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Due dirigenti di Strategy di Michael Saylor vendono milioni in azioni del gruppo. È fuga?

Due vendite eccellenti, ma con motivazioni precise e...

17:20 • Aggiornato 06/06/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Il tiro al bersaglio contro Strategy, Michael Saylor e i suoi dirigenti è diventato lo sport più popolare della settimana. A peggiorare la situazione social ci sono gli annunci di vendita di azioni da parte di due dirigenti di massimo livello, interpretata come fuga dalla barca che affonda da chi non si è neanche preoccupato di leggere cosa è stato inviato davvero a SEC.

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In breve: Phong Le, che è ora CEO di Strategy, ha inviato a SEC la documentazione obbligatoria che annuncia la possibilità di vendita di azioni. Non è la prima volta che vende (lo ha fatto a marzo, due volte), e questa sarebbe almeno la terza nel corso del 2026. Ci sono però dettagli che dovrebbero aiutarci a inquadrare la situazione in modo più preciso.

Azioni da vesting

Siamo davanti a un form 144, che è obbligatorio quando chi ha controllo o potere decisionale su un’azienda ha deciso di vendere le azioni. Si tratta nello specifico di 93.738 azioni $MSTR, che Phong Le ha ottenuto dopo un periodo di vesting. Retribuzione tramite azioni, nulla, per ora, di straordinario. Il controvalore riportato sul documento inviato a SEC.

È una somma relativamente considerevole per un singolo, che ha fatto scattare l’allarme sui social. Sa qualcosa che noi non sappiamo? Perché liberarsi proprio ora delle azioni? La spiegazione è però sempre nel documento: una parte servirà per pagare le tasse che derivano proprio dalla distribuzione delle azioni. Quale parte? Per ora non è dato saperlo.

Non si tratta comunque, per un titolo che è capitalizzato a più di 40 miliardi di dollari, di una grande vendita. In aggiunta, la vendita fa parte di un piano 10b5-1 – che era stato adottato già a maggio 2024. E dunque una vendita che era stata decisa ben prima che il vesting arrivasse a termine e Phong Le entrasse effettivamente in possesso delle azioni.

Una comunicazione simile è stata inviata a SEC da Andrew Kang, vice-presidente e CFO del gruppo, con le stesse identiche motivazioni.

I due rimangono comunque in possesso di un quantitativo di azioni importante. Secondo la documentazione inviata a SEC, 119.925 per Phong Le e 68.733 per Andrew Kang. Al momento non si registrano altre vendite di azioni da parte della dirigenza, che in quantità modeste possiede anche Strife, Stretch e Strike, ovvero le diverse azioni preferred del gruppo, una delle quali, “$STRC Stretch”, in enorme difficoltà, chiudendo venerdì poco sopra i 93$, contro i 100$ di parità.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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2 Commenti
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Agostino
3 mesi fa

Non credo siano queste le vendite che devono far paura. In questo momento mi sembra più una caccia alle streghe.

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