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Bitcoin: il grande errore di Michael Saylor che può rovinare tutto non è la vendita di BTC

Una mossa con il senno di poi affrettata, che complica i conti (e farà fallire la società?)

La vendita di Bitcoin da parte di Michael Saylor (in realtà di Strategy, la società di cui è presidente) è finalmente arrivata anche sulla stampa mainstream, che ne ha approfittato per lanciare qualche frecciata nella direzione degli appassionati di $BTC. Attacchi, almeno ad avviso di chi vi scrive, che sono male organizzati. Il punto principale di fatto da Strategy non è la vendita di Bitcoin, ma una decisione presa due settimane prima.

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La decisione che ha cambiato la traiettoria di Strategy riguarda infatti delle vecchie convertible notes, che nella sorpresa generale sono state riacquistate utilizzando una quantità di denaro accantonata per pagare eventuali dividendi di STRC. I numeri dovrebbero aiutarci a spiegarlo in modo più chiaro.

La struttura di Strategy: debiti, azioni preferred, Bitcoin

Strategy è tecnicamente una società che si occupa di software. I ricavi da questa attività sono però modesti: meno di 500 milioni di dollari annui, che possono essere ignorati in quanto ormai minimi rispetto alle attività in Bitcoin.

  • Debiti in senso stretto

Quando parliamo di debiti in senso stretto, parliamo di titoli che a scadenza costringeranno Strategy o a pagare, oppure ancora a rifinanziare tali titoli. In totale oggi Strategy ha debiti per 6,7 miliardi di dollari, su scadenze distribuite e alcune delle quali molto distanti nel tempo.

NomeData emissionePrezzoScadenzaCedolaNozionale ($M)Valore di mercato ($M)
Convert 202820/09/2024$125,4716/09/20280,625%$1.010$1.267
Convert 202922/11/2024$90,9302/12/20290,000%$1.500$1.364
Convert 2030 A09/03/2024$137,2416/03/20300,625%$800$1.098
Convert 2030 B22/02/2025$95,7402/03/20300,000%$2.000$1.915
Convert 203119/03/2024$113,0516/03/20310,875%$604$683
Convert 203218/06/2024$125,9216/06/20322,250%$800$1.007
Totale / media3,9 anni0,515%$6.714$7.334
I debiti esistenti di Strategy

Due settimane fa Saylor ha deciso di riacquistare metà del debito esistente delle Convert 2029, perché aveva un valore di mercato inferiore al nozionale. In altre parole: ha pagato 1,38 miliardi per cancellare 1,5 miliardi di dollari di debito. Una mossa sul momento conveniente, perché ha portato ad un guadagno immediato e più in generale alla riduzione del debito totale.

Perché questa ossessione nel cancellare il debito? Perché vorrebbe ottenere un rating più elevato da parte delle agenzie, cosa che lo ha spinto anche a dimostrare di essere capace di vendere Bitcoin.

  • Le azioni preferred

Sono strumenti che non vediamo tutti i giorni e che per questo in tanti, almeno ad avviso di chi vi scrive, tendono a non comprendere.

Ne abbiamo parlato anche giovedì in live

Pagano dividendi, che Strategy può decidere di cancellare senza grosse conseguenze. Altra cosa interessante: non hanno scadenza e dunque non vanno rifinanziate.

Sono strumenti pienamente sotto il controllo di Strategy ed è per questo motivo che il gruppo ha deciso di emetterne in gran quantità.

Nello specifico $STRC – che paga dividendi ad oggi dell’11,5%, ha visto un’accelerazione importante negli ultimi periodi. In totale ne circolano per 10,4 miliardi, il che vuol dire che ogni mese Strategy deve pagare circa 142 milioni di dollari. È una cifra importante per un’azienda che ha soltanto 500 milioni di dollari scarsi di ricavi dal suo business attuale.

Ed è per questo motivo che a fine 2025 il gruppo aveva accantonato 2,25 miliardi di dollari – che avrebbe utilizzato per coprire, ai tempi, oltre 18 mesi di dividendi.

Parte però di quei 2,25 miliardi di dollari sono stati utilizzati per comprare il debito Convert 2029, o meglio per dimezzarlo. Oggi il gruppo può contare soltanto su 900 milioni di dollari di cuscinetto, che sono utili per coprire soltanto poco più di 6 mesi di dividendi di STRC.

L’opinione di chi vi scrive è che questo sia stato l’errore principale dei cambi di strategia degli ultimi mesi. Ed è questo che i mercati stanno percependo come scarsa solidità.

Vendere Bitcoin per coprire tutto?

Nel momento in cui scriviamo Strategy ha circa 52 miliardi di dollari di Bitcoin, che potrebbero coprire oltre 30 anni di dividendi STRC. Non è un problema, dunque, far fronte a una situazione debitoria che non è granché preoccupante.

Inoltre, anche il debito classico in bond convertibili – che abbiamo visto sopra – ammonta a poco più del 10% del controvalore dei Bitcoin del gruppo.

In aggiunta, il dividendo di STRC può essere anche azzerato (con enormi conseguenze sulla reputazione del gruppo). Ma ad ogni modo, di fallimento non se ne parla. E non si può parlare neanche di necessità impellente di vendere grandi quantità di Bitcoin.

Questo vuol dire che Strategy è tranquilla o comunque lo è quanto lo era soltanto pochi mesi fa? No. Qualche scelta a nostro avviso eccessivamente audace (riacquisto del debito, grandi emissioni di STRC) è stata avventata. Probabilmente frutto del sentirsi eccessivamente protetti o comunque in gamba, o ancora una fiducia eccessiva nel prezzo di Bitcoin.

E ora in sei mesi sarà probabilmente il mercato a decidere come dovrà comportarsi Saylor (e non Saylor a decidere come dovrà comportarsi il mercato). Tant’è che pur lasciando il dividendo di STRC invariato, ora i mercati chiedono più del 12%, avendone abbassato il valore di mercato.

Sarà inoltre interessante continuare a seguire l’insider trading dei dirigenti: soltanto la scorsa settimana sono state annunciate due vendite… importanti.

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