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Bitcoin BTC calo prezzi volumi

Bitcoin e azioni agli estremi: bassi volumi del mercato crypto condannano BTC al ribasso

Per Bitcoin è una delle fasi più complesse degli ultimi mesi, o forse una grande opportunità.
Bitcoin BTC calo prezzi volumi

Chiunque investa sia nei mercati crypto che in quelli tradizionali, o semplicemente chi legge tutti i giorni Criptovaluta.it, si sarà accorto che da inizio anno Bitcoin (BTC) e i maggiori indici azionari globali si stanno muovendo completamente agli antipodi. La criptovaluta segna una performance negativa del -13,3% YTD, mentre il Nasdaq 100 aggiorna nuovi massimi storici a +18,8% YTD, con Nikkei e Kospi che registrano crescite ancora più marcate al rialzo.

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L’outlook di Bitcoin sembra comunque essere notevolmente migliorato rispetto alle condizioni stressanti del primo trimestre, ma ci sono ancora degli indicatori che evidenziano un basso appetito speculativo per i crypto investitori. In particolare, la discesa dei volumi spot, gli ultimi grandi outflow degli ETF, e la perdita di alcuni importanti livelli chiave stanno condannando BTC a una fase ancora molto incerta rispetto al boom delle borse TradFi.

Volumi spot in caduta libera: basso interesse per il trading di Bitcoin e crypto

La metrica dei volumi spot è una delle più semplici ma allo stesso tempo anche più funzionali per valutare l’attenzione speculativa degli operatori attorno ad un determinato asset. Nel caso di Bitcoin, vediamo come i volumi siano crollati dell’81% da ottobre 2025, accompagnando un rapido calo dei prezzi e un deterioramento del sentiment.

Nello specifico, nell’ultima settimana il mercato ha attirato circa 158 miliardi di scambi tra tutti gli exchange centralizzati, raggiungendo il livello più basso mai segnato da luglio 2023. Nessuna piazza fa eccezione, con Binance che vede un forte rallentamento dai 198,6 miliardi di dollari registrati durante la migliore settimana di ottobre, mentre oggi viaggia su cifre più modeste a 36,4 miliardi.

Seguono allo stesso modo piattaforme come Gate.io, Bybit, OKX e Coinbase, che presentano volumi spot in costante calo negli ultimi mesi. 

Bitcoin volumi spot crypto calo
Calo dei volumi spot Bitcoin da ottobre 2025Fonte dati: https://x.com/Darkfost_Coc

I fattori scatenanti di questa situazione sono molteplici: in primis il contesto macroeconomico non è tale da favorire l’espansione degli asset più a rischio come Bitcoin e crypto. C’è poi un discorso di rotazione dei capitali, con la liquidità delle borse crittografiche che sta uscendo a favore degli asset tradizionali, o più semplicemente verso gli asset RWA, dove evidentemente al momento ci sono occasioni speculative migliori.

Troviamo anche probabilmente lo zampino del crollo dello scorso 10 ottobre, che ancora oggi lascia strascichi, con gli operatori che restano più prudenti e meno propensi a prendere rischio sui mercati crypto.

Grandi outflow degli investitori oltreoceano: aumento della pressione di vendita su Bitcoin

A complicare il quadro ci sono anche gli ETF Bitcoin di Wall Street che, nonostante arrivino da un mese di aprile piuttosto positivo in termini di inflow, nelle ultime settimane hanno scaricato grosse quote dei vari fondi. Pensate che negli ultimi 13 giorni si sono registrate ben 11 sedute negative, con uscite che si estendono fino a diverse centinaia di milioni di dollari.

Addirittura ieri c’è stato un singolo ordine di vendita da 1,3 miliardi sull’ETF di BlackRock, un segnale preoccupante che potrebbe segnalare l’uscita di un grande fondo o family office, che arriva tra l’altro in un momento non proprio roseo per le quotazioni. Gli outflow della sessione di ieri rimangono comunque moderati a soli 333 milioni, pur a fronte dell’imponente vendita sul prodotto di iShares, cosa che è da intendersi come un piccolo dato incoraggiante.

Rimane tuttavia una forte pressione di vendita dal Coinbase Premium Index, che mostra proprio il basso controllo da parte degli investitori oltreoceano sui prezzi di Bitcoin, con le borse globali che tengono in pugno la situazione. Da metà maggio in poi la metrica ha accelerato la sua contrazione negativa, con la volatilità al ribasso tornata invece a crescere.

Coinbase Premium Index Bitcoin
Crollo del Coinbase Premium Index su BTCFonte dati: https://www.coinglass.com

A questo si aggiunge anche un mercato dei derivati su Bitcoin che non migliora affatto la situazione: attualmente i volumi futures sono 5 volte maggiori rispetto a quelli spot, mentre si palesa una maggiore predominanza del flusso dei venditori rispetto ai compratori. Tutto ciò contribuisce ad incrementare la volatilità e ad accrescere la domanda di copertura da parte dei grandi investitori

Bitcoin perde il contatto con alcuni livelli chiave, ma il quadro on-chain inizia a migliorare

Nel frattempo sul fronte dell’analisi on-chain, uno dei peggiori segnali che poteva arrivare in un momento del genere riguarda la perdita di alcuni livelli chiave, che hanno temporaneamente indebolito la struttura di breve termine del prezzo. Parliamo in particolare del “True Market Mean”, attualmente fissato a $78.000, che era stato recuperato a inizio maggio ma successivamente perso a metà del mese.

L’indicatore funziona come una sorta di “prezzo medio di carico” di tutta la coorte di detentori di Bitcoin, e spesso ha fatto da spartiacque tra corse al rialzo e al ribasso. Riuscire a consolidare al di sopra di questa zona sarebbe stato un ottimo segnale di possibile ripartenza del bull market, ma per ora BTC ha fallito nel tentativo.

True Market Mean Bitcoin
True Market Mean BitcoinFonte dati: https://studio.glassnode.com

Nonostante ciò le condizioni strutturali di Bitcoin iniziano poco per volta a migliorare:

  • Il rapporto tra profitti e perdite realizzate a 30 giorni ha recuperato il territorio positivo dopo essere sceso sotto il punto di breakeven a febbraio.
  • I flussi di entrata/uscita da/verso gli exchange stanno evidenziando un graduale ritorno dell’interesse per l’accumulazione.
  • I mercati delle opzioni Bitcoin mostrano un atteggiamento molto meno difensivo e spaventato rispetto ai primi mesi dell’anno, con IV e skew in distensione.

Bitcoin è sottovalutato a queste condizioni?

Nel frattempo, mentre Bitcoin fa fatica a recuperare le quotazioni di inizio anno, le borse tradizionali stampano nuovi massimi e volano sulla scia dell’euforia per i titoli tech ed AI. Questa divergenza tra le performance dei mercati crypto e quelle degli indici azionari è forse il dato che pesa di più sulle spalle degli holder di BTC.

A tal proposito André Dragosch di Bitwise, che è stato anche ospite ai nostri microfoni in un’intervista, ha parlato di questa situazione evidenziando il discostamento della traiettoria di Bitcoin dall’andamento della massa monetaria globale M2.

Bitcoin si discosta dall’andamento della massa monetaria globale

La sua tesi, semplice ma efficace, è che o la relazione tra Bitcoin e l’espansione della massa monetaria globale si è ufficialmente interrotta, oppure siamo di fronte ad un raro scostamento che il mercato arriverà a colmare nelle settimane successive.

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