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Lavoro USA: brutti i dati su sussidi. Bitcoin e crypto tentano il recupero, puntando su colombe di Fed

Dati su sussidi superiori alle aspettative. Ecco cosa sta succedendo sul mercato più importante.
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Giovedì ricco di dati che arrivano dal mercato del lavoro. I sussidi di disoccupazione negli USA sono sopra le aspettative di circa il 5%. Un segnale di stress – momentaneo? – del comparto più importante tra quelli seguiti da Federal Reserve per le decisioni di politica monetaria. Una situazione complessivamente difficile, dato che l’inflazione comunque continua a correre.

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225K contro previsioni a 213K, in linea con quelli che erano i dati della scorsa settimana. Non siamo ancora su livelli di guardia, ma il dato sarà certamente di appoggio per le colombe in seno al FOMC, che si stanno opponendo con tutte le loro forze alla possibilità di rialzi dei tassi negli States prima della fine dell’anno.

Costi del lavoro crescono più lentamente del previsto

Ci sono poi altri dati che sono arrivati oggi e che riguardano il costo del lavoro (crescita per unità produttiva QoQ a +1,8%, contro previsioni al 2,5%), che segnalano un mercato del lavoro non più surriscaldato, per utilizzare una terminologia cara a Jerome Powell. Una situazione complessivamente interessante – e che riapre a dare aria alle colombe che siedono sugli scranni più importanti del mondo, almeno in termini di politica monetaria.

Domani inoltre, venerdì 5 giugno, ci saranno i dati sulla disoccupazione – che è da mesi in trend laterale e che però potrebbe riservare qualche sorpresa.

Buona la reazione delle criptovalute, almeno per ora

Dopo una settimana da incubo c’è stato un accenno di reazione positiva da parte del comparto crypto, con Bitcoin che si è riportato sopra i 63.500$, non riuscendo però granché a trascinare con sé il resto del settore.

Un buon segnale? La situazione è ancora così tesa da comandare a tutti massima prudenza. Standard Chartered ritiene che siamo in una finestra che sarà di acquisto, almeno con il senno di poi. Staremo a vedere se sarà questo il caso.

Certo è che un acquisto corposo sia da parte degli ETF sia da parte dei retail durante la sessione USA, aiuterebbe a recuperare un po’ di entusiasmo perso. Entusiasmo che è cruciale anche per il superamento della situazione di momentanea crisi di Saylor e Strategy, che è certamente in parte responsabile del brutto mood con il quale i mercati stanno avvicinandosi a Bitcoin.

Per il resto, sarà la penultima sessione di una settimana che in tanti, per ovvi motivi, vorranno dimenticare.

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