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Ripple: Svolta al processo! | Presi i documenti del capo di SEC

Ripple Labs mette finalmente le mani sui documenti inerenti Bill Hinman, fu direttore di SEC, le cui opinioni interne e non per la distinzione tra titoli finanziari e altri asset sono fondamentali per gli esiti del processo. Processo che ormai è partito quasi due anni fa e che vede sul banco degli imputati proprio Ripple, accusata di aver ceduto tramite $XRP quelli che erano titoli finanziari, e dunque da sottoporre alle relative procedure.

I documenti di Hinman sono stati parte centrale del processo nelle scorse udienze e la loro diffusione è stata oggetto di forti resistenze da parte di SEC, cosa che ha fatto sospettare un po’ a tutti della presenza di particolari quantomeno scabrosi e che avrebbero potuto consegnare definitivamente la vittoria nelle mani di Ripple.

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I documenti di Hinman saranno pubblici (all’interno del processo)

La notizia che è arrivata nel cuore della notte è di quelle davvero importanti. Ripple potrà avere accesso a tutta la documentazione interna che riguarda un famoso speech di Hinman riguardante appunto la caratterizzazione delle criptovalute come titoli finanziari. Una questione che a chi non ha seguito il processo fin dalle sue prime battute apparirà come di poco conto, ma che potrebbe essere in vece la spinta decisiva verso la vittoria per Ripple.

Ripple e SEC - documenti
Una vittoria importante per Ripple

Documenti che erano stati richiesti dagli avvocati che seguono Ripple Labs più volte, richiesta che aveva incontrato, come prevedibile, le resistenze della controparte SEC. Il giudice ha posto fine alla schermaglia, accordando il rilascio dei documenti in sede processuale (non saranno pubblici almeno in prima battuta, pertanto). Notizia che è stata data in anteprima da Stuart alderoty, che è nel Consiglio Generale appunto di Ripple.

Dopo 18 mesi e 6 ordini della corte, abbiamo finalmente i documenti di Hinman (mail interne di SEC e il draft del suo tristemente noto discorso del 2018). Mentre sono confidenziali per adesso (a causa dell’insistenza di SEC), posso dire che ne è valsa sicuramente la pena, in termini di lotta per ottenerli. Ho sempre avuto delle buone sensazioni riguardo le nostre obiezioni e la nostra difesa e mi sento ancora meglio adesso. Ho sempre avuto sensazioni negative riguardo le tattiche di SEC e ora le trovo ancora peggiori.

I documenti conterrebbero, al netto della pre-tattica, degli elementi che dovrebbero spostare l’ago della bilancia del processo ulteriormente a favore di Ripple. Evoluzioni che però saremo in grado di analizzare e di valutare soltanto quando produrranno effettivamente conseguenze a processo, cosa che per il momento non ci è dato né sapere né stabilire.

Un buon segnale per Ripple

Un ottimo segnale per Ripple, nonostante questa porzione del processo fosse stata ritenuta inutile ad esempio da Charles Hoskinson di Cardano all’interno di una lite in realtà più articolata.

Rimane il fatto che gli avvocati di Ripple, che pur avranno maggiore contezza della strategia difensiva messa in piedi a tutela dei loro clienti. Comunque vada a finire quanto emergerà da tali documenti scotta a sufficienza da aver messo in allarme gli avvocati di SEC, che con ogni probabilità si troveranno tra poco a difendere… l’indifendibile.

Il tutto con un processo che secondo Brad Garlinghouse sarà destinato a concludersi dovrebbe terminare al massimo entro la prima metà del 2023, cosa che permetterebbe a Ripple di tornare a tutta forza a proporre i propri servizi anche negli USA. E il tutto mentre le novità sul protocollo abbondano, compresa l’introduzione prossima del supporto per NFT direttamente on chain.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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