Secondo quanto è stato riportato dall’agenzia di stampa Tasnim, l’Iran avrebbe intenzione di interrompere i negoziati con gli Stati Uniti a causa degli attacchi di Israele al Libano. La notizia arriva in una giornata mediaticamente già complicata per il mondo crypto, a causa del primo annuncio di vendita di $BTC da parte di Strategy. Perdite diffuse, con l’azionario che reagisce però in modo schizofrenico, almeno per le società più legate all’AI.
Fino a poche ore prima dell’apertura delle piazze USA i giornali americani erano ottimisti sulla possibilità di raggiungere un accordo, complice anche un messaggio che Donald Trump, come al solito, ha affidato al suo account social principale, quello su Truth.
Stop alle trattative?
Stop alle trattative e allo scambio di documenti tramite mediatori. È questo quanto riporta Tasnim – che ha una sorta di status di media di stato iraniano semi ufficiale – che cita persone informate dei fatti. Non appena è stato diffuso il comunicato i mercati hanno reagito in modo veemente: su il greggio in tutte le denominazioni, con WTI che recupera parte delle perdite della scorsa settimana.
Reazione scomposta dal mondo crypto e Bitcoin. Perdite diffuse per BTC e per il grosso delle criptovalute ben capitalizzate, che scontano anche la notizia della prima vendita di BTC da parte di Strategy.
Il gruppo guidato da Michael Saylor ha annunciato la vendita di 32 Bitcoin, per un controvalore attuale di 2,2 milioni di dollari, allo scopo di pagare parte dei dividendi maturati dai detentori delle azioni preferred $STRC.
Reazione se vogliamo ancora più strana da parte delle borse USA. Il grosso dei titoli è in rosso, con l’eccezione di Nvidia, Microsoft (hanno siglato un accordo per nuovi PC super performanti) di AVGO e MU. Per il resto salgono soltanto chip, memorie e Dell, che fa parte dell’accordo sopracitato. Rosso diffuso invece per le altre tech: soffrono Google, Apple, Amazon, Tesla e più in generale tutto il comparto.
Trattative tornano al punto zero?
Probabilmente no, dato che il tempo finalmente gioca a sfavore di entrambi gli schieramenti. L’annuncio iraniano è probabilmente da leggersi come un’interruzione momentanea per esercitare pressioni affinché Israele accetti l’estensione del cessate il fuoco anche al Libano.
Continueremo a seguire da vicino l’evolversi della situazione, per una giornata molto complessa sui mercati tradizionali e per un mondo crypto che – all’ingresso nel quarto mese di conflitto – comincia a mostrare evidenti segni di stanchezza.
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