Home / Voyager agisce contro 3AC | Aperta la procedura fallimentare

VOYAGER 3AC

Voyager agisce contro 3AC | Aperta la procedura fallimentare

Siamo alla resa dei conti con Three Arrows Capital, società di investimenti della quale ci siamo già occupati diverse volte all’interno di Criptovaluta.it nelle ultime settimane. Uno dei gruppi che con il recente crollo del comparto cripto ci ha rimesso le proverbiali penne.

Una situazione molto preoccupante, alla quale oggi si aggiunge un ulteriore tassello, ovvero l’avvio delle procedure per la dichiarazione di fallimento di Three Arrows Capital, che avrebbe mancato il pagamento e la restituzione di una quantità di capitale importante. Quantità di capitale che sarebbe sufficiente per mandare gambe all’aria proprio Voyager.

I mercati? Hanno già scontato quello che è a tutti gli effetti un segreto di Pulcinella, che pertanto non dovrebbe creare alcuno scossone, seppur potrebbe essere fonte di turbolenza un’ulteriore reazione a catena del settore. Chi vuole fare cavalcare l’eventuale volatilità può farlo con Capital.comvai qui per ottenere un conto gratuito di prova con CAPITALE VIRTUALE SENZA LIMITI – sempre tenendo conto dei rischi che un mercato di questo tipo potrebbe presentare.

All’interno di questo intermediario troviamo MetaTrader 4 e TradingView – entrambe piattaforme utilizzate anche dai professionisti del trading, insieme al WebTrader interno che offre comunque ottimi strumenti di analisi e la possibilità di fare ricorso anche all’intelligenza artificiale per l’analisi del portafoglio. Bastano soli 20€ per passare ad un conto reale di trading.

Avviate le procedure per il fallimento di Three Arrows Capital

E ad avviarle è Voyager, che avrebbe da recuperare dall’azienda una quantità importante di Bitcoin e di USDC. Restituzione che non sarebbe avvenuta e che dunque fa da innesco ad una procedura che dovrebbe costringere 3AC a portare i libri in tribunale. Libri all’interno dei quali si troverà però ben poco.

Un raggelante Tweet di uno dei leader del fondo aveva reso chiara la situazione del conglomerato: zero liquidità e necessità di trovare accordi con i creditori, con obbligazioni che non sarebbero state rispettate a scadenza e con la possibilità di trascinare con sé una parte importante del mondo degli investitori hedge nel comparto cripto.

3AC sull'orlo del baratro
Ormai ci sono pochissime speranze di salvezza per 3AC

Oggi la crepa si apre ufficialmente, ma probabilmente senza alcun tipo di scossone all’interno dei mercati, tanto era ovvia la posizione di 3AC. Nel frattempo Voyager, che secondo ricerche indipendenti avrà bisogno di liquidità a breve perché con un ammanco del genere non potrà andare avanti, ha contestualmente dichiarato che cercherà appunto di dotarsi di suddetta liquidità, nonostante ci sia stato già un’iniezione importante da parte di Alameda. Che insieme a FTX si sta comportando come una vera e propria banca centrale in questo momento di enorme crisi del comparto.

Effetto a catena possibile?

Non è detto, ma non è neanche da escludere che qualcuna delle magagne presenti nel mondo dei fondi e dei gestori di capitali non siano ancora emerse. Una situazione molto complicata e che non permetterà di avere un quadro completo e chiaro per le prossime settimane.

Con una certezza però: il momento Lehman Brothers dovrebbe essere completamente alle spalle. A meno di qualche altra clamorosa sorpresa. Oltre al contesto macro, un’altra gatta da pelare, almeno per chi opera sul breve periodo.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *