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BINANCE VOYAGER ANALISI

Voyager: accordo con Binance! | Il token $VGX vola nella notte

Arriva il tanto atteso ok da parte della corte che sta gestendo il fallimento di Voyager per l’acquisto da parte di Binance. E il token VGX, relativo al player caduto in disgrazia fa registrare nel giro di poche ore una crescita importante, per quanto altalenante e foriera di ulteriore volatilità.

Arriva una buona notizia che però andrà compresa a fondo prima di investire ciecamente nel token o prima di dichiarare conclusa una delle tristi epopee che ci portiamo dietro da un bear market che ha messo a nudo tutti i limiti degli intermediari. Anche perché a pendere sulla testa di Binance, in relazione a questo acquisto, c’è una richiesta di maggiori informazioni da parte di SEC, della quale si dovrà discutere prima di trarre conclusioni sullo stato della negoziazione.

Voyager Token è un token piuttosto popolare, o meglio lo era ai tempi che furono – e possiamo trovarlo anche su Capital.comqui puoi testare tutte le funzionalità top GRATUITAMENTE – per un intermediario che ci permette di investire su 476+ cripto asset e su migliaia di titoli che arrivano dal mercato tradizionale.

Voyager Token vola: l’accordo con Binance riceve il primo ok

Quella del fallimento di Voyager è una storia breve ma intensa. Dopo che si sono palesati problemi irrisolvibili in termini di liquidità il gruppo ha attivato le procedure classiche statunitensi di protezione dal fallimento in attesa di un compratore. I nostri lettori ricorderanno che la prima a palesare il suo interesse e concretizzarlo, proprio dopo aver battuto la concorrenza di Binance, fu l’ormai altrettanto defunta FTX. Con il fallimento dell’exchange guidato da Sam Bankman-Fried la palla è tornata a centrocampo – e l’offerta più credibile, a questo punto anche per la corte che sta gestendo il caso, sarebbe proprio quella dell’exchange guidato da CZ.

Token Voyager analisi
Risposta chiaramente positiva da parte del token

Proprio poche ore fa è arrivato l’ok che in molti aspettavano, un ok che è in controtendenza con quanto SEC aveva dichiarato però soltanto qualche giorno fa, ovvero – maggiori garanzie sull’acquisto – e maggiori informazioni sulla salute finanziaria dell’exchange, almeno negli USA.

Non sembrerebbe essere dello stesso avviso però il giudice che sta curando la procedura fallimentare di Voyager, che ha appunto accordato all’exchange un primo ok. Sull’obiezione di SEC e sulle indagini che avevano tirato in ballo la sicurezza nazionale, gli avvocati di Voyager hanno chiesto una soluzione il più rapida possibile, perché ogni giorno si traduce in minori possibilità per gli utenti di recuperare quanto bloccato sulla piattaforma.

L’accordo è fatto?

Dipende dai punti di vista. L’ex proprietà di Voyager e Binance sono d’accordo al 100%. La corte ha dato un primo ok, ma avrà un’altra udienza sul caso il prossimo marzo. Tempi biblici per chi mastica le cripto, tempi brevi per la giustizia, con la speranza che le settimane che ci separano da marzo siano sufficienti anche a SEC per avere quanto desidera in termini di informazioni aggiuntive.

Tutto questo mentre continua una campagna di stampa negativa su Binance. Ieri sono stati pubblicati diversi articoli sull’inconsistenza, a quanto pare tra 2020 e 2021, delle riserve a tutela del peg di BUSD, lo stablecoin che Binance ha tra le altre cose iniziato a spingere più aggressivamente soltanto qualche mese fa.

L’exchange, secondo quanto è stato riportato anche da Reuters, avrebbe ammesso le discrepanze tra cassa e circolante, discrepanza (aggiungiamo noi) sicuramente non enorme. La spiegazione di Binance è un certo lag nella procedura di copertura e emissione. Spiegazione che, per quanto si voglia guardare con occhio critico al mondo degli stablecoin, appare più che ragionevole. Il problema è rientrato, o almeno sembra che lo sia. La precauzione, in un mondo cripto che si è dimostrato pazzo come non mai nell’anno che si è appena concluso, non è mai troppa.

Si chiude un altro dossier critico per il mondo cripto

O almeno questa è la speranza. In realtà di operatori in difficoltà ne rimangono molti. Basti pensare al caso DCG, del quale torneremo a parlare anche oggi e che, schermaglie epistolari a parte, rimane una delle fonti di principale preoccupazione per il mondo Bitcoin e crypto.

La situazione però sul lato exchange sembra tornare pur lentamente alla normalità, nonostante qualcuno continui a divertirsi con FUD senza senso. Ci sarà tanta strada da fare, anche se i gain delle ultime ore e degli ultimi giorni stanno contribuendo più di accordi e novità a riportare un po’ di sereno.

Il token Voyager

È un token legato chiaramente ai destini di questo intermediario. È cresciuto molto nelle ultime ore, subito dopo l’annuncio del primo ok da parte del giudice, segnalando come il mondo crypto sia ancora più che pronto a reagire a certe notizie.

Il nostro consiglio è comunque quello di prestare la massima attenzione: già durante la notte ci sono state correzioni e ci sono stati rimbalzi importanti e la situazione continuerà ad essere questa almeno da qui a marzo. Carne per gli speculatori, un po’ meno per chi non è in grado di fare trading di breve. Il token non poteva che essere disponibile anche su Binancequi puoi aprire il conto gratuito – che è uno dei pochi exchange di un certo livello a quotarlo.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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