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Ripple VS SEC: gli aggiornamenti sulla causa

A che punto siamo nella causa tra Ripple e SEC? La notizia che ha scosso il mondo delle criptovalute e che ha causato un importante riduzione nel valore di XRP ha avuto in realtà diversi aggiornamenti e un recap, riprendendo le notizie che Criptovaluta.it aveva già fornito, periodicamente, ai suoi lettori.

Tutto è iniziato il 21 Dicembre scorso, con SEC che ha accusato i dirigenti di Ripple – la società che gestisce XRP – di aver offerto tramite ICO token che in realtà rappresentano dei titoli finanziari, che sarebbero, sempre secondo le intenzioni di SEC, soggetti ad altro tipo di regolamentazione (e di tassazione).

Causa Ripple contro SEC: gli ultimi aggiornamenti
Ripple contro SEC: come procede la causa?

In realtà c’è un prima e un dopo lo spartiacque di questa citazione in giudizio, che ha già avuto un impatto importante sul prezzo di XRP almeno nelle scorse settimane, dato che oggi Ripple è tornato abbondantemente sopra il suo livello di Dicembre, scontando anche le news più recenti che andremo adesso a riepilogare.

IL punto di SEC: comprare Ripple vuol dire comprare quote

Il punto di SEC è chiaro – ma almeno a nostro avviso poco condivisibile. XRP non sarebbe un banale token, ma rappresenterebbe una quota di un sistema di token finiti e pre-minati, e dunque assimilabili alle quote di una società.

Pertanto comprare Ripple dovrebbe essere assimilato all’acquisto di azioni o di altro tipo di titolo finanziario. Situazione decisamente più onerosa per il venditore – in questo caso Ripple – e in futuro anche per gli intermediari e per gli acquirenti.

Sul tavolo ci sarebbe inoltre una multa di oltre 1 miliardo di dollari, che sarebbe dovuta nel caso in cui SEC dovesse spuntarla. In realtà c’è un pregresso alla causa, sotto forma di contatti informali tra la dirigenza di Ripple e SEC. Con la seconda che avrebbe rifiutato qualunque tipo di negoziazione.

Come ha reagito il mercato

All’uscita della notizia c’è stato un prevedibilissimo fuggi fuggi, che ha fatto perdere a XRP oltre il 50% della sua quotazione di mercato. Quotazione che è rimasta bassa per tutto il finire del 2020 e poi ha ripreso a salire da qualche giorno. La reazione del mercato è stata più che prevedibile, nonostante di carne al fuoco, come vedremo, SEC ne ha messa ancora poca.

La presentazione della memoria di XRP

Soltanto qualche giorno fa i legali di Ripple hanno presentato una vasta memoria difensiva, sostenendo che il caso di XRP non sarebbe poi diverso da Bitcoin e da Ethereum e che dunque un trattamento non paritario tra le due situazioni non avrebbe senso. Sono state inoltre prodotte documentazioni inerenti i tentativi di accordo tra l’agenzia e Ripple, o meglio, il tentativo proposto da questi ultimi di trovare una soluzione prima di arrivare a processo.

Le motivazioni di Ripple sembrano essere solide, cosa alla quale i mercati hanno brindato con un ritorno importante, anche in termini di volumi, di investimenti in Ripple.

La class action da 100$

Qualcuno l’ha definita da 50$, ma in realtà motivo del contendere sono i 100$ investiti su Ripple, soltanto qualche settimana fa, da un perfetto sconosciuto della Florida, che ora li vorrebbe indietro dato che XRP avrebbe perso il 50% del valore.

In realtà XRP è tornato già sopra ai livelli prima di Dicembre e di dovuto, ammesso che la legge comunque lo consenta, c’è davvero poco. Una boutade che lascerà il tempo che trova e che è stata un comico diversivo in quattro settimane relativamente dure per Ripple.

Cosa succederà nei prossimi giorni?

La presentazione delle memorie difensive da parte di Ripple è stata salutata dai mercati come una parziale vittoria per il gruppo che gestisce XRP. Cosa che riteniamo, anche in qualità di redazione di Criptovaluta.it, essere assolutamente giusta.

I mercati hanno risposto alla loro maniera: portando il livello di Ripple stabilmente sopra quota 0,40$. XRP avrà vinto una battaglia, ma per gli investitori, all’orizzonte, la guerra potrebbe finire prima di essere combattuta.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

2 commenti

  1. XRP ha una capitalizzazione elevata, si parla di oltre 10 miliardi di dollari, la Sec e la società crypto, dovranno trovare un accordo, gli investitori sono troppi e sul piatto ci sono un sacco di soldi, pertanto si chiuderà un accordo quanto prima, io continuo a credere in Ripple e come me milioni di persone che hanno investito su questa crypto. attendiamo news in merito!

    • Ciao Fabrizio, disamina assolutamente corretta. Attendiamo news e siamo certi che siano positive per XRP. Qualora si sbloccasse positivamente per ripple, come pensiamo, il coin potrebbe apprezzarsi nel breve almeno x3 , perchè per noi al momento è assolutamente ben deprezzatto rispetto al valore reale.

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