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Cardano, presto gli smart contract! Parte il test di Alonzo…

Una delle notizie più attese dagli appassionati di Cardano ADA. È finalmente partita la testnet di Alonzo, che al termine della sperimentazione porterà gli smart contract sul protocollo, rendendolo in grado di competere tecnologicamente tanto con Ethereum quanto con Binance Smart Chain.

L’annuncio è stato dato ieri tramite Twitter da Input Output Hong Kong, che è uno dei conglomerati che animano il progetto, con Alonzo (questo il nome in codice) che si troverà per qualche tempo in fase di test, per poi essere accompagnato gradualmente all’integrazione nel protocollo principale.

Cardano - test Alonzo per gli smart contract
Primo test per Alonzo: mancano 90 giorni all’arrivo degli smart su Cardano?

Una notizia che, in particolare sul medio e lungo periodo, potrà avere delle ripercussioni importanti sul prezzo di Cardano. Possiamo puntare sul token ADA anche sulla piattaforma eToro (qui per aprire un conto gratuito di prova) – intermediario che offre anche accesso diretto al token. Per i meno esperti abbiamo anche il CopyTrading (per copiare con un click i migliori oppure per spiare i loro portafogli) e chi preferisce investimenti maggiormente bilanciati, può scegliere i CopyPortfolios – che includono diverse crypto per un approccio diversificato al comparto.

Finalmente gli smart contract, anche se…

Si dovrà aspettare il passaggio in mainnet, ovvero l’uscita dalla fase di test. La notizia che è arrivata dai quadri di Cardano riveste comunque una grandissima importanza, per una feature che è attesa da tempo e che porterà il progetto tecnologicamente in pari con Ethereum – che rimane il primo nemico, anche a giudicare le recenti dichiarazioni di Charles Hoskinson, leader del progetto.

Perché questo è un update tanto atteso? Perché permetterà finalmente a Cardano di diventare protocollo utile per il crescente mondo della DeFi, la finanza decentralizzata che è uno dei temi più forti all’interno dell’ecosistema delle criptovalute. Con un vantaggio, almeno per qualche mese, rispetto ad Ethereum, perché la validazione del protocollo Cardano è maggiormente scalabile, questo almeno fino a quando ETH finalizzerà il passaggio ad ETH 2.0.

Investire in previsione dell’upgrade

Con i prezzi di Cardano che hanno corretto rispetto ai massimi storici, questa potrebbe essere una buona occasione per inserirli in portafoglio, in particolare se dovessimo avere delle prospettive di medio e lungo termine.

In aggiunta, oltre che a puntare sull’aumento di prezzo di Cardano ADA, potremo anche ricevere delle ricompense automatiche derivanti dallo staking. Una procedura non alla portata di tutti forse sotto il profilo tecnico, ma che eToro offre automaticamente sulla sua piattaforma. Con questo intermediario ci basterà infatti acquistare Cardano ADA per averli in staking e ricevere una volta al mese le ricompense che ci sono dovute. Senza costi aggiuntivi e senza dover per forza imparare il funzionamento di questi processi.

Un percorso in tre fasi a colori

L’implementazione di Alonzo avverrà in tre fasi, ciascuna denotata da diversi colori. Blu, bianco e viola, in tre step che integreranno una parte sempre maggiore di utenti, fino a quando si arriverà alla piena integrazione sul progetto principale. Quando avverrà l’integrazione? Lungo un percorso di 90 giorni, che in caso di assenza di problematiche, dovrebbe permettere l’implementazione verso la fine di agosto. Cosa sulla quale ha però messo in guardia lo stesso Hoskinson, affermando che 90 giorni saranno necessari per la loro scaletta, senza che siano però garanzia del passaggio sulla mainnet.

Cardano può essere davvero l’Ethereum Killer?

Senza prendere le parti di nessuno nell’ennesima crypto war, ci teniamo a sottolineare che in realtà il mondo della finanza decentralizzata avrà spazio più che a sufficienza per ospitare diversi progetti di grandi dimensioni. Da Ethereum a Cardano, passando anche per Solana, Cosmos, Avalanche e tanti altri che stanno aggiungendo funzionalità di questo tipo.

Sebbene capiamo i motivi che spingano Cardano a guardare ad Ethereum, con ogni probabilità non ci sarà bisogno di nessuna guerra, neanche metaforica. ADA ha dimostrato di poter essere riferimento di diversi progetti che erano partiti su Ethereum, ma riteniamo al tempo stesso di essere ancora in una fase di early adoption per questo tipo di funzionalità. E che l’arrivo a pieno titolo di Cardano non potrà che dare ulteriore spinta allo sviluppo dell’ecosistema.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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