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BITCOIN CRISI ETHEREUM TALEB

Il grande autore ATTACCA Bitcoin e Cripto | Perché è CRISI VERA!

Nassim Nicholas Taleb ancora contro il mondo cripto, e data la rilevanza del personaggio nel dibattito pubblico, è forse il caso di dedicare qualche minuto a cercare di capire cosa sta dicendo e perché. Il tutto da un personaggio pubblico non solo molto seguito, ma che in passato era stato vicino a Bitcoin.

Le blockchain, dice l’autore famoso per aver teorizzato il cigno nero, non sono riuscite a produrre nulla di significativo per il mondo del business e conseguentemente non sarebbero riuscite a creare quei cash flow che le renderebbero appetibili. Una sorta di economia circolare, o se vogliamo di un modello superfisso di entrate e uscite che non può che essere responsabile di quella che non sarebbe, secondo lui, una crisi di liquidità, ma una crisi vera e propria del settore.

Tutto questo mentre il settore ha fatto registrare nelle ultime 24 ore una mini-contrazione in concomitanza della giornata di festa per i mercati negli USA. Chi vuole esporsi oggi sulle cripto può farlo comunque rivolgendosi a piattaforme in grado di offrire un’esperienza che sia sicura e che sia al tempo stesso solida. Con eTorovai qui per ottenere il tuo conto gratuito di prova con 100.000$ di CAPITALE VIRTUALE – possiamo decidere di esporci sul breve e sul lungo periodo su 78+ cripto asset, tutti scelti tra i più solidi anche in prospettiva futura.

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Taleb: per le cripto è una crisi, non una crisi di liquidità

Non ce ne voglia un personaggio che sicuramente ha i titoli per parlare di quello che vuole e che è considerato una sorta di messia della conoscenza (anche finanziaria) da un numero impressionante di persone, ma crediamo che il problema sia mal posto e che sia anche in parte condizionato dalla battaglia contrarian di Taleb, che in realtà è partita tempo fa tanto nei confronti di Bitcoin quanto verso il resto del comparto. Ma andiamo con ordine e partiamo dal Tweet che ha fatto già tanto discutere.

FINANZA DEL GIORNO: Perché le cripto non hanno una crisi di liquidità; ma hanno una crisi. Perché? Non c’è cash flow. Gli investimenti che non sono Ponzi devono avere (adesso) più del 5% di cash flow. Per un investitore di lungo periodo, il prezzo di mercato non è una questione importante se la compagnia genera cash [che viene pagato in dividendi o accumulato in asset]. 2) Il punto è che la blockchain, nonostante il grande hype, non è riuscita a produrre nulla di direttamente utile per produrre cash flow. Le entrate sono circolari, da cripto a cripto, con qualche babbeo che rimane nel mezzo.

Un’opinione molto dura che ricalca un po’ i temi utilizzati dalla maggior parte dei detrattori del mondo cripto, sebbene ci sarà da aggiungere qualche dettaglio e qualche angolo per avere una discussione, per chi volesse averla, più intelligente e più produttiva.

Babbei Bitcoin
E i babbei rimangono in mezzo, dice Taleb
  1. Le aziende che hanno cash flow non sembra stiano andando granché meglio

In diversi casi sono bastate trimestrali al di sotto delle aspettative per vedere giganti del tech – aziende solide con un cash flow altrettanto solido – perdere quasi quanto Bitcoin. I tassi e le aspettative sui rialzi degli stessi sembrano, almeno a nostro avviso, aver giocato un ruolo importante nell’andamento dei titoli e anche delle criptovalute.

  1. È vero che molte delle cripto che sono cresciute a dismisura…

Erano in realtà frutto di schemi Ponzi in piena regola oppure ancora una volta sostenute da attori che stampavano metaforicamente denaro dal nulla. Il caso FTX è stato emblematico a riguardo e farà tristemente da metro di paragone per il futuro. Si possono avere posizioni più equilibrate senza pensare che in quanto detto da Taleb non ci sia nulla di degno di una riflessione.

  1. La crisi di diversi operatori del settore è una crisi di liquidità

Il mondo cripto è in subbuglio anche a causa della crisi di liquidità di aziende che hanno un grande impatto sull’andamento generale del mercato. Non parliamo del caso FTX ma di quello, ad esempio di Genesis e Digital Currency Group. Le cripto in quel caso c’entrano davvero poco. Se fossero, sempre metaforicamente, saltati in aria gestori dell’importanza di 3AC nel mondo della Finanza Tradizionale avremmo visto sconquassi dello stesso ordine di grandezza.

Bitcoin diverso dal resto: ma c’è qualcun altro da salvare?

È un po’ il motivo che si ripresenta ad ogni grande crisi dell’intero comparto. Su Bitcoin c’è poco, almeno a nostro avviso, di cui dubitare anche in termini di utilità, anche per chi non volesse sposare le tesi più integraliste che lo vedono come unico bene economicamente scarso del mondo.

Per il resto del comparto, per quanto riteniamo che dietro il commento di Taleb ci sia in parte della verità, ci saranno da fare diverse valutazioni. Senza però dimenticare chi sta offrendo già servizi (piacciano o meno) che generano cash flow (pensiamo su tutti a Ripple, ma non solo). O che stanno offrendo delle utilità importanti a grandi aziende, come sta facendo Polygon.

Le blockchain sono anche infrastruttura e protocollo. E non ci pare che nessuno si sia mai scagliato contro il protocollo TCP/IP per non avere un cashflow immediatamente collegato. Quello sarà il compito delle aziende che costruiranno sopra questo tipo di infrastruttura. Sul fatto che l’economia basata su token e fee sia sostenibile (o degna di rialzi come quelli del 2020-21) si potrà discutere. Sull’utilità di taluni progetti, a nostro avviso, meno.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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13 commenti

  1. vi cito un post di Taleb di giugno:
    “Ignore those who cherry pick showing comparative returns for bitcoin since [insert date]. The most *honest* number is the average purchase price of all #btc in circulation, which is $23,430 (@glassnode).
    Now do the same for other assets since 2009: much lower than current market.”

    In soldoni: “Ignorate quelli che vi dicono quanto è cresciuto bitcoin negli ultimi 13 anni. Il più “onesto” numero è a quanto è stato comprato in media btc, cioè 23k. Adesso fate lo stesso per altri asset: numeri più bassi degli attuali”

    Post completamente ridicolo: cosa vuol dire che un asset è una m*rda perchè in questo momento vale meno di quanto è stato pagato, pazienza se ogni 3 anni ha decuplicato il suo valore? E quali altri asset mette a paragone??? Perchè non li cita? L’oro, che rimane stabile da sempre nonostante l’inflazione gli abbia fatto perdere percentuali assurde? Il grano? Come mai si dimentica di dire che è ovvio che i grandi acquisti di bitcoin siano avvenuti negli ultimi anni, essendo btc un asset completamente nuovo e quindi giovanissimo, e quindi che è ugualmente ovvio che se il prezzo va giù allora cade quasi subito sotto la media di acquisto?

    Ho bloccato Taleb appena letto questo suo post perchè ho capito che è uno che scrive solo per rabbia, senza la minima onestà intellettuale. Poi che problemi abbia con bitcoin lo sa solo lui, se dovessi sparare a caso direi che ci ha perso dei soldi e come quasi tutti quelli che perdono soldi facendo qualcosa s’è messo a rosikare e ha come missione personale mandarlo a zero.
    Beh, auguri, vediamo come finisce 😀

    p.s. Black mirror era una gran bella serie, con quintali di spunti interessanti… direi che il suo talento non è nella finanza, è nella fantascienza 😉

  2. Taleb dovrebbe imparare ad ascoltare chi è dentro l’ecosistema cripto in generale, perché siamo i primi a urlare ai quattro venti che c’era e forse c’è ancora bisogno di fare pulizia nel comparto, in cui poi c’è di tutto, quello su cui puoi investire e quello su cui puoi speculare.
    Poi diciamocelo nel Colosseo c’è bisogno del grande gladiatore che diventa eroe e di quello che muore.
    Blockchain, usa la parola Blockchain, ma ha capito l’architettura che c’è dietro, a fianco, dentro la Blockchain?
    Ha capito cosa ci può fare il mondo?vedi Eth ci puoi scrivere su di tutto, dai giochini al metaverso, agli nft, che diventeranno rogiti che diventeranno ogni tipo di documento.
    Poi Bitcoin, ormai è sulla bocca di tutti e questa è la grande occasione per poterlo spiegare per mostrarlo per quello che è.
    Basta farlo vedere nel modo corretto mostrare al pubblico la sua essenza di libertà, che se ci pensate è agghiacciante il fatto che una stringa, un blocco, un insieme di bit, a pochi giorni dall’ anno 2023 D.C. prometta la libertà dopo tutto quello che ha passato il mondo moderno nel secolo scorso, ma è la sempiterna lotta tra il bene e il male, che il mondo ha già visto e vissuto svariate volte nella storia.
    Taleb è semplicemente un Savonarola, che difende un potere corrotto e che qualche secolo fa ci avrebbe mandati tutti al rogo per eresia.
    Difende un dogma indifendibile, come quando la chiesa legata alla visione peripatetica del sistema solare si dovette scontrare con la visione copernicana.
    Vuole l’abiura imposta a Galileo che non inventò le lenti, no quelle esistevano le producevano a Venezia, lui ebbe solo l’intuizione e il genio di dire, queste lenti le punto verso il cielo e vide la verità, scomoda allora, perché Aristotele diceva che era il sole a girare intorno alla Terra e non il contrario e questa verità faceva scrioccolare un potere millenario.
    Poco è servito che dopo quattrocento anni abbiano chiesto scusa a un grande, il più grande, colui che ha gettato le basi del metodo scientifico che oggi governa il mondo.
    Signor Taleb lei è un libro già letto, una storia già vissuta, forse in America queste cose non le spiegano, ma ci faccia il favore, non venga a insegnare come funziona il mondo a chi il mondo che conosciamo lo ha inventato.

  3. Oh Jacopo!
    È tornato Antonio!
    Ma no non ci credo, poi su un articolo che parla di Taleb……..Dai Luigi non fare lo spiritoso!🤣🤣🤣

  4. la mamma di Antonio

    Ieri mi hanno rubato la borsa… la cosa grave è che c’erano dentro le chiavi della camera di mio figlio, qualcuno adesso potrebbe averlo liberato!

    No Antoniooo che fai lascia giù quel barattolo di verniceeeee, “cigno nero” è solo un modo di direeeeee fermooooo cosa diciiii “allo stagno” che poi arrivano le guardie forestaliiiiiiii

    • 🤣🤣🤣buongiorno signora!
      L’ultima volta che ci siamo ” parlati” volevo portare suo figlio in tribunale…..
      Come va?
      Cresce il bimbo?
      Fa come i dobermann, che si ingrandisce il cerebro ma la scatola cranica rimane delle stesse dimensioni?

  5. L'avvocato di Giorgio

    Se ha bisogno sig. Giorgio!
    Attendo sue.
    Distinti saluti.

  6. Ho capito!
    Stamattina Taleb ha letto l’articolo di Gianluca, poi i commenti, rendendosi conto di essere stato letteralmente asfaltato da dal sottoscritto e da Jacopo ha mandato Antonio per prendere le sue difese.
    Sig. Taleb, così criptovaluta.it vince a mani basse.
    Si impegni di più.

  7. Giorgio For President.

    • Grazie Klaus.
      In realtà io sono dell’opinione che non dovrebbero esistere i presidenti.
      Quando il mondo non avrà più bisogno di capi e ognuno saprà gestire al meglio la propria libertà rispettando gli altri allora sarà un mondo illuminato, avremo fatto quel passo evolutivo che ancora ci manca, quello che ci porterà nell’età dell’oro.
      Comunque grazie un abbraccio.

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