Nvidia è ormai il centro del mondo tecnologico legato all’intelligenza artificiale, al punto che molti la definiscono la Fed dell’AI. Il colosso dei chip ha costruito una rete di partecipazioni azionarie da oltre 100 miliardi di dollari, più finanziamenti e garanzie verso clienti e fornitori. Domani sera arrivano i dati trimestrali, un appuntamento che il mercato considera decisivo per l’intero settore AI mondiale.
Nvidia è la società più capitalizzata al mondo e attende i conti
Nvidia vale in Borsa circa 5.500 miliardi di dollari ed è la società più capitalizzata al mondo. Il titolo guadagna il +12,37% da inizio anno e il +7,90% in questo agosto. I risultati trimestrali verranno pubblicati domani sera, a mercati americani chiusi, con attese altissime da parte degli investitori.
Nell’ultimo trimestre già archiviato la società ha dichiarato un utile ante imposte, cioè il profitto prima delle tasse, di 69,9 miliardi di dollari. Di questi, 53,5 miliardi arrivavano dalla vendita di chip e 16,4 miliardi da plusvalenze sugli investimenti. Significa che circa il 23% del profitto nasceva dalla rivalutazione delle quote detenute in altre società, non dal core business dei semiconduttori.
La rete di partecipazioni di Nvidia
La fotografia ufficiale arriva dal 13F, il documento con cui i grandi investitori dichiarano alla SEC le azioni detenute. Al 30 giugno 2026 il portafoglio quotato di Nvidia valeva 63,4 miliardi di dollari, distribuiti su otto posizioni. La quota principale è Intel, 215 milioni di azioni per un controvalore vicino ai 30 miliardi di dollari. Segue SpaceX con circa 123 milioni di azioni, pari a un valore di 21 miliardi. Le due posizioni insieme rappresentano da sole circa l’80% dell’intero portafoglio azionario dichiarato.
Completano l’elenco delle società quotate CoreWeave, Coherent, Nokia, Nebius, Applied Digital e infine Arm. A queste si aggiungono le partecipazioni in società non quotate, salite a 43,4 miliardi di dollari. Dentro ci sono i 30 miliardi investiti in OpenAI, i 10 miliardi destinati ad Anthropic e i 2 miliardi in xAI. Quest’ultima sviluppa Grok, il chatbot integrato dentro X.
Finanziamenti, warrant e garanzie verso i clienti
Il ruolo di Nvidia non si ferma agli investimenti azionari e comprende strumenti che assomigliano a veri finanziamenti, pur non facendo la banca. La società ha sottoscritto un warrant pre-finanziato da 2 miliardi di dollari su Nebius, cioè paga oggi il diritto a ricevere azioni domani. Quel denaro entra subito nelle casse del cloud provider, che lo usa per comprare GPU Nvidia.
Con CoreWeave esiste inoltre una garanzia dal valore iniziale di 6,3 miliardi di dollari. Se la capacità dei data center resta invenduta, Nvidia è obbligata ad acquistarla fino ad aprile 2032. In pratica Nvidia, che fornisce i chip, fa da garante dei ricavi del proprio cliente. L’ultimo bilancio riportava infine impegni di investimento già promessi per altri 27 miliardi di dollari.
Panoramica grafica di Nvidia

Nvidia attualmente quota 211,75$ e oggi è in rimbalzo dopo la chiusura negativa del -2,91% di ieri. Sul grafico daily, nella sezione di destra, si può vedere come Nvidia abbia messo a segno da metà agosto sette chiusure negative consecutive, sino ad arrivare ieri a testare il supporto di breve in area 208,80$. Nella sezione di sinistra abbiamo la panoramica weekly di Nvidia dai minimi di aprile 2025 a 92,11$, con relativo rally sino all’ultimo ATH di maggio a 236,54$.
Un colosso che preoccupa il sistema
Da più parti il mercato si chiede se Nvidia non sia diventata pericolosa per la stabilità dell’intero sistema tecnologico. Il rischio non riguarda eventuali perdite di bilancio, oggi lontanissime dai numeri della società. Ma una frenata, con risultati inferiori alle attese o previsioni deludenti, potrebbe innescare vendite a catena. La rete di partecipazioni trasformerebbe quella delusione in un crollo sistemico dell’intero settore AI.
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