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Standard Chartered aggiorna le previsioni su oro e S&P 500: stime bullish per il 2027

Nessun timore di recessione economica per Standard Chartered: i mercati hanno ancora spazio per correre. Questi i target.

La banca londinese Standard Chartered, spesso protagonista di previsioni particolarmente rialziste sugli asset risk-on come azioni e criptovalute, ha pubblicato pochi giorni fa il nuovo report “Global Market Outlook” in cui analizza lo scenario macro-finanziario per il secondo semestre del 2026 e l’inizio del 2027. Tra le varie interpretazioni fornite sul contesto attuale, emergono anche alcune stime molto interessanti relative ai target di prezzo di oro e S&P 500 nei prossimi 12 mesi.

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La ricerca di Standard Chartered parte da un’idea centrale: l’economia mondiale sta attraversando una fase di rallentamento, che non è però da intendersi come una recessione. I mercati TradFi si trovano infatti in una dinamica che i più bravi descriverebbero con il termine di “soft landing”, ossia una situazione di lieve decelerazione dettata dal persistere dell’inflazione e dalle politiche monetarie restrittive, senza però sfociare in una vera e propria crisi sistemica.

Standard Chartered: mercato ancora forte – AI guida i rendimenti, ma ci sarà rotazione dei capitali

Secondo quanto analizzato da Standard Chartered nel suo ultimo report, le preoccupazioni degli investitori in merito all’ipotesi di una recessione globale dell’economia sono eccessive e poco indicative dello scenario in corso. I mercati stanno vivendo un periodo di incertezza sul fronte della politica monetaria – soprattutto dopo l’ingresso di Kevin Warsh a capo di FED – poiché gli investitori temono possibili manovre hawkish, che però non dovrebbero innescare effetti particolarmente negativi sui prezzi.

La nota banca londinese sostiene l’ipotesi di una stabilizzazione dei tassi, con addirittura possibili tagli strategici negli Stati Uniti, e con le banche centrali asiatiche più permissive. In questo contesto, il comparto delle equities dovrebbe trovare nuovo spazio per crescere, trainato specialmente dalla tenuta degli utili societari e dagli investimenti monster legati all’intelligenza artificiale.

La seconda metà del 2026 e l’inizio del 2027 saranno guidati – a detta di Standard Chartered – dal rally dei chip, in una visione formalmente opposta rispetto a quella di Arthur Hayes, che vede un possibile scoppio della bolla AI nei prossimi mesi. In ogni caso, dal report emerge che la corsa delle azioni potrà allargarsi anche oltre i semiconduttori, coinvolgendo settori come i software, internet e i servizi di comunicazioni, con i capitali che ruoteranno in modo significativo anche oltre le “Magnificent 7” – finora protagonista delle fasi più rialziste di S&P 500.

Un altro dettaglio curioso citato nel report riguarda la possibile sovraperformance dei mercati asiatici (escluso il Giappone) nei prossimi mesi, grazie a un miglioramento del contesto energetico globale e a una de-escalation delle tensioni geopolitiche. L’Asia torna a essere vista come un’area di crescita “core”, spinta soprattutto dall’espansione dell’India.

Le previsioni su oro e S&P 500 per i prossimi 12 mesi

Per i motivi appena citati, Standard Chartered crede che il mercato azionario USA continuerà a crescere, sebbene senza le stesse performance esplosive che hanno accompagnato gli ultimi anni di contrattazioni. Le previsioni sull’S&P 500 indicano un target di $7.950, ossia un prezzo che richiederebbe un rialzo di circa l’8% dalle quotazioni attuali.

Per quanto riguarda invece l’oro, gli analisti della società vedono grandi opportunità di apprezzamento all’orizzonte. Secondo il loro punto di vista, l’elevato debito pubblico degli Stati e la grande fonte di domanda istituzionale continueranno a spingere al rialzo i prezzi del metallo giallo, recuperando gran parte del terreno perso negli ultimi mesi. Più nello specifico, si stima un prezzo ipotetico dell’oro pari a $5.100 per oncia a giugno 2027, distante circa il 27% dai valori attuali.

Previsioni Standard Chartered oro
Previsioni sul prezzo dell’oroFonte dati: https://www.sc.com

Nel report leggiamo anche una previsione interessante sul petrolio, che dovrebbe risultare meno soggetto a shock energetici sistemici nell’immediato futuro rispetto a quanto visto recentemente. Per WTI la banca stima un target di $80 nei prossimi tre mesi, rivisitato poi a $70 con target a giugno 2027.

A questo giro non leggiamo invece nulla riguardo al mondo crypto, nonostante Standard Chartered abbia più volte mostrato un forte appeal verso questa asset class. Pochi giorni fa Geoffrey Kendrick, specialista presso la banca inglese, aveva dichiarato in una nota che il bear market di Bitcoin è finito, e che da qui in poi ci aspetta un ritorno graduale verso regimi bullish.

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