mercoledì , 28 Settembre 2022

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RISPOSTA LEADER AVALANCHE

Avalanche: il leader risponde alle accuse | Intanto $AVAX vola in doppia cifra!

Il mondo delle criptovalute vive anche di pettegolezzi, di spy story e di pratiche, millantate o meno, ai limiti dell’etica e talvolta anche della legge. Ieri abbiamo parlato delle accuse di Crypto Leaks a Avalanche, promettendoci che avremmo lasciato spazio anche a qualunque tipo di replica da parte dei soggetti coinvolti.

Nella serata di ieri, ora italiana, è arrivata quella di Emin Gün Sirer, comandante in capo dell’intero progetto che ha smentito – almeno in parte – quanto è emerso dai video postati da Crypto Leaks. Con le dichiarazioni di Roche che sarebbero state frutto, in larga parte, di millanterie per acquisire nuovi clienti.

Nel frattempo però i mercati sarebbero sembrati piuttosto convinti dalla spiegazione, o comunque avrebbero ridimensionato quanto accaduto. Possiamo trovare $AVAX anche su eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con il TOP degli STRUMENTI di TRADING ( premium incluso il trading crypto auto ) – intermediario che ci propone il top per quanto riguarda il mondo delle cripto, con 78+ asset del settore già disponibili sul mercato.

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Il leader di Avalanche risponde alle accuse: tutto falso

O meglio, tutto quasi falso, ma procediamo con ordine. Dopo la diffusione dei video di Kyle Roche, avvocato che affermava di avere un piede, anzi quasi due all’interno di Avalanche si sono scatenate polemiche perché il collegamento fatto da molti è stato il seguente: lo studio legale del quale è capo e fondatore Roche ha mosso accuse importanti anche in tribunale contro tanti progetti cripto. E dunque deve averlo fatto su consiglio di Avalanche, che ha fatto in passato (non si è capito bene se il rapporto continua anche oggi) riferimento ai servizi dello studio.

Roche millanta AVAX
Secondo il leader di Avalanche poco più che millanterie da parte di Roche

In altre parole, questa l’accusa principale, Avalanche avrebbe utilizzato delle tattiche legali ai limiti della… legalità, per andare ad attaccare concorrenti diretti e indiretti del progetto. Accuse molto pesanti, alle quali si aggiungono quelle verso Emin Gün Sirer, leader del progetto che avrebbe fatto ricorso anche per questioni di carattere personale, anche qui con pratiche, secondo le ricostruzioni, non esattamente lineari.

Una situazione sulla quale è intervenuto tanto via Twitter quanto sul suo Medium personale il leader del progetto, riportando quanto segue.

  • La pubblicazione è inaffidabile

Chi conosce Sirer, almeno nella sua persona digitale, conosce anche il suo carattere. È un tipo focoso, che non disdegna anche di abbandonare il linguaggio più istituzionale. L’apertura della sua difesa si apre con un attacco frontale a Cryptoleaks.

Normalmente non farei dichiarazioni su un pezzo tagliato su misura e scurrile, da parte di un sito web con una pessima reputazione come Cryptoleaks. Dare dignità ad una truffa del genere con una risposta non ha senso. Tutti dovrebbero essere in grado di comprendere. Sono deluso nel vedere le persone nello spazio cripto prestare attenzione a questo “non-sense.

Per poi passare alla difesa vera e propria.

  • Nessun ruolo di AVAX nella scelta dei casi

Che è metà del caso. Secondo le accuse di ieri Avalanche si sarebbe servita di Roche per muovere azioni legali contro progetti concorrenti. Solana, ma anche Tether, nonché l’exchange di criptovalute Binance e tanti altri nel corso della breve ma intensa attività dello studio.

Ne io ne nessun altro da Ava Labs abbiamo mai diretto Roche nella scelta dei casi. Non riceviamo materiale o informazioni da lui e non offriamo a lui i nsotri casi legali. Roche lo ha confermato in una dichiarazione pubblica. Ha solo rappresentato l’azienda in un paio di casi e me stesso in un caso di diffamazione [NE PARLEREMO AVANTI, NDR].

E qui il primo “problema”, se vogliamo. Perché se è vero che Ava Labs non avrebbe diretto la scelta dei casi, è altrettanto vero che soltanto qualche anno fa Sirer salutava con grande entusiasmo l’apertura della causa contro Tether, definendo Roche Freedman come uno studio di livello top.

Questa è una causa monumentale contro la manipolazione di Tether dei prezzi delle criptovalute. Lo studio legale dietro questa causa è al top. Hanno appena vinto una causa di fallimento che è la più grande della storia legale degli Stati Uniti, per 5 miliardi di dollari, contro “voi sapete chi”. Ne sanno di cripto come nessun altro studio legale ed hanno un ottimo storico di concetti difficili elle corti. La parte cripto di Twitter è divisa in modo feroce su Tether: per alcuni è fonte di ripetuti pump e dump, per altri un riflesso semi-trasparente delle forze di mercato. A prescindere dal caso e da quanto troverà la corte, questa causa porterà ad un livello di trasparenza mai visto per Tether. Qualcosa che, saranno d’accordo quasi tutti, sarà bene per tutto lo spazio cripto.

Certo, nessuna prova di coinvolgimento diretto, ma anche la prova che la tesi dei “quasi sconosciuti” tiene, a nostro avviso, poco.

Il resto della dichiarazione di Sirer può essere letto sul post ufficiale e lasciamo a tutti fare le proprie considerazioni. Ci sono altri due casi che vanno analizzati per capire complessivamente cosa c’è in ballo.

La difesa per una diffamazione personale

Si parla del caso, ormai stantio, dell’accusa da parte di kriptoemre, uno degli influencer turchi più importanti nello spazio cripto contro il leader di Avalanche, che fu accusato di far parte di FETÖ, ovvero l’organizzazione capeggiata da Fetullah Gülen che in Turchia non solo è dichiarata come terrorista, ma che è al tempo stesso considerata come responsabile del tentativo di golpe del 2016. Si tratta di un’accusa infamante e molto grave in Turchia.

Gulen Avalanche
Un’accusa infamante

Un’accusa che avrebbe messo a repentaglio la famiglia di Sirer rimasta in Turchia (il leader di Avalanche è turco-americano) e che ha richiesto un intervento pronto a tutela della sua reputazione. Nonostante gli Stati Uniti non avessero giurisdizione su kryptoemre, tramite la Tag Jurisdiction curata da Roche stesso, che consiste nel consegnare documenti legali quando si trovava a Miami, sono riusciti ad avviare una lunga causa legale. Causa legale che ha avuto anche una *gemella** in Turchia.

La questione dei token $AVAX e dell’1%

In uno dei video Roche afferma di essere in possesso di circa l’1% dell’intero circolante di $AVAX, altra questione che ha innescato delle polemiche importanti all’interno del mondo cripto.

Sirer ha smentito tramite tweet, limitandosi a dire che la quantità di $AVAX detenuta da Roche non si avvicina neanche a quella cifra. Una smentita a metà, perché il cripto mondo, nell’orgia di informazioni del pettegolezzo, avrebbe voluto saperne di più.

Sta di fatto che per AVAX ormai la questione è spenta, cosa che è testimoniata anche dal recupero fatto registrare oggi. Per chi ama il pettegolezzo però, oltre ad offrire un giusto diritto di replica a Sirer, abbiamo fornito le coordinate per continuare ad indagare. Sperando di aver fatto cosa gradita.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.
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