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Boom di Internet Computer ICP: Ecco la nostra analisi

IL lancio di ICP è stato un incredibile successo. Dopo poche ore di contrattazione sui mercati – il token ha fatto il suo esordio sui principali exchange poco più di 24 ore fa – il progetto è già tra i primissimi per capitalizzazione.

Qualcosa di relativamente nuovo all’interno del mondo delle criptovalute. Non siamo infatti abituati a vedere progetti che arrivano a mercato raccogliendo più di 40 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Internet Computer ICP - la guida di Criptovaluta.it
La nostra analisi su ICP

Nel momento in cui scriviamo Internet Computer e il suo token sono già, nonostante un’importante correzione rispetto al prezzo delle prime ore, nei primi 10 progetti blockchain e crypto per capitalizzazione. E questo non è dovuto ad hype ingiufisticato, ma alla grandezza e alla solidità del progetto che ha alle spalle.

Progetto del quale parleremo approfonditamente in questa nostra prima introduzione a Dfinity e a ICP. Progetto del quale sicuramente torneremo a parlare a più riprese, dato che è nato… direbbero gli americani, per rimanere.

Hanno contribuito ad un lancio di successo anche la quotazione diretta su Coinbase (qui per aprire un conto gratuito), exchange crypto che si è recentemente quotato al NASDAQ e che offre anche programmi per guadagnare criptovalute gratis. ICP è presente anche su altri exchange di spessore come Crypto.com e Binance. Per un progetto che è partito con il botto anche in termini di intermediari che hanno deciso di quotarlo.

Che cos’è ICP e a cosa deve il suo valore?

Parliamo nel complesso di una blockchain che ha un progetto estremamente ambizioso: rimpiazzare completamente l’internet di oggi, eccessivamente centralizzato e ormai nelle mani di pochi grandi gruppi. Un progetto che è tanto tecnologico quanto politico ed economico. Cosa che, più avanti, potremo desumere anche da diversi stralci di interviste al leader del progetto, Dominic Williams. Teorico e studioso del mondo crypto, programmatore e inventore di tante novità nello spazio delle criptovalute.

Ma procediamo con ordine. Abbiamo ICP, che è un token. Poi abbiamo la fondazione DFINITY, no profit per la ricerca scientifica con base in Svizzera e il progetto, che mira a superare la centralizzazione odierna di internet. Tramite una blockchain che può lavorare a velocità web. Internet Computer sarà il risultato finale: una sorta di mega-infrastruttura, distribuita tra diversi data center e senza alcuna possibilità di centralizzazione.

A cosa serve il token ICP?

Partiamo dal basso, per poi arrivare al quadro più generale. ICP è un token che avrà innanzitutto dei compiti di governance. Bloccandoli nel network avremo accesso ai cosiddetti neurons, che abilitano al voto di governance sulla piattaforma – con relativi vantaggi anche di carattere economico.

In secondo luogo, il token ICP è anche di retribuzione per i nodi che permettono il funzionamento del progetto. Qualcosa che avevamo già visto in progetti di finanza decentralizzata, cosa che però almeno per il momento trascende la grandiosità del progetto di ICP.

  • Perché tutti lo vogliono?

O meglio: perché la capitalizzazione è diventata già così alta? Perché il progetto gestito da DFINITY è di quelli effettivamente concreti e anche se l’obiettivo finale è di quelli davvero molto ambiziosi, quasi tutti hanno la certezza che sia un traguardo fattibile.

O che comunque il progetto possa essere precursore di un’evoluzione decentralizzata del web e dei servizi online per come li conosciamo. Questo è già dimostrato dalla presenza sul network di exchange automatici, di servizi di social media che replicano il funzionamento di Linkedin e di Whatsapp.

  • Il network lavora a costi molto bassi

Una delle rivoluzioni enormi riguarda, senza entrare almeno in questa circostanza in questioni tecniche, l’enorme abbattimento dei costi. Come ha ricordato il capo del progetto Williams, siamo davanti ad accesso a risorse su blockchain a costi infinitesimi rispetto a quelli delle blockchain tradizionali:

Un gigabyte di storage sulla blockchain di Ethereum avrebbe un costo di circa 5 milioni di dollari. Su Internet Computer parliamo di costi inferiori a 5$. Sono progressi enormi.

Uno stack completo in blockchain… per rimpiazzare tutto

Saranno gli smart contract la prossima rivoluzione industriale. O almeno questa è la convinzione del factotum del progetto Dominic Williams.

Noi vediamo la blockchain come un rimpiazzo potenziale per tutto. Vogliamo creare una blockchain singularity. […] Tutti i sistemi umani e i servizi saranno costruiti su Interneet Computer, su una blockchain pubblica.

Con l’obiettivo dichiarato di non rimpiazzare soltanto storage, cloud e computing per il web, ma tutti i servizi che tradizionalmente affidiamo all’IT, compresi firewall e database.

Conviene investire nel progetto ora?

Siamo davanti – e lo diciamo senza mezzi termini – ad un’autentica rivoluzione. Di quelle che possono davvero cambiare il mondo o comunque innescare dei cambiamenti epocali. Su Criptovaluta.it difficilmente ci scuciamo in modo così aperto.

Tuttavia sono diversi i punti che giocano a favore di Internet Computer – e del suo inesorabile cammino verso il successo:

  • Si propone di risolvere problemi che esistono davvero, già nel presente

Non parliamo di un successo in fieri o che aspetti che il problema che può risolvere diventi sufficientemente rilevante. Tutte le questioni sollevate da Williams sono effettivamente esistenti.

Il video di presentazione del progetto, inoltre, segnala un altro aspetto fondamentale. Il leader di ICP è un comunicatore di talento – e riesce a trasmettere alla platea l’importanza delle sue rivoluzionarie idee.

  • La tecnologia è di livello

Canisters sono un upgrade del concetto di smart contract, un ammodernamento che offre effettivamente delle migliorie: sono infatti infinitamente scalabili, possono essere fatti girare in parallelo e mantengono le caratteristiche tipiche dei contratti smart, come impossibilità di modifica e l’esecuzione automatica che non può essere interrotta da terze parti, ma soltanto dalle regole insite nel contratto stesso.

Tutte le migliorie tecniche di Internet Computer meriteranno un ulteriore approfondimento. Per ora, in questa prima introduzione al sistema, non possiamo che segnalarne la presenza.

  • La capitalizzazione è già parecchio alta

Il che segnala qualcosa di molto importante: gli investitori credono nel progetto e stanno investendo denaro sonante. Parliamo già di miliardi di dollari, per un progetto che nel complesso vale già più di giganti del settore come Litecoin o Bitcoin Cash.

Segnale questo di una concretezza di fondo che potrebbe fare la fortuna, presente e futura del progetto. Soprattutto per chi cerca dei progetti sui quali investire sul medio e lungo periodo, riteniamo che Internet Computer debba essere uno di quelli da tenere sotto controllo. Perché al momento – e seguiamo ogni possibile progetto che arriva sul mercato delle criptovalute e della blockchain – non vi è nulla di comparabile.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

2 commenti

  1. Forse era meglio non scucirsi in modo così aperto

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