almeno in Italia, siamo il sito più letto e dunque quello che fa maggiormente gola a chi imbastisce questo tipo di operazioni. Riceviamo pressoché quotidianamente sia sui canali social, sia all’indirizzo e-mail della nostra redazione offerte anche importanti per pubblicizzare questo o quel progetto.

Sapete quanto volte abbiamo accettato? Esattamente zero. Sì, zero – e cogliamo questa occasione per sfidare chiunque pubblicamente a dimostrare il contrario. Questo per tutta una serie di motivi, che a quanto pare però non sono molto comuni nell’industria:

  • Abbiamo rispetto dei nostri lettori

E per quanto non tutte le analisi possano sempre riuscire con il buco, riteniamo che i nostri lettori meritino soltanto il meglio delle nostre possibilità. Ed è per questo che passiamo praticamente 24 ore su 24 come redazione a caccia di notizie fondate e di progetti che potrebbero essere interessanti. Il nostro record in questo caso è quasi intonso: abbiamo sbagliato soltanto una volta, quando anche Litecoin aveva scritto sui propri profili social di aver stretto una collaborazione con Walmart. Una volta, in più di 3.500+ news pubblicate soltanto l’ultimo anno. E comunque prontamente corretta, e soprattutto un errore che non è stato dettato da cupidigia ma da un errore comunicativo.

  • Abbiamo rispetto di noi stessi

E al mattino, quando ci svegliamo all’alba per venire in redazione, vorremmo continuare a guardarci in faccia senza schifarci. E il pane che mettiamo in tavola vorremmo fosse guadagnato offrendo un servizio e non mangiando sulle spalle di poveri ignari che magari mettono i risparmi di una vita su un token in promozione a pagamento.

  • Perché per noi questo settore non è una moda

Non è una moda, non è una meteora, non è un diversivo per mettersi qualche denaro in tasca. È qualcosa in cui crediamo e pertanto siamo i primi a cercare di fare pulizia di tanta fuffa che purtroppo continua a nascere. Non ci perdoneremmo mai di essere noi stessi promotori di truffe legalizzate (e talvolta anche non).

  • Perché qualche migliaio di euro non vale la nostra credibilità

Che pensiamo di esserci guadagnati nel tempo, con una serietà che ricambiate ogni giorno a decine di migliaia. Un rapporto di fiducia che abbiamo costruito nel tempo e che non siamo disposti a negoziare, qualunque sia la cifra, qualunque sia il token che vuole promuoversi. Magari qualche massimalista ci guarderà di traverso perché ci occupiamo anche di DeFi, di gaming e di metaverse.

Magari altri invece si stuferanno perché evitiamo di seguire il milionesimo token canino uscito sul mercato. Ma questo è quello che siamo da Criptovaluta.it e, alla luce delle liste diffuse, lasciatecelo dire, è ciò di cui siamo massimamente orgogliosi. Non tutti possono dire lo stesso – e fortunatamente per loro chi ha compilato la lista non è andato troppo a scavare anche sui siti di lingua italiana.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

Iscriviti alla newsletter

8 commenti

  1. Bravi !
    Vi seguo da alcuni mesi e da quando vi ho scoperto è diventato un appuntamento quotidiano…nessun altro sito di informazione sul mondo crypto pubblica così tanti nuovi articoli ogni Santo giorno.
    Continuate così 😉

  2. Per me siete i numeri uno, e un grazie sempre per tutto quello che fate.

  3. Giordano Campisi

    Fortunatamente la professionalità non si può comprare e nel lungo periodo ripaga sempre.. Bravi!

    • Ciao Giordano, davvero gentile. Guarda noi non ci sentiamo migliori degli altri, cerchiamo di fare solo quello che possa esser giusto per i nostri lettori.. giorno dopo giorno.

  4. Grandi ragazzi, su professionalità e onestà siete assolutamente imbattibili!

    Come consigli per migliorare ancora vi direi di essere ancora più scettici sui meme coin minori (giusto per fare un nome: floki inu. Ha perso il 90% dal suo ATH e, parliamoci chiaro, le credenziali dello schema pump and dump le ha sempre avute tutte, anche se il marketing è stato fatto in grande stile, lo ammetto)

    Altro consiglio, limitate il più possibile riferimenti a “cavalcare la volatilità” : quella è roba da professionisti (a volte nemmeno loro ci riescono), non è il vostro target!

    • Ciao caro grazie per i consigli , sicuramente dobbiamo migliorare ma stiamo lavorando proprio per questo.
      .ps: floki inu etc non penso siano cosi spinti da cr.it accetto che per scopi puramente informativi. Ci diffenziamo anche in questo. Tolto shiba e doge qui raramente vedi parlare di altri meme, anzi praticamente mai.

      La volatilità è l ‘ essenza del mercato , non invitiamo nessuno, approfondiamo le news che secondo noi sono piu idonee a tali propositi e non ne facciamo un mistero che molto spesso sono state fondamentali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *