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Pancakeswap fa +60% in 7 giorni. Massimi in arrivo?

PancakeSwap, continua a fare la voce grossa nel mercato delle cripto! Come qualche giorno fa, CAKE è nuovamente tra i migliori performer della settimana. L’exchange automatico e auto-aggiustante per token che sono distribuiti su blockchain Binance ha infatti fatto registrare un +60%, che lo ha riportato intorno ai suoi massimi storici di Febbraio 2021, quando aveva superato quota 17$.

Pancakeswap boom settimanale
Grande crescita per Pancakeswap – anche se l’orizzonte migliore rimane quello di lungo periodo

Secondo i principali esperti e analisti, questo potrebbe essere l’inizio di un nuovo trend positivo, che potrebbe portare CAKE (questo il nome del token di riferimento), ancora più in alto, anche se ci saranno delle considerazioni da fare, per valutare l’effettiva bontà del progetto e la possibilità tenuta sul medio e lungo periodo.

Per il momento non possiamo trovarlo all’interno dei listini dei principali broker, cosa che è più che comprensibile dato che il token e il relativo protocollo sono tra i più nuovi ad essere arrivati sul mercato. Possiamo però comprarlo sul Dex Decentralizzato di Binance (qui per aprire un conto gratis), scambiandolo contro Bitcoin o contro gli stablecoin supportati da questo intermediario.

Perché PancakeSwap cresce e a cosa serve

Chi conosce Uniswap oppure Sushiswap non dovrebbe avere problemi a capire il funzionamento del protocollo di Pancakeswap. È un AMM, ovvero un automated market maker che permette di scambiare senza autorità centrali – che si tratti di exchange o broker – diversi token, basandosi sulla Smart Chain di Binance. Il sistema è smart, nel senso che è in grado di adeguare il rate di scambio tra diversi token a seconda della liquidità presente sul mercato.

Al suo interno inoltre troviamo inoltre, sempre in modalità di scambio rapido diversi token storici del comparto, come possono essere ad esempio Ripple, ma anche Ethereum, ADA di Cardano e Bitcoin Cash. Sono poi supportati molti progetti sperimentali e arrivati sul mercato, che però lentamente iniziano a fare gola agli investitori con un profilo di rischio più alto. Il tutto con commissioni estremamente basse, che nessun exchange di criptovalute centralizzato sarebbe in grado di garantire.

Il tutto però con meno servizi e meno comodità almeno per chi è alle prime armi, permettendo anche agli exchange classici di trovare il loro spazio all’interno dell’ecosistema del mondo delle criptovalute.

Perché cresce?

Semplice: perché crescono i volumi di scambio all’interno della piattaforma, il che vuol dire che cresce anche la richiesta per il token CAKE, che è il gas di questo network. Con una certa volatilità: i nostri lettori più assidui ricorderanno che il picco era stato raggiunto poco più di 1 mese fa e che da allora il token ha perso valore in modo consistente, per poi recuperarlo a buon ritmo nel corso delle ultime due settimane.

Chi vuole investire adesso su Pancakeswap e CAKE lo farà su un asset ad alto rischio, che presenta delle buone prospettive future ma anche la possibilità che ci siano, in corsa, delle correzioni. Certo è che gli AMM saranno una parte importante del futuro del mondo delle criptovalute, anche per la possibilità di interfacciarsi con App decentralizzate e con altre blockchain. Una sorta di snodo centrale per quei progetti che hanno bisogno di scambio di liquidità rapido, affidabile e a basso costo.

La finanza decentralizzata continua ad essere il tema caldo del 2021 – sia nel mondo delle criptovalute che in quello della finanza classica. E i progetti come Pancakeswap, che si pongono al centro di questa rivoluzione, continueranno ad attirare le attenzioni degli investitori. Noi di Criptovaluta.it non potremo che continuare a darvi conto dell’evoluzione di questo progetto, non solo in termini di prezzo, ma anche di reach.

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