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HOSKINSON CONTRO CARDANO

Cardano attacca Ripple! | Ecco il motivo della lite ADA vs XRP

Non sarebbe Charles Hoskinson se non portasse con se la sua buona dose di polemiche. Questa volta la battaglia è tra il leader di Cardano, da sempre piuttosto caustico in particolare su Twitter e dall’altro il nucleo di appassionati di Ripple. Tema del contendere? La causa tra SEC e Ripple Labs, o meglio, il desiderio degli avvocati del gruppo di portare dentro anche William Hinman, allora capo di SEC.

Una mossa che secondo Charles Hoskinson sarebbe sbagliata e non attinente con l’obiettivo primario di Ripple, che dovrebbe essere quello di tirarsi fuori da una causa legale che è costata per il momento già potenzialmente miliardi e che, ad avviso di Hoskinson e anche nostro, ha causato danni collaterali a tutto il comparto.

Ci sono degli ottimi segni che però possiamo desumere da questa ennesima diatriba. Per quanto in molti facciano finta del contrario, Ripple rimane con tutti i suoi pregi e i suoi difetti un player di enorme importanza per il comparto. E ne è segno anche l’attenzione che gli ha appunto riservato anche un “pezzo grosso” come Hoskinson. Possiamo investirci con eTorovai qui per ottenere il tuo conto gratis che include STRUMENTI PREMIUM anche per il TRADING AUTOMATICO – intermediario che ci permette di investire non solo su $XRP, ma anche su moltissimi altri strumenti cripto, per un totale di 78+ che sono stati già inseriti a listino.

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Charles Hoskinson “attacca” Ripple – e su Twitter si scatena l’inferno

Gli ingredienti sono questi: il caustico leader di Cardano, una community della quale si parla poco ma che gioca parecchio sulla difensiva, una causa che vede contrapposti Ripple e SEC, gli attacchi ad Ethereum e presunte teorie della cospirazione almeno secondo lo stesso Hoskinson.

Ingredienti che non potevano che regalarci autentici fuochi d’artificio, che si sono puntualmente verificati nella criptosfera che dibatte su Twitter. Per capire quello che è successo nel dettaglio e quella che – sotto sotto – è la condivisibile posizione di Hoskinson, è bene però procedere in ordine cronologico, per quanto possibile.

Tu sei un avvocato John e capirai pienamente che la discussione sulla corruzione non avrà impatto sulla questione di XRP titolo finanziario o meno. È un problema completamente separato e dovrebbe essere trattato come tale. Tutto ciò che offre è frammentare lo spazio e ridurre le possibilità di vittoria.

Per capire il commento del leader di Cardano sarà necessario fare qualche passo indietro. Ripple Labs, come dovrebbero sapere i nostri lettori ormai da tempo, è invischiata in una causa legale intentata da SEC, che gli contesta la vendita di titoli finanziari – ovvero $XRP – senza aver ottemperato a quanto previsto dalla legge. L’intera questione riguarda pertanto lo status di $XRP come possibile titolo finanziario.

Ripple contro SEC - analisi
Tribalismo o finalmente discussioni intelligenti sulla causa Ripple vs SEC?

Il dibattimento, lo abbiamo coperto volta per volta su Criptovaluta.it, va ormai avanti da tempo e ha tirato in ballo anche William Hinman, al quale viene contestato di aver accordato un trattamento di favore verso Ethereum. Questione che sarebbe cruciale per gli avvocati di Ripple, dato che a loro detta andrebbe ad assestare un duro colpo alla credibilità di SEC. Opinioni legali, certo, con le quali però Hoskinson non sembrerebbe essere d’accordo. Cosa che ha innescato una veemente reazione da parte della community che si raduna intorno a Ripple.

Non mi interessa se sia una cospirazione. Ho spiegato come siamo arrivati qui e cosa è necessario per uscirne. L’intera questione Ripple [il processo, NDR] non sarebbe mai dovuto avvenire. Fa male all’industria e la regolamentazione attraverso enforcement non fa gli interessi di nessuno.

Questo il secondo importante tweet di Charles Hoskinson, che ha definito con maggiore dettaglio la sua posizione. Posizione che, come vedremo tra poco, ha incontrato il favore anche di persone molto vicine ai piani alti di Ripple.

Chris Larsen ne approfitta per condurre la sua campagna

Gli interessi del mondo cripto sono così intrecciati che tutti giocano una partita a scacchi in quattro dimensioni, come ha fatto anche Chris Larsen, storicamente molto vicino ai piani alti di Ripple anche in quanto ne ha fatto parte per un lunghissimo periodo e continua a farne parte in qualità di co-fondatore e Executive Chairman.

Sono d’accordo con Charles Hoskinson sul punto principale – non c’è chiarezza da parte del regolatore su come debbano essere categorizzate le criptovalute negli Stati Uniti, cosa che ragione dell’intervento di SEC per la regolamentazione tramite enforcement per portare le cripto tutte sotto la sua ala. Questo ci colpisce tutti. In aggiunta, molti potrebbero non sapere che Charles è stato strumentale alle iniziative climatiche nel mondo cripto, ricercando specificatamente e sviluppando codice per il sistema Proof of Useful Work (un sistema che permetterebbe a Bitcoin di diventare una chain carbon-negatrive). Apprezzo il tuo impegno in questa importante battaglia.

Chris Larsen dunque non parla soltanto a nome di papavero del mondo Ripple, ma anche per condurre collateralmente la sua battaglia pro-ambiente e, diciamocelo chiaramente, contro Bitcoin. Senza dimenticarci appunto che Chris Larsen è tra i principali finanziatori di Change the Code, la campagna di Greenpeace all’attacco del mining di Bitcoin. Il mondo delle cripto è ormai a livello di complessità del conclave.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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