Secondo quanto riportato da The Information, Nvidia starebbe prendendo in considerazione la possibilità di utilizzare memorie con banda ridotta rispetto al top che il mercato ha da offrire. Ha da offrire… si fa per dire, perché in realtà sarebbe proprio la carenza di questi prodotti sul mercato a spingere Nvidia in questa direzione. Si tratterebbe di una brutta notizia per i leader del settore memorie, che possono ovviamente vendere i prodotti di punta con una marginalità maggiore e in assenza quasi totale di concorrenza.
È il mercato, bellezza – verrebbe da dire. Se la merce non c’è, ed essendocene poca viene a costare troppo, c’è chi si ingegna per trovare alternative. Alternative che sarebbero, almeno secondo quanto riportato da The Information, utilizzare memorie di fascia inferiore.
Quali conseguenze per i mercati?
C’è da sottolineare il fatto che, almeno per ora, si parla di possibile considerazione di una scelta del genere, che avrebbe chiaramente anche delle importanti ripercussioni tecnologiche e di performance, nonché di efficienza. Il segnale però è chiaro: l’attuale penuria – o sarebbe forse il caso di dire la domanda troppo alta rispetto all’offerta – porterà in tanti a fare delle scelte, quando possibile, diverse.
Per tornare sul segmento consumer, Apple ha già imposto degli aumenti di prezzo importanti per tutta la sua linea di prodotti. Gli altri assemblatori di PC e notebook stanno rallentando gli aggiornamenti, altri ancora hanno difficoltà ad offrire al mercato soprattutto la fascia bassa di dispositivi, quelli da poche centinaia di euro.
Le conseguenze più importanti dovrebbero essere su Samsung e SK Hynix, le cui valutazioni tengono anche conto dell’enorme backlog (ovvero gli ordini attualmente inevasi), che in caso di una scelta così radicale da parte di Nvidia potrebbero in parte venire meno.
Quanto c’è di vero?
Per ora siamo nel campo delle considerazioni. Il fatto che Nvidia ci stia pensando è un segnale importante, ma prima di una decisione del genere immaginiamo che dovranno essere fatte delle considerazioni importanti su performance e su efficienza.
A essere interessate sarebbero eventualmente le macchine Rubin Ultra, la prossima iterazione delle potenti macchine del mondo Nvidia per l’intelligenza artificiale.
Rimane un ritorno al buonsenso: si possono tirare quanti soldi si vogliono su un settore senza che l’offerta possa immediatamente adeguarsi.
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