Circle ha annunciato la partecipazione di BlackRock, Visa, DTCC, NYSE, Mastercard e tante altre società di punta del settore finanziario per il lancio di Arc, la sua blockchain nata per i micropagamenti e per le necessità dei grandi gruppi di Wall Street. Il parterre di nomi è di quelli invero importanti, e che potrebbe contrastare anche la narrativa imposta da Open USD, progetto per una stablecoin a consorzio che ha annunciato la partecipazione di nomi simili (e in alcuni casi coincidenti) causando non pochi problemi a Circle e al suo titolo in borsa.
Il gruppo iniziale è dei migliori e potrà garantire anche una certa liquidità di mercato al network. Parliamo infatti non solo dei nomi che abbiamo citato poco sopra, ma anche di ICE, Galaxy, Global Payments, con rappresentanti di praticamente ogni settore del mondo della finanza tradizionale, blockchain e dei pagamenti.
Network distribuito con 10-12 player principali
Stiamo costruendo ARC come un network che sarà fatto funzionare all’inizio da 10-12 player principali, con il numero che crescerà nel tempo. Il numero di operatori che supporteranno questo network potrebbe crescere fino a 20 o 40 nel tempo e ogni partecipante diventerà parte di un’infrastruttura di staking dove, eventualmente, i token holder di ARC avranno la possibilità di votare per componenti fondamentali e per come evolverà il network.
Questo è il commento di Jeremy Allaire, CEO di Circle, che è stato raccolto da CNBC. Si tratta comunque di una chiara risposta a Open USD, consorzio nato durante l’estate e che ha creato non pochi problemi a $CRCL in termini di prezzo delle azioni e anche di prospettive future percepite dai mercati.
Integrazione per liquidità su asset tokenizzati
Circle ha annunciato poche ore fa l’integrazione con BlackRock, BNY, DTCC e anche Standard Chartered per il settlement di asset tokenizzati e per la custodia di asset digitali. Anche qui l’obiettivo sembrerebbe essere quello di offrire ai mercati immediata liquidità, con la partecipazione di player di primo profilo.
Se Open USD e altri concorrenti attaccano, Circle prova a mostrare ai mercati di avere non solo la forza di reagire, ma anche la capacità relazionale di portare dentro dei nomi di un certo peso.
Circle ha subito un downgrade importante da Morgan Stanley che ha tagliato i target di prezzo del titolo al 65%, indicando come target più credibile i 38$. Precedentemente Morgan Stanley aveva fissato un obiettivo di prezzo di 106$.
Intanto le trimestrali deludono
Il tema rimane quello della liquidità di mercato, con le stablecoin come USDC che ne sono parte fondamentale. Il pessimo trimestre del mondo crypto in termini di volumi ha inciso anche sui risultati trimestrali del gruppo, che ha mancato le previsioni di Wall Street.
Il titolo ad ogni modo corre in premarket, sfruttando la notizia di cui sopra. Mercati assai particolari durante questo giro di trimestrali, come dimostrano anche le performance di SpaceX e AMD.
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