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560 milioni di Ethereum messi al sicuro! Sempre meno token in vendita

Il prezzo di Ethereum rimane sui massimi storici, nonostante ci sia stata una breve correzione nella giornata di ieri. Mentre il prezzo rimane comunque sopra i 2.000$, c’è molto che si muove dal mercato. Soprattutto in uscita.

Ethereum via dal mercato
Molti grandi investitori ritirano ETH e li mettono al sicuro. Meno 560 milioni nella giornata di ieri

La quantità di token ETH detenuta sui mercati è infatti al minimo storico degli ultimi 20 mesi, con un controvalore di 560 milioni di dollari in Ethereum che ha lasciato gli exchange. Dov’è finita? Le alternative sono due, entrambe molto incoraggianti per il futuro valore di ETH.

Chi vuole iniziare ad investire oggi su Ethereum – oppure aumentare la sua esposizione – può farlo con eToro – anche con conto prova gratuito – che permette di acquistare direttamente o in CFD ETH e tante altre criptovalute al top di capitalizzazione di mercato.

Così come è possibile farlo tramite Capital.com – qui per iscriversi al conto demo gratuito – che permette di farlo solo in CFD, ma con il supporto esclusivo dell’intelligenza artificiale, che permette di analizzare il proprio portafoglio a caccia di errori, nonché i mercati a cerca di opportunità.

Cosa sta succedendo sugli exchange?

Il dato è incontrovertibile: sui principali exchange di criptovalute c’è stata una fuga di token, nel senso che molti grandi investitori li hanno rimossi dalle piattaforme di scambio rapido, spostandole su wallet all’esterno dei principali borsini.

Le destinazioni possibili sono due: wallet offline, dove tenerli a mo’ di deposito, con la certezza di non doverli scambiare a breve (e dunque riducendo l’offerta), oppure verso AMM, ovvero gli exchange automatici dove possono essere impegnati per guadagnare interessi.

Qualunque sia la destinazione degli Ethereum spariti dal mercato nelle ultime ore, il risultato è lo stesso: ci sono in circolazione meno ETH da comprare. E se le leggi della microeconomia dovessero confermarsi come valide, alla diminuzione dell’offerta – ferma restando la domanda – il prezzo non potrà che salire.

Il trend sembra rialzista, ma potrebbero essere ore complicate

Se c’è una cosa da ricordarsi sempre quando si investe in criptovalute – ma anche in altri tipi di asset finanziari – è che al termine di una corsa importante possono sempre verificarsi delle correzioni, ovvero dei cali bruschi di prezzo che ne normalizzano il valore.

Questo vale tanto per Bitcoin, quanto per Ethereum, nonché per l’ampio parco di criptovalute emergenti. E salire sul carro dei vincitori non è sempre l’idea migliore per chi vuole cercare di portare a casa grandi guadagni in lassi di tempo molto brevi.

Non stiamo consigliando di avere sempre delle strategie attendiste, ma semplicemente di guardare a Ethereum con un respiro temporale più ampio. Come segnalano le nostre previsioni ETH, è il trend di medio e lungo periodo che dovrebbe interessare maggiormente chi vuole cercare di guadagnare con questo network e con questa criptovaluta.

Con il passaggio ad Ethereum 2.0, l’hype per la sua infrastruttura e per la sua penetrazione commerciale aumenterà – e questo potrebbe riflettersi sul prezzo. Chi prende posizione adesso sul mercato, vuoi tramite CFD, vuoi con acquisto diretto, dovrebbe tenere conto di questo tipo di orizzonti e non solo dei movimenti di breve.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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