Michael Saylor si ferma con Bitcoin: operazioni su altri titoli in attesa di poter tornare a comprare. Ecco quando
Michael Saylor si è fermato con Bitcoin. Ancora "puniti" però gli investitori in $MSTR.
14:47 • Pubblicato 17/08/2026
Scritto da Gianluca Grossi
Caporedattore e Content Strategy
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Giornalista finanziario
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Michael Saylor non ha spostato neanche un satoshi dei suoi Bitcoin. La settimana che si è appena conclusa non ha fatto registrare acquisti e non ha fatto registrare vendite. Ci sono stati tuttavia movimenti di capitale, a partire dalla vendita di più di 300 milioni di dollari in azioni $MSTR. Denari, quelli raccolti, che sono finiti a finanziare un riacquisto di azioni $STRC, le preferred in difficoltà, e a rimpinguare ulteriormente il fondo in USDC.
È una settimana dunque tranquilla per Saylor, che vede però ancora una volta gli azionisti ordinari $MSTR pagare… per tutti. O meglio, pagare per il capitale che è necessario altrove, per tornare a una stabilità ormai perduta da tempo e che però – di questo va dato certamente merito a Strategy – è sulla via del recupero.
Cosa ha fatto Strategy in settimana?
La situazione è poco interessante, almeno per chi si appassiona soltanto quando il gruppo muove, in entrata o in uscita, Bitcoin. Nessun acquisto, nessuna vendita di BTC77.718 $▼ -2,13%, con la quantità di $BTC in cassa che rimane invariata.

Secondo il report inviato a SEC, il gruppo ha venduto azioni ordinarie $MSTR per 333 milioni di dollari. Di questi, 150 sono finiti nella riserva di dollari per pagare i futuri dividendi di STRC, e 132 milioni per riacquistare azioni STRC direttamente.
Il piano d’altronde è quello che era stato già annunciato un mese fa: procedere, in modo ordinato e senza colpi di testa, al riacquisto di azioni STRC fino a quando queste non avranno recuperato il valore di 100$, valore che permetterebbe al gruppo di tornare a riemetterne. Con la riemissione, Strategy potrebbe acquisire di nuovo capitali per acquistare Bitcoin.
STRC però è ancora lontana dai 100$
STRC rimane però ancora lontana dai 100$. In attesa della riapertura dei mercati, il titolo scambia ancora sotto i 95%, a dunque più del 5% dal prezzo che servirebbe per tornare in parità.
Il piano ha smesso di funzionare? Purtroppo per Saylor dipenderà anche da altri fattori che sono al di fuori del suo controllo, compreso il prezzo di Bitcoin, che sta faticando in modo importante nel corso degli ultimi giorni. I venditori sembrerebbero aver esaurito le cartucce, come ha spiegato nel suo ultimo speciale Alessandro Adami. Sarà sufficiente per offrire un po’ di ristoro anche a Michael Saylor?
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