Il mese di maggio si è chiuso in territorio negativo per il comparto crypto. Bitcoin ha archiviato il mese a −3,48%, mentre Ethereum ha fatto peggio, cedendo un -11,12%. Il quadro resta debole, in netta divergenza con i mercati azionari con Nasdaq che in apertura future segna un nuovo ATH. A pesare sono stati i deflussi record dai prodotti ETF crypto e un sentiment scivolato in area di forte paura.
Crypto in rosso a maggio con Wall Street ai massimi
Il ribasso delle crypto è stato generalizzato salvo qualche eccezione. In allegato abbiamo il grafico delle crypto Top 20 che mostra una forte rotazione interna. In testa HYPE con un progresso del 78,30%, seguita da XLM a +64,54%, TON a +50,72% e ZEC a +48,38%. La maggioranza chiude sotto la parità e in fondo alla classifica abbiamo ETH e soprattutto Bitcoin Cash, quest’ultimo il peggiore con un crollo del -33,19%. I movimenti rialzisti si sono concentrati sui token che hanno avuto good news.

Wall Street apre al rialzo una settimana ricca di dati
Il contrasto di Bitcoin e Ethereum con l’azionario americano è netto. Venerdì gli indici USA hanno chiuso su nuovi record, con S&P 500, Nasdaq e Dow Jones tutti in rialzo, sostenuti dal trade sull’intelligenza artificiale. Il rialzo è trainato dal comparto dei semiconduttori, con Micron in forte ascesa nel mese.

La settimana entra ora nel vivo sul fronte macroeconomico. Oggi alle 16:00 ora italiana è atteso l‘ISM manifatturiero di maggio. Mercoledì 3 giugno arrivano ADP e ISM servizi, oltre alla trimestrale di Broadcom (AVGO) a mercato chiuso. La giornata clou resta venerdì 5 giugno, con il report sull’occupazione USA e i Nonfarm Payrolls.
Petrolio in attesa dell’accordo Iran-USA
Il prezzo del greggio resta sostenuto e volatile, con il fattore geopolitico a fare da driver principale del mercato. Il Brent quota 93,30 dollari, mentre il WTI a 89,77 dollari. Iran e Stati Uniti hanno raggiunto un’intesa preliminare per estendere la tregua di sessanta giorni, ma l’accordo non è ancora firmato.

Restano nodi aperti sulla questione nucleare e sullo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il transito mondiale del greggio. Qui passano ora 26-28 navi al giorno, mentre oltre un centinaio di imbarcazioni restano ancora bloccate.
Il mercato attende la firma, che ridurrebbe anche i premi assicurativi delle navi commerciali. Pesa soprattutto la questione delle mine, l’Iran ammette di non riuscire a localizzare tutti gli ordigni posati. La loro rimozione è una precondizione dell’accordo e tiene alto il premio di rischio.
Bitcoin lavora sotto il supporto dei 74.000 USDT
Sul grafico allegato di Bitcoin, che attualmente quota 73.480 USDT, abbiamo riportato l’ultima fase di contrazione partita dal 10 maggio, dove si può osservare come il trend si sia caratterizzato da una serie di massimi e minimi decrescenti, con alcune reazioni rialziste subito riassorbite al ribasso. La settimana scorsa è stata rotta anche l’area supportiva dei 74.000 USDT, dove BTC si è fermato poco sotto e sta lavorando da quattro giorni.

In questo quadro grafico il supporto principale resta quello dei 71.000 USDT, che corrisponde al 50% dei ritracciamenti di Fibonacci del movimento che va dal minimo di febbraio al massimo di maggio.
Ethereum lotta sull’area dei 2.000 USDT
Il prezzo di Ethereum sta vivendo una situazione di ribasso molto più profonda, come testimonia il calo di maggio del -11,12%. Attualmentequota 2.000 USDT e sta lavorando da cinque giorni attorno a quest’area psicologica, dopo aver toccato un minimo la settimana scorsa a 1.967 USDT. I supporti vettoriali di ETH sono già stati rotti e ora si profila una possibile discesa verso l’area dei 1.900 USDT. Per un’analisi completa di ETH rimandiamo all’articolo di ieri. Sul breve, per dare un segnale di ripartenza, ETH deve superare la resistenza a 2.040 USDT e poi la successiva in area 2.065 USDT.
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