Home / Solana FALLIRÀ davvero? | La nostra prima analisi completa

Solana in crisi

Solana FALLIRÀ davvero? | La nostra prima analisi completa

Solana non se la sta passando benissimo. Con il crollo di FTX viene meno quel gruppo di interesse che era stato tra i maggiori animatori dell’ascesa del network che punta(va?) a diventare concorrente serio e credibile nel mondo della DeFi, del gaming e di tanti altri comparti a base blockchain.

Le preoccupazioni, con il prezzo che nel momento in cui scriviamo galleggia a malapena sopra gli 11$, è che manchi quel carburante che aveva permesso la grande corsa del protocollo e del suo token $SOL, carburante che dipendeva in larga parte da FTX e dalle società che gli ruotavano intorno.

$SOL continua comunque ad essere scambiata sui principali exchange del mondo, anche quelli che offrono il miglior profilo di sicurezza. Possiamo infatti scegliere Krakenvai qui per ottenere un conto gratuito – intermediario che non è stato toccato dalla recente tempesta che ha travolto non solo FTX, ma anche la fiducia che si nutriva verso gli intermediari del settore.

All’interno di Kraken possiamo trovare un buon listino di criptovalute, a prescindere da $SOL, e strumenti per acquistare, trasferire e custodire quanto acquistiamo. Uno dei più sicuri, perché dotato di Proof of Reserves già da prima della tempesta.

Solana: quale futuro? Il prezzo a picco, ma…

Sì, Solana sta vivendo un momento di enorme difficoltà. Il crack di FTX ha letteralmente tolto parte della terra sotto i piedi del progetto, che dall’interesse anche economico di FTX aveva tratto linfa vitale per la sua crescita, tanto come ecosistema, quanto in termini finanziari.

Alternative FTX per Solana
La mancanza si sentirà, ma potrebbero esserci delle alternative

Dopotutto non è un mistero che diversi dei progetti più interessanti dell’ecosistema, vedi Serum, fossero legati in modo importante all’exchange di SBF, che per il loro valore di mercato aveva fatto davvero il bello e il cattivo tempo.

Si riuscirà a sopravvivere all’improvvisa assenza di uno dei soggetti più forti che sostenevano il progetto? La Fondazione che gestisce Solana è pronta a giurare di sì, così come una parte importante della community e anche degli sviluppatori, alcuni dei quali impegnati proprio nel tentativo di rendere sostenibili alcuni progetti particolarmente colpiti dal default di FTX.

Il primo problema: mancherà il factotum

Inutile forse girarci intorno, il buco lasciato da FTX (e non solo finanziario), sarà qualcosa di cui tenere conto nel valutare il futuro dell’intero ecosistema. Cosa che è stata almeno per il momento perfettamente riflessa dai movimenti di prezzo su $SOL, fortemente ribassisti, anche in modo più intenso rispetto al già pessimo andamento di tutto il comparto.

I dubbi che avanzano in molti – e che riteniamo almeno parzialmente fondati – è che la combinazione tra inverno cripto e scomparsa di FTX possa essere deleteria per il proseguimento del progetto, almeno a certi livelli.

  • Ci sono anche altri investitori

Bisognerebbe anche tenere conto del fatto che anche tra gli investitori più recenti ci sono altri soggetti. Da A16Z a Jump, passando per Sino Global Capital e Multicoin. Diversi di questi hanno incassato un duro colpo con il crack di FTX, e andranno valutate le loro posizioni e il loro desiderio/capacità di andare a sostenere il progetto in futuro. Con il caos che stiamo vivendo durante questi giorni sul mercato cripto, per fare delle valutazioni di questo tipo avremo bisogno di tempo.

Prima di fasciarsi la testa

Non tutto potrebbe essere perduto. Solana sta sicuramente vivendo un momento di grande difficoltà, che richiederà forze importanti per essere superato. Ma almeno in parte è un mal comune che continuerà ad affliggere proprio quei progetti che avevano cavalcato con maggiore convinzione il bull market, mostrandosi come invincibili.

La palla passerà anche alla tecnologia e alla capacità di ripartire, di riconquistare una TVL che abbia un senso (e che sia in effettiva competizione con i progetti migliori).

Difficile per il momento valutare eventuali ingressi e sostegni da big player del settore: stiamo vivendo un momento di paura e di terrore anche tra gli investitori maggiormente aperti al mondo cripto. Con Solana che dovrà scontare anche questa particolare situazione.

Prima però di considerare il progetto come morto e le sue velleità di conquista del mercato come un fatto del passato, inviteremmo tutti a ragionare e formulare giudizi meno tranchant. Per quanto progetto polarizzante, Solana incontra ancora il favore di molti appassionati, di diversi sviluppatori in gamba e di progetti – vedi nel mondo NFT, che potrebbero riscuotere un discreto successo.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

Iscriviti alla newsletter

5 commenti

  1. my 2 cents (guardando da fuori): Solana ha perso il treno. Aveva una concreta possibilità di ritagliarsi uno spazio suo prima che i layer2 di ethereum iniziassero ad ingranare (e infatti uno/due anni fa aveva fatto il botto, certo complice anche il bull market), ma non ce l’ha fatta… ed ormai è troppo tardi per risollevarsi. L’unica cosa che (almeno in teoria) aveva dalla sua era un maggior numero di TPS (transazioni al secondo) e una gran velocità di esecuzione: ormai i layer2 di eth stanno iniziando a raggiungere quei numeri… senza contare che sono già molto più usati di lei.

    ora invece i miei 2 cents “di pancia” (ma mica poi così tanto): stoppana è una blockchain solo per modo di dire, che è finita dove si meritava di finire. Non è decentralizzata, si ferma e deve essere riavviata una volta al mese, ha mentito su qualunque cosa (il numero di token esistenti, i progetti di defi che in realtà erano una scatola cinese unica fatta da DUE sviluppatori), è stata pompata a dismisura da ftx e alamerda che la usavano per i propri giochetti sporchi di far finta di creare valore che in realtà non aveva nulla dietro. Non vedo un solo motivo per cui qualcuno dovrebbe sceglierla oggi per il suo progetto, quando esistono chain come matic/eos/wax/ethL2 e altre 132 che fanno lo stesso lavoro ma meglio.
    Sono almeno tre mesi che urlavo ai 4 venti di non mettere i propri soldi in questa “chain” centralizzata pompata da venture capitalist: certo non mi aspettavo il crack di FTX, ma se i token sono quasi tutti nella mano di un solo attore è sicuro che prima o poi finirai per diventare la sua exit liquidity. Certo, è successo prima di quello che mi aspettassi, ma era comuqnue destino (considerando che la chain aveva pure degli enormi problemi per mancanza/scarsezza di programmatori validi). Un castello di carte.
    Senza nulla togliere agli onesti che ci avevano davvero creduto e magari anche provato a costruire sopra, sia chiaro; a volte succede di puntare sul cavallo sbagliato.

  2. Intanto adesso dovrà gareggiare senza doping contro gli altri atleti, vedremo se riuscirà a correre tutta la maratona.
    Su tutto il resto che gravitava intorno a solana, anche qui nel nostro paese mi mordo la lingua e taccio.
    Come sempre……intelligenti pauca.

  3. Sono d’accordo con Jacopo. Orami Solana è al livello di una scommessa e potrebbe essere già persa in partenza. Probabile che siamo in piena fase di pulizia per diversi progetti e per diversi token. Buona giornata

  4. Vi do una notizia dell’ultim’ora da prendere comunque con il beneficio dell’inventario, sembrerebbe che il cripto-miliardario Justin Sun, creatore di TRON stia ancora valutando un accordo con FTX e ha indicato che tutte le opzioni sono ancora sul tavolo. Staremo a vedere cosa succederà veramente. Hai detto bene Giorgio si sta proprio ristrutturando casa senza il 110%. Buona giornata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *